27 Ottobre 2020, martedì
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Orange day,dell’eguaglianza di genere in tutto il mondo: si celebra il 25 novembre

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“…MI chiamo Gaetana oggi ho 90 anni e vivo in un mondo tutto mio…

…Mi chiamo Gaetana e solo tre anni fa avevo una vita normale, vivevo in una città meravigliosa e avevo le mie amicizie, una mattina di fine agosto un orco di 29 anni prima mi ha tramortita e poi ha abusato di me in tutti i modi…

…Mi chiamo Gaetana oggi vivo in un letto, mi alimentano i miei familiari e non ricordo cosa mi è successo però in certe notti le mie urla sono terrificanti…”.

L Assemblea Generale dell’ONU con risoluzione n. 54/134 del 17.12.99, ha designato il 25 novembre quale ricorrenza per la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Data scelta da un gruppo di attiviste nel 1981, riunitesi a Bogotà, in ricordo del brutale assassinio nel 1960 di tre sorelle, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime dell’allora dittatore Trujillo, che tenne nell’arretratezza e nel caos la Repubblica Dominicana. Il 25 novembre 1960 queste tre donne furono bloccate da agenti del servizio di informazione militare, condotte in un luogo nascosto furono stuprate , torturate, massacrate a colpi di bastone e strangolate per poi essere gettate in un dirupo a bordo della loro auto simulando un incidente.

Ebbene, la ratio dell’istituzione di tale ricorrenza è da ravvisarsi  nell’assunto che la violenza contro le donne è violazione dei diritti umani. Essa è una conseguenza della discriminazione di genere, dal punto di vista legale e pratico e delle persistenti disuguaglianze tra uomo e donna. Questo tipo di violenza ha un in impatto sociale forte e ostacola il progresso in molti settori tra cui l’eliminazione della povertà, la lotta all’HIV, la pace e la sicurezza. Eppure ad oggi la disuguaglianza di genere persiste in tutto il mondo e raggiungere l’uguaglianza e l’emancipazione richiederà sforzi perché tale discriminazione, spesso, nasce da atteggiamenti patriarcali e da norme sociali correlate. In passato il femminicidio è stato chiamato omicidio passionale ma non ha nulla a che fare con la passione o l’amore, esso è puro possesso o presunzione di potere, è credere di possedere un essere umano. Oggi, i mostri si nascondono in casa ; padri, mariti, amanti, ex fidanzati; l’ambiente domestico è il primo luogo in cui una donna non è sempre libera e indipendente.

Il 25 novembre è anche epitetato “Orange Day” quale colore scelto a simbolo dell’eguaglianza di genere in tutto il mondo. In Italia la commemorazione è simboleggiata da scarpe rosse sparse in tutte le piazze al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica. Il nostro parlamento ha avviato una politica in tal senso approvando il cd Codice Rosso, introducendo importanti strumenti a tutela delle donne vittime di violenza, garantendo a chi sporge denuncia un intervento rapido dando la possibilità alla polizia giudiziaria di comunicare al PM le notizie di reato così le vittime vengono ascoltate entro 3 giorni dalla denuncia, inasprendo, altresì, le sanzioni già previste dal codice penale. In ogni caso resta un problema culturale, occorre educare al rispetto le nuove generazioni, far capire loro cosa sia giusto, affinchè  non replichino gli errori dei loro genitori. Che questo mese possa rappresentare un momento di riflessione su quanto ancora si possa fare per cancellare le parole violenza e femminicidio, ricordando che le donne sono il vero motore del mondo e non solo per la loro capacità di procreare, ma perché sono dotate di spiccata intelligenza, pragmatismo e determinazione. Concludo dicendo “La violenza è un sintomo di impotenza”

Ah! Dimenticavo Gaetana è mia zia

Avv. Sabina Vuolo

La solitudine dell’Italia

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La solitudine dell’Italia

A cura di Biagio di Clemente

America first. Uno slogan disarmante. Vuoto e potentissimo. Nel 2016 ha aiutato Trump a conquistare la Casa Bianca. Risuona ancora – altrettanto vuoto, ma forse meno potente – nella campagna per le elezioni Usa del 3 novembre, che vedono The Donald all’inseguimento del favorito, il candidato democratico Joe Biden. Se il Tycoon dovesse, a sorpresa, ottenere un secondo mandato, sarà America First, again. Ci sono pochi dubbi. Ma non bisogna confondere il richiamo al primato degli Stati Uniti con un orientamento isolazionista tout court. “La peculiarità dell’Amministrazione Trump è il tratto personalistico e opportunistico che ha guidato le scelte del Presidente in tutti i campi, e continuerà a farlo. Su questa matrice s’innesta una preferenza ideologica che oscilla tra il neo-conservatorismo e la destra radicale. Ma isolazionismo e internazionalismo sono categorie che non si attagliano .

C’è una diffusa e condivisa preoccupazione che riguarda il campo dell’innovazione tecnologica su cui si è spostato il confronto tra Stati Uniti e Cina. È un tema che ha ricadute importanti sul commercio internazionale, ma anche sulla politica di difesa. Le posizioni nei confronti del colosso asiatico convergono, pur partendo da punti di vista ideologici diversi. Biden denuncia la matrice illiberale del sistema cinese. Trump appare molto meno preoccupato di questo. E d’altra parte, molti dei suoi alleati sul piano internazionale, dall’Arabia Saudita al Brasile di Bolsonaro, non si annoverano certo tra i campioni del liberalismo, per usare un eufemismo.

Sì, per lo meno sul fronte della sicurezza e della tecnologia. Non sono ancora chiare, fino in fondo, le implicazioni per la sicurezza nazionale che possono emergere dal confronto tra le due potenze sul piano tecnologico. Attenzione però: la diversità di approccio tra i due candidati è sostanziale: a differenza di Trump, Biden, da liberal convinto, cercherà di ricondurre le tensioni all’interno di una cornice istituzionale, ricorrendo al multilateralismo tutte le volte che gli sarà possibile. Qui è inevitabile il riferimento alla Guerra Fredda: il fatto che la rivalità tra i due blocchi fosse regolata dentro un’architettura istituzionale permise di evitare l’esplosione di un conflitto armato.

Trump in questi anni ha trattato alcuni alleati dell’America alla stregua di rivali commerciali rendendo la relazione con il Vecchio continente decisamente più complicata. Quando si è smesso di parlare di dazi e sul tavolo sono arrivati il 5G e la sicurezza, le divergenze con gli Usa si sono ridimensionate. Le relazioni transatlantiche sono ancora salde e restano centrali in un modo orientato al multilateralismo, con i tutti i difetti che questo può avere.

Intanto l’Unione, con il Recovery fund, ha superato un test importante dimostrando di essere pronta a riprendere in mano il proprio destino. Rimane un problema insormontabile con il fattore tempo: la crisi chiama l’Europa a dare risposte immediate, tanti soldi e subito, mentre l’attuazione di quanto deciso dopo i logoranti negoziati della primavera-estate richiederà processi lunghi, incompatibili con i temi dettati dall’emergenza.

Non siamo un sistema federale. E non siamo destinati a diventarlo. Del resto chi a marzo o aprile avrebbe scommesso un solo euro, pagato 50, che a luglio l’Ue avrebbe trovato l’accordo su un piano così ambizioso? Bisogna tenerlo a mente, altrimenti si perdono le coordinate spazio-temporali…Intanto gli effetti già si vedono. Pensiamo allo spread e al conseguente accesso favorevole ai mercati di cui l’Italia, per esempio, ha potuto beneficiare. Anche se i flussi di denaro arriveranno più tardi, l’impatto dell’accordo si può già leggere in molti indicatori.

Non bisogna confondere la solitudine con la rilevanza. In Libia non è vero che contavamo di più. È che prima c’eravamo soltanto noi. E dopotutto bisogna ammettere che la gestione dei migranti era più problematica, quando c’eravamo solo noi. E gli accordi tra le parti erano più difficili, quando c’eravamo solo noi…Occorre prendere atto della realtà: i nostri interessi sono meglio tutelati tutte le volte che riusciamo a prendere parte ad una coalizione. Tutte le recenti polemiche antifrancesi sono futili. Solo chiacchiere. Se è stato possibile raggiungere l’accordo sul Recovery fund lo dobbiamo a Parigi e Berlino. Questo non significa essere remissivi, ma consapevoli. E solo dalla consapevolezza può nascere una strategia di gioco.

5G: rischioso si o no?

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Tra vecchie e nuove tecnologie, come il tanto dibattuto 5G, il tema continua a suscitare dubbi e timore: gli smartphone sono dannosi per la salute? Le onde emesse provocano tumore? Cosa ci dicono gli studi oggi a quasi 10 anni da quando Iarc le ha definite ‘’possibili cancerogeni’’?

Cercheremo di dare risposta a queste domande, ma prepariamoci: quello che troveremo non sarà quasi mai un ‘’si’’ o ‘’no’’, e non per mancanza di chiarezza ma per la complessità della realtà.

Quella complessità che cerchiamo da sempre di restituirvi, di capire e semplificare, ma purtroppo spesso non si può ridurre a verità assolute e definitive solo per soddisfare il nostro desiderio di risposte nette. Lea cosa più importante resta sempre una: che si tratti di risposte oneste e basate su studi affidabili.

E’ un concetto che abbiamo imparato a capire in questo periodo di emergenza. E’ la scienza, bellezza, ed è fatta così. Per cui niente allarmi, il quadro che emerge dagli studi non è preoccupante, ma guardiamo sempre alle prove scientifiche disponibili, per poi fare con consapevolezza le scelte che riteniamo più corrette.

Tiziano Ferro pronto a lanciare il nuovo album di cover ‘’Accetto Miracoli: l’esperienza degli altri’’

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Il prossimo 6 novembre uscirà il nuovo album di Tiziano Ferro intitolato ‘’Accetto Miracoli: l’esperienza degli altri’’. Si tratta di un lavoro discografico ‘creato’ con le cover. La tracklist è la seguente:

  • Rimmel – Francesco De Gregori
  • Morirò D’Amore – Giuni Russo
  • Bella D’Estate – Mango
  • Margherita – Riccardo Cocciante
  • E Ti Vengo a Cercare – Franco Battiato
  • Almeno Tu Nell’Universo – Mia Martini
  • Cigarettes And Coffee – Scialpi
  • Perdere L’Amore – Massimo Ranieri, che per l’occasione duetta con Tiziano
  • Piove – Jovanotti, feat. Box of Beats
  • Portami a Ballare – Luca Barbarossa
  • Nel Blu Dipinto Di Blu – Domenico Modugno
  • Ancora, Ancora, Ancora – Mina
  • Non Escludo Il Ritorno – Franco Califano e Federico Zampaglione

Tra qualche giorno, venerdì 30, avrete l’occasione di ascoltare in anteprima E ti vengo a cercare.  

Alessandro Gassman: ”spero che questo arresto di cinema e teatri possa durare poco”.

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Tantissime persone che lavorano nel mondo dello spettacolo non sono di certo contente per il decreto che il Premier Conte ha approvato perché significa categoricamente che sono state ‘licenziate’ per un tempo che non conosciamo.

Ma come faranno? Ci saranno degli aiuti?  Tra i tanti artisti ha parlato della situazione Alessandro Gassman reduce dalla fiction ‘’Io ti cerchero’’ ed intervistato nel programma ‘’In Vivavoce’’:

 “La mia posizione è quella di un normale cittadino che legge i messaggi che arrivano dalla scienza. I teatri e i cinema hanno fatto un grandissimo sforzo, limitando tantissimo la capienza nelle sale. Sarei curioso di sentire il parere dei medici, vorrei sapere da uno scienziato, un esperto se sia giusto chiudere i cinema e i teatri. È una precauzione necessaria? La cultura è un bene necessario, non possiamo privarcene’’ .

Per questo augura ‘’che questo arresto di cinema e teatri possa durare poco. E che anche i musei possano continuare, con le dovute precauzioni, a fare il loro lavoro. Abbiamo bisogno di questo. È la nostra vita: non soltanto di artisti ma anche di cittadini”.

La Fiat presenta il nuovo modello: Tipo Cross.

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La famiglia di Fiat Tipo si allarga è presenta il modello Tipo Cross.

Come motore debutta il 3 cilindri 1.0 FireFly da 100 CV, con turbo benzina che sviluppa 190 Nm di coppia arrivando a 1.500 giri. Ha importantissime funzioni come il Traffic Sign Recognition, l’Intelligent Speed Assist, l’Attention Assist e il Blind Spot Assist.

Possiede la radio UConnect 5 con schermo touch da 10,25 pollici non è una novità dato che la stessa è stata inserita sulla Nuova 500. Ha avuto un cambiamento interno ed esterno radicale!!

Luci a full Led ed ancora cerchi in lega da 16 e 17 pollici. E’ possibile ricaricare lo smartphone grazie alla ricarica wireless.

Tutto ciò lo vedrete alla fine di novembre ed a partire da  13.900 euro, ed è possibile pagarla anche con il finanziamento.

Rimborsi per palestre e spettacoli già pagati: come funziona

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Piscine, palestre, teatri, cinema e arene chiudono e considerato che dall’emergenza non si sa quando se ne uscirà,  è possibile riavere indietro i soldi in contanti?  Il voucher spendibili a fine emergenza restano l’opzione preferita dagli esercenti, per non perdere il poco già incassato (e forse speso), ma la legge attuale prevede che resti un’opzione discrezionale, alternativa al rimborso: può essere cioè offerto ma non imposto al consumatore, che deve restare libero di poter scegliere se riprendersi il denaro sul conto. Esattamente come stabilito qualche giorno fa dall’Antitrust per i voli aerei cancellati.

La legge 77/2020, entrata in vigore il 19 luglio scorso, prevedeva un mese di tempo per chiedere il rimborso e ulteriori 30 giorni per emettere un voucher. I termini sono quindi scaduti e i cittadini ora possono pretendere il rimborso. Purtroppo se il titolare del servizio o dell’attività si rifiuta, non resta che fargli causa. Direttamente al giudice di pace, in caso di somme inferiori a 5mila euro, altrimenti in tribunale. Rivolgendosi magari ad una associazione di consumatori esperta del campo. Alcune cause sono già partite contro esercizi che non hanno rimborsato nulla o hanno emesso buoni a condizioni inaccettabili, come il rinnovo dell’abbonamento.

Conte e il decreto: ”misure non sono in discussione. Piuttosto vanno spiegate a una popolazione in sofferenza”

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Italian Premier, Giuseppe Conte, at the Senate during a debate on further measures to combat the spread of Covid-19, Rome, Italy, 28 July 2020. ANSA/FABIO FRUSTACI

Con il nuovo Dcpm emanato da Giuseppe Conte con inizio da ieri mattina, tantissime persone non sono d’accordo con ciò ed in infatti in tutta l’Italia si sono registrate le manifestazioni.

Ma ora  il Premier ha deciso affermato che le ‘’misure non sono in discussione. Piuttosto vanno spiegate a una popolazione in sofferenza”. Il decreto è ‘’nato da un lungo confronto tra tutte le forze di maggioranza. Uscire la sera per andare al ristorante, cinema o teatro significa prendere mezzi pubblici o taxi, fermarsi prima o dopo in una piazza a bere qualcosa o a incontrarsi con amici abbassando la propria soglia di attenzione e creando assembramenti”.

E’ stato pensato apposta per ridurre l’afflusso sui mezzi. Non solo, se le persone non si incontreranno verranno diminuite anche ‘’le occasioni di socialità, abbassiamo anche il numero di contatti rendendo così più facile fare i tracciamenti. Ora è il momento della responsabilità’’.

Borse nel Mondo: cali sopratutto in Europa

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Qualche settimana fa vi avevamo accennato dicendo che le Borse europee nonostante il covid non avevano registrato drastici cambiamenti. Ma ora, la situazione è cambiata! Da qualche giorno l’aumento dei casi ha pienamente risentito sulle borse, soprattutto in Europa. Solo Parigi è riuscita a registrare il +1,2%.

In Italia, Milano è al rosso -1,76%.  Ed ancora la fusione tra Fca e , Psa con 0,72%. La Dax tedesco registra il 3,65%, mentre Londra -1,18%.

USA, Amy Barrett: diventata ufficialmente membro della Corte Suprema

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Negli USA Amy Coney Barrett è diventata nelle ultime ore un’importante membro Corte suprema del Paese.

“E’ un privilegio essere stata chiamata a servire il mio Paese. Ricoprirò il mio incarico in maniera indipendente dalla politica e dalle mie preferenze”, -dichiara.

Con lei, si è schierato l’attuale Presidente Donald Trump:  “Questo è un giorno storico per l’America. Saluto la prima mamma di bambini in età scolastica a diventare giudice della Corte suprema”.

Questa volta a differenze delle altre manifestazioni, ogni americano portava la mascherina e ha mantenuto il distanziamento sociale.