26 Febbraio 2021, venerdì
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Università telematica Pegaso, parte inchiesta sui vertici: ecco i nomi degli indagati

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Avviata indagine sull’iter di un emendamento alla legge di Bilancio 2020 e sulla trasformazione dell’Università telematica in srl dopo un parere consultivo chiesto dal Miur al Consiglio di Stato. Tra gli indagati spuntano nomi eccellenti. Tra questi, il presidente della Pegaso, Danilo Iervolino; il direttore generale dell’Ateneo, Elio Pariota; il capo dell’ufficio marketing Maria Rosaria Andria; il viceprefetto Biagio Del Prete, all’epoca dei fatti capo segreteria al Miur, e alcuni professionisti di fiducia di Iervolino. Fra i destinatari della perquisizione figura anche il direttore scientifico di Pegaso, Francesco Fimmanò, per il quale nei giorni scorsi il Tribunale del Riesame ha annullato, ritenendolo illegittimo, il sequestro probatorio.

Scuole chiuse in Campania da lunedì, pugno di ferro del Governatore

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Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nella tradizionale diretta Facebook del venerdì, avverte che da lunedì saranno chiuse le scuole. Il governatore ha sottolineato che soprattutto negli istituti di Napoli si sono registrati diversi casi di variante inglese. 

Per la Campania duemila positivi al giorno: «Con questi numeri, nel giro di due settimane, rischiamo di avere la saturazione dei posti letto di terapia intensiva oggi disponibili e la saturazione dei posti letto di degenza ordinaria o subintensiva nei nostri ospedali. Siccome non possiamo avere i malati per terra, è evidente che se non viene frenata l’onda del contagio tu devi chiudere altri reparti, quelli ordinari, per accogliere i pazienti o ampliare i posti di terapia intensiva. Noi vogliamo evitare di chiudere altri reparti perché non si muore solo di Covid: si muore per malattie cardiologiche, neurologiche, abbiamo politraumatizzati, problemi di diabetici. Dobbiamo coprire tutto il ventaglio dei pazienti che rischiano la propria vita». 

Governo, Draghi punta al rilancio dell’ agenda transatlantica

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MARIO DRAGHI BCE

 Il premier Mario Draghi è intervenuto in mattinata alla sessione Sicurezza e Difesa del Consiglio Ue, sottolineando l’importanza dell’autonomia strategica dell’Ue in un quadro di complementarietà con la Nato e di coordinamento con gli Usa. Occorre essere autonomi e al contempo coordinati, è il ragionamento fatto da Draghi, secondo il quale sarà più facile con l’amministrazione Biden. Il rilancio dell’agenda transatlantica, ha spiegato il premier, è un obiettivo cruciale. Draghi ha poi spiegato come il percorso di costruzione di un’autonomia strategica dell’Unione europea deve essere declinato in complementarietà con la Nato, anche alla luce del rinnovato impegno transatlantico della nuova amministrazione Usa. Tuttavia l’Ue deve puntare ad essere più che solo una parte della Nato

Nel corso del Consiglio Ue, Draghi ha dato il benvenuto all’impegno dell’Alto Rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, e della Commissione Ue, per la realizzazione dello “strategic compass”, iniziativa lanciata da Bruxelles in merito alla sicurezza e difesa dell’Unione. Il premier è convinto che l’Ue debba continuare a costruire le sue capacità in materia di sicurezza, soprattutto nel campo della cybersecurity e contro le minacce ibride.

Draghi, a quanto si apprende da fonti europee, ha salutato con favore l’impegno dell’Unione nel rilanciare una partnership ambiziosa con gli altri Paesi del Vicinato Meridionale. E’ “arrivato il momento di mettere in pratica questo impegno, attraverso il dialogo politico e il sostegno economico”, ha detto Draghi, enfatizzando in particolare i temi d’interesse comune come l’ambiente, il clima, l’energia, il turismo e il commercio.

Il Menotti Art Festival Spoleto piange la scomparsa della baronessa Maria Lucia Soares

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La baronessa Maria Lucia Soares , artista, donna di cultura ed organizzatrice di eventi brasiliana si è spenta stamane a Milano, città nella quale viveva da moltissimi anni. Maria Lucia amava moltissimo l’Umbria, ma in particolare la città di Spoleto. Infatti la baronessa aveva aderit oal Menotti art festival sin dalla prima edizione con un primo gruppo di artisti brasiliani portati dall’artista Giuliano Ottaviani ( anche lui grande amico di Spoleto).Da quel momento con lo Spoleto art festival e con Luca Filipponi si è creata una grande sintonia ed un vero e proprio file rouge dettato dalla comune passione per l’arte contemporanea. La Baronessa era presente con moltissimi artisti in tutte le edizioni del festival e nonostante la grave malattia aveva già prenotato gli spazi per il2021 e sarebbe stata presente a visionarli nel mese di luglio. Maria Lucia Soares aveva una grande personalità, era una persona sensibile ed appassionata dall’arte e dalla cultura, era una cittadina del mondo, infatti si divideva tra il suo Brasile e la sua Milano, ma aveva vissuto nel pieno degli anni 80 a Parigi, città nella quale in molti la ricordano con affetto, ma non disdegnava di fare delle visite culturali ed indimenticabili mostre nel cuore dell’Europa ( Strasbrurgo e Bruxelles).Così la ricordano Filipponi Luca presidente del menotti art festival Spoleto e tutti i direttori della kermesse Spoletina: Sandro Trotti, Paola Biadetti,Tania Di Giorgio, Angelo Sagnelli e tutti gli artisti ed operatori della cultura: ” Una grande donna di grande sensibilità artistica e di grande generosità,veramente appassionata dell’arte e della città di Spoleto, la sua presenza genera un vuoto enorme ed è insostituibile, siamo tutti molto provati ed addolorati per questa grande perdita”.

Europa League: Milan e Roma, ottavi durissimi

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Non è stato un sorteggio fortunato quello di Nyon per le due squadre italiane superstiti in Europa League. Se Fonseca negli ottavi ritroverà la sua vecchia squadra (lo Shakhtar Donetsk, allenato dal portoghese dal 2016 al 2019) per il Milan l’ostacolo Manchester United pare insormontabile. Soprattutto osservando le ultime gare dei rossoneri. Gli uomini di Pioli disputeranno la gara di andata l’11 marzo in Inghilterra, il ritorno il 18 a Milano. Anche per la Roma stesso destino: la prima in Ucraina, la seconda all’Olimpico (sempre che il fattore campo, con gli spalti vuoti, conti ancora qualcosa). Curiosità: il Granada, eliminato il Napoli, ha pescato la più debole tra le sedici squadre rimaste: i norvegesi del Molde. Motivo di rimpianto in più per Gattuso


PIERLUIGI CANDOTTI

Papa Francesco, forse, sarà presente alla beatificazione del Giudice Livatino

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A cura dell’Avv. Sabina Vuolo

Papa Francesco, evoluzione covid e sciatalgia permettendo, potrebbe beatificare personalmente il Giudice Levatino nella Cattedrale di Agrigento.  Ad alimentare la speranza Monsignor Vincenzo Bertolone arcivescovo di Catanzaro nonché postulatore della causa di beatificazione del primo magistrato nella storia della Chiesa.

Ma chi era il Giudice Levatino e perché sarà beatificato?

Era il 21 settembre del 1990 sulla statale 640 di Canicattì, un comando di quattro sicari della Stidda trucidò barbaramente il Giudice Rosario Livatino, l’allora “giudice ragazzino” il più giovane servitore dello Stato.  Dal 1979 era nella Procura della Repubblica di Agrigento come Pubblico Ministero e per la profonda conoscenza che aveva del fenomeno mafioso e la capacità di creare trame, stabilire importanti nessi all’interno della macchina investigativa, gli vennero affidate inchieste delicate. E lui, strenuo difensore della libertà e della sicurezza dei cittadini, firmò sentenze molto importanti che lo fecero entrare nel mirino di cosa nostra.

Dopo trent’anni dall’efferato omicidio, Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle cause dei santi a promulgare il Decreto sul Martirio in Odium Fidei di Rosario Livatino. Sarà beato il giovane giudice ucciso dalla Mafia a soli 38 anni. La cerimonia di beatificazione si svolgerà il 9 maggio 2021 nell’Arcidiocesi siciliana dove il magistrato è nato e vissuto la sua breve vita. Fin da subito, però, la chiesa cattolica riconobbe l’eroismo del giovane servitore dello stato che aveva vissuto la propria vita alla luce del vangelo, credeva nella sobrietà e nel rigore morale dei magistrati.

San Giovanni Paolo II il 9 maggio 1993 definì Livatino “martire della giustizia e indirettamente della fede

Livatino sarà il primo magistrato beato nella storia della Chiesa cattolica, determinante è stata la testimonianza degli assassini, tra cui anche Gaetano Puzzangaro, uno dei quattro Killer incaricati dell’omicidio.

Il giovane giudice è un esempio per tutti coloro che operano nel campo del diritto per la coerenza tra la sua fede il suo impegno di lavoro e per l’attualità delle sue riflessioni.

Un vero e proprio faro per tutti i magistrati e per tutti quei giovani che hanno deciso di intraprendere un percorso così importante per la giustizia e per la vita democratica del paese.

Mi piace concludere con una delle ultime riflessioni del giovane Giudice:” Decidere è scegliere; e scegliere è una delle cose più difficili che l’uomo sia chiamato a fare. Ed è proprio in questo scegliere per decidere, decidere per ordinare, che il magistrato credente può trovare un rapporto con Dio… …”.

Norvegia: perchè non alloggiare su un ‘faro’?

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Una volta che si potrà tornare a viaggiare tranquillamente vi consiglieremo di andar in Norvegia è passare una notte su un faro, insomma non alloggiare nei semplici hotel. Nella nazione, risultano oltre 200 posti. Quello più antico è stato quello di Kvassheim, fermato nel 1992, infatti oggi è un museo, ma non per questo il custode non può non ospitarvi. Il secondo più ‘vecchio’, si trova a Obrestad, fondato nel 1873. Ora vi raccontiamo, quello più particolare, di un faro unico che però e a doppia torre, ed si è aggiudicato il Primato più alto del Paese. Se amate, il mare, vi consigliamo di spostarvi a Ryvarden, li ammirerete l’oceano e tutta la costa che la circonda. Un’importante pezzo storico, che ha ‘affrontato’ la seconda guerra mondiale, e quello a Marstein. Per concludere, quello più alto, si trova a Kvanhovden, situato a 40 metri sul livello del mare.

E l’ordine del “COSMO” passa da Pompei…

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 a cura di Cesare Cilvini

COSMO in filosofia s’intende un sistema ordinato ed armonico

– fuoco, aria, acqua, terra –

i 4 elementi che danno forma e gusto a questa piccola magia di eleganza ristorativa Pompeiana creata da Antonio Cesarano Chef e dalla sua fidanzata Barbara Ruscinito pastry chef

COSMO restaurant a Pompei

innovazione, gusto, eleganza e semplicità

questi invece sono i 4 principi su cui si fonda e basa la loro cucina fatta di fusione tra gusto avveniristico e alta qualità nelle materie prime quasi tutte derivate da coltivazioni biologicamente controllate e soprattutto familiari.

Cucina a vista e sobrietà in sottofondi Jazz dove ferro e legno in sala fanno da calorosa accoglienza.

Un design del ristornate moderno, ma non oppressivo curato maniacalmente dall’educazione culinaria dei proprietari.

A stupirvi di sicuro ci sarà la tradizionale qualità dei prodotti coltivati dai genitori nei terreni di famiglia, un gusto passato non artefatto ma bensì vero, una alchimia molto vicina ai sapori della meravigliosa costiera Amalfitana patria mondiale di eccelsa cucina e che ha dato le basi da buona madre terra ai nostri due protagonisti e proprietari.

Spettacolari in eleganza e gusto sono le preparazioni dolciarie di Barbara, che ispirata dal suo amore per Antonio, con il quale condivide la cucina, sono espressione della sua gradevole dolcezza, gentilezza e preparazione.

Mi ritengo fortunato nell’aver potuto far godere il mio palato, i miei occhi ed il mio stomaco, in un momento difficile come questo per la ristorazione, della grande voglia di fare e della grande inventiva gastronomica di questi ragazzi ai quali vanno i più grandi complimenti per il coraggio e la capacità inventiva che li contraddistinguono.

Resta quindi da provare e credetemi sarà una piacevolissima sorpresa

‘Rana Pescatrice’: come cucinarla?

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Per un secondo con i baffi vi presentiamo la ‘’rana pescatrice con bacon e spinaci’’, ma ora vi diamo gli ingredienti per prepararla per due persone:

  • 1 kg di coda di rospo
  • 200 g di pancetta steccata
  • 300 g di spinaci freschi
  • 50 g di burro o olio Evo
  • 20 g di uvetta sultanina
  • 50 g di salsa barbecue
  • 1 spicchio di aglio in camicia
  • 1 mazzetto di salvia
  • Salepepe e olio Evo (per spinaci) q.b.

Preparazione: Prendete la rana pescatrice senza testa e sfilettatela. Poi, prendete le fette di pancetta affumicata e mettetele su un foglio di plastica alimentare. Appoggiateci poi il filetto e inseritelo nel frigo per dieci minuti. Ed ora occupatevi dei spinaci, salateli e inseriteli nella padella con olio o burro. In un’altra padella rosolate la rana pescatrice con un filo di Olio Evo e il bacon. Dopo la cottura, profumatelo con uno spicchio di aglio e qualche foglia di salvia. Agli spinaci, aggiungete l’uva sultanina. Tagliate poi l’involtino a medaglioni, e servitelo con gli spinaci.

Riapertura dei teatri: Parla Meyer per ‘La scala’

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Da come sappiamo, purtroppo, i teatri sono chiusi da oltre un anno  a causa del covid. Non sappiamo cosa succederà nel prossimo Dpcm, ma nel frattempo il sovrintendente Dominique Meyer Direttore della ‘’La Scala’’ ha puntato che a settembre 2021 tornerà tutto alla normalità nel teatro:  “Speriamo di aprire più o meno normalmente da settembre perché nel frattempo speriamo che il vaccino sarà disponibile per tutti”. Ora però attualmente, si procede con lo streaming di tutti gli spettacoli, facendo così, sarà anche innovazione all’incitazione del ‘green’, o meglio sia rispettare l’ambiente, utilizzando sempre meno carta e sprecando poca energia. Meyer, conclude: “Ho 65 anni e probabilmente questo sarà il mio ultimo lavoro. Artisticamente ho le mie idee ma so che una volta che lasci, lasci forse cinque o sei produzioni davvero buone. Al di là di quelle, io vorrei lasciarmi dietro un teatro d’opera molto moderno”.