26 Ottobre 2026, lunedì
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Continua a crescere la domanda da parte delle imprese

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È cresciuto del 3% il numero di domande di finanziamento da parte delle imprese italiane nel mese di settembre 2013. E se si allunga l’orizzonte e si osserva il trimestre che va da luglio a settembre, il numero di richieste è perfino il più elevato che si sia mai registrato dal 2007 (+16,1%), secondo il Barometro CRIF sulla domanda di finanziamenti da parte delle imprese.

CRESCITA SETTEMBRINA – Difatti, a settembre sono aumentate sia le richieste di finanziamento da parte delle imprese individuali (+2,3%), sia quelle delle società (+3,5%). Ma, in termini aggregati, nei primi 9 mesi dell’anno il numero di richieste presentate dalle imprese individuali ha fatto registrare una flessione del 2,4%, mentre per quanto riguarda le società si è registrato un incremento dello 0,5%.

+18,8% PER L’IMPORTO MEDIO – Crescita a due cifre per l’importo medio richiesto nei primi 9 mesi dell’anno: le imprese individuali hanno fatto registrare un importo medio di 35.877 euro (+14,2%, era di 31.412 nei primi 9 mesi del 2012), mentre per le società si è attestato a 94.052 euro (+24,8%, contro i 75.369 dello stesso periodo 2012). Nell’aggregato, l’importo medio richiesto dalle imprese è cresciuto del 18,8% in 9 mesi, pari a 70.364 euro.

CLASSI DI IMPORTO – La classe di importo prevalente è ancora quella inferiore ai 5mila euro (31,9% del totale) anche se perde lo 0,4%, mentre la classe sopra i 50mila euro è l’unica a registrare una crescita superiore ai 2 punti percentuale, attestandosi al 20,1% del totale.

Il minibond conquista anche il mattone

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Filca ha già dato il via a una prima tranche di minibond pari a 9 milioni di euro per finanziare il progetto CasaMiainLeasing e permettere alle famiglie l’acquisto delle prime 126 abitazioni a rogito differito, con la possibilità di accantonare la cifra utile alla richiesta del mutuo.

CAPARRA E RATE TRIMESTRALI – Con CasaMiainLeasing è previsto il versamento di un anticipo a titolo di caparra confirmatoria, compreso tra il 6% e il 9% del prezzo dell’abitazione, a seconda delle esigenze dell’acquirente. Una volta versato, la formula contrattuale di CasaMiainLeasing prevede la consegna immediata della casa e il pagamento di rate trimestrali di importo pari o inferiore al canone di un affitto, imputate (per il 60% dell’importo) in contro prezzo: in questo modo è possibile accantonare entro la data del rogito la quota di capitale necessaria alla richiesta del mutuo.

ROGITO DIFFERITO – La stipula del rogito avviene tra i 3 e i 5 anni dopo il versamento dell’anticipo, con facoltà da parte del socio di chiedere la sottoscrizione dell’atto notarile anche prima del termine indicato. Il prezzo dell’immobile negli anni rimane invariato e, in caso di perdita dell’impiego, è previsto un recesso agevolato con rimborso integrale della caparra confirmatoria versata.

DUE TRANCHE DI MINIBOND – Lo strumento scelto da Filca per questa operazione è il minibond: da poco, infatti, l’azienda lombarda ha collocato un minibond da 9 milioni di euro emesso da una PMI italiana che consentirà di assegnare 126 alloggi con la formula del rogito differito in 6 province della Lombardia (Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Milano e Varese). Inoltre, nelle prossime settimane Filca procederà all’emissione di una seconda tranche di minibond.

Imprese sofferenti. E il turnaround è ancora assente

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Sono solo 3 le operazioni di turnaround concluse nel 2012 da parte di investitori istituzionali, corrispondenti al 4% dell’intero mercato del private equity italiano, secondo quanto registrato dall’Osservatorio Turnaround Monitor (TAM), che monitora le operazioni di ristrutturazione aziendale in Italia.

POCHI OPERATORI E INTERESSATI AI GRANDI GRUPPI – Diverse le motivazioni: in primis, oggi in Italia si contano non più di 2 o 3 operatori di turnaround sistematicamente attivi (tra cui Orlando Italy); in secondo luogo, le imprese che decidono che di avvalersi del turnaround sono spesso troppo compromesse per poter giustificare un intervento da parte di un investitore e, d’altro canto, gli operatori di turnaround sembrano preferire alle imprese di gestione famigliare le cessioni di rami di business effettuate da grandi gruppi, sia nazionali sia esteri.

LA BRAND AWARENESS GUIDA IL TURNAROUND – La riconoscibilità del marchio, difatti, ha riguardato il 60% degli interventi del 2012: i principali settori coinvolti nel turnaround sono stati quelli della GDO, il comparto dei beni industriali e quello dei beni di consumo. Tre settori che, in questi anni, hanno sicuramente risentito della crisi economica, ma la cui brand awareness è piuttosto forte.

POTENZIALE TARGET DI INVESTIMENTO – Eppure, secondo l’analisi dell’Osservatorio in Italia ci sarebbero almeno 250 società (con un fatturato compreso tra i 20 milioni e i 200 milioni di euro) in distress conclamato su cui poter considerare ipotesi di intervento e caratterizzate da un rapporto tra debito ed EBITDA addirittura negativo. I numeri a livello aggregato sono significativi: le 250 imprese in tensione finanziaria rappresentano, infatti, un fatturato aggregato di oltre 12 miliardi di euro, per un indebitamento totale di 5 miliardi di e una perdita cumulata di oltre 750 milioni.

Il Disaster Recovery di Cedacri si estende fino alla postazione di lavoro

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Per assicurare la continuità del servizio, Cedacri dispone di una soluzione tecnologicamente all’avanguardia, basata su CED distanti tra loro oltre 150 Km, presidiati da personale altamente specializzato e collegati in tempo reale con linee ad altissima velocità.

La soluzione Cedacri permette la continuità del business a due livelli:

• un Campus in grado di assicurare con risorse ridondanti la continuità in caso di eventi disastrosi che possano colpire le risorse elaborative di produzione; con ripartenza entro un’ora.

• un Centro di back-up remoto allineato come aggiornamento dei dati a quello principale di produzione, pronto a subentrare a quest’ultimo in caso di disastro: fuori servizio

totale o parziale del centro elaborazione dati primario. Con ripartenza entro quattro ore.

Cedacri ha sviluppato una notevole esperienza nella “protezione” delle risorse informatiche e nel “recovery” di situazioni di emergenza. Il suo sistema informativo fornisce servizi online a più di 2.700 sportelli bancari, e supporta complessivamente una rete di oltre 70.000 terminali.

Cedacri ha predisposto un’offerta articolata di servizi per la sicurezza informatica

• Progettazione di sistemi di info security (disaster recovery e business continuity)
• Data care & recovery: per il salvataggio e il ripristino dei dati critici
• Disaster recovery: predisposizione di risorse di back-up per fronteggiare situazioni di fuori servizio del CED primario del cliente

• Business Continuity: per assicurare la continuità dei servizi elaborativi in ogni situazione
• Business Continuity Management: un supporto qualificato di assistenza e consulenza per la realizzazione del Piano di Business Continuity
• Workplace recovery: a supporto del business dei clienti

Convegno CBI 2013, Roma 21-22 novembre

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Il grande convegno annuale “CBI 2013 – Le innovazioni nel mercato transazionale: CBILL, fattura elettronica e big data”, giunto alla sua XI edizione, si svolgerà a Roma il 21 e 22 novembre 2013 .

Il convegno rappresenta ormai da anni il luogo di ritrovo per tutta la community internazionale interessata ai temi del Corporate Banking, della Fattura Elettronica e dell’e-Billing. L’evento sarà l’occasione per discutere e delineare le linee di sviluppo strutturali, tecnologiche, strategiche e di business di tali tematiche.

Il valore e la modernità degli investimenti cooperativi messi in atto dal settore bancario tramite il Consorzio CBI garantiscono agli Istituti Finanziari di offrire alle imprese, alla Pubblica Amministrazione ed in ultimo ai cittadini, servizi evolutivi, efficienti einnovativi per un rapido e sempre crescente sviluppo del business anche nei confronti di nuovi target, una riduzione dei costi, un’interoperabilità tra sistemi a livello internazionale.

L’innovazione dell’offerta ha inoltre portato il Consorzio CBI ad implementare, in questo ultimo anno, il Servizio CBILL. Operativo dal primo febbraio 2013 il servizio CBILL permetterà agli Istituti Finanziari di offrire nuove modalità più efficienti per il pagamento delle bollette grazie ai vantaggi che garantisce a clienti e Biller.

Autorevoli relatori italiani e internazionali approfondiranno gli aspetti tecnici e gli impatti commerciali e strategici del Corporate Banking Interbancario, della Fattura Elettronica, dei servizi a supporto della Pubblica Amministrazione e dei sistemi di e-Billing con l’obiettivo di creare momenti di alta interlocuzione e confronto tra i maggiori player di mercato, sulle questioni di rilievo per il sistema imprenditoriale e bancario.

Per ulteriori informazioni visita anche il sito di ABIEventi

dove
Roma – Palazzo Altieri (Piazza del Gesù, 49)
 quando
21 e 22 novembre 2013
 telefono
+39 06 45504358/9
 e-mail

Napolitano: legge elettorale prima di esame della Consulta

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La riforma elettorale va fatta prima del prossimo pronunciamento della Corte costituzionale sul Porcellum. Il Parlamento non può dunque “naufragare nell’inconcludenza”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel suo intervento all’assemblea dell’Anci a Firenze. “Stiamo giungendo a un nuovo limite estremo a questo riguardo: l’esame della questione cui la Corte costituzionale è stata chiamata e che essa condurrà nell’udienza fissata per il 3 dicembre. La dignità del Parlamento e delle stesse forze politiche si difende non lasciando il campo ad altra istituzione, di suprema autorità ma non preposta a dare essa stessa soluzioni legislative a questioni essenziali per il funzionamento dello Stato democratico. Non è ammissibile che il Parlamento naufraghi ancora, a questo proposito, nelle contrapposizioni e nell’inconcludenza”, ha detto Napolitano.

Appello Letta, fare riforme insieme – Il premier Enrico Letta rilancia sulle riforme ritenendo fondamentale questo processo per il bene del Paese. E, all’assemblea dell’Anci a Firenze, fa un appello a tutte le forze politiche per ‘fare insieme’ le riforme. “Non dobbiamo avere paura del cambiamento istituzionale” perché le riforme permetteranno “al nostro Paese di funzionare meglio”. Lo ha detto il premier Enrico Letta sottolineando che “se l’Italia non funziona è perché ha regole che non funzionano, regole vecchie”. Il metodo del governo è quello di ”dire poche cose e farle”, perché ”il Paese non ha bisogno di annunci roboanti”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Enrico Letta nel suo intervento all’assemblea nazionale dell’Anci, aggiungendo: ”Sono stati sei mesi in cui abbiamo lavorato insieme e abbiamo fatto tante cose, ne avremmo volute fare di più”.

Consulenti, uffici e paga extra; la bella vita di Rosy

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Certo, l’ufficio al quinto piano del palazzo di via del Seminario, in pieno centro a Roma, non è nè enorme nè sfarzoso. Ma Madame Poltrona, al secolo Rosy Bindi, si è accasata bene con la nomina a presidente della commissione Antimafia. Come tutti i presidenti  di commissioni parlamentari permanenti, infatti, la dinosaura del Pd percepirà un emolumento extra di 3.500 euro al mese, duemila dei quali, scrive ‘Il giornale’, destinati a pagare il lavoro di un collaboratore. Ma 1.500 euro le finiranno comunque in tasca, affiancati al suo sontuoso stipendio di parlamentare. Poi, la Bindi, avrà a sua disposizione una segreteria tutta sua, fatta da due o tre persone prese in prestito dalla camera di appartenenza, che nel suo caso è Montecitorio. Poi c’è la segreteria della commissione, che risponde sempre a lei, fatta da 4-5 altre persone. Al tutto si aggiungono collaboratori e consulenti, divisi tra fissi e part time. Infine, auto blu blindata (trattandosi di commissione ‘antimafia’ le cautele non sono mai troppe): un corteo rafforzato, con un’auto che seguirà quella della Bindi con due o tre poliziotti a bordo.

ARRESTATO A CASERTA ANTONIO SCHIAVONE, IL FRATELLO DI ‘SANDOKAN’

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Antonio Schiavone, fratello del boss del clan dei Casalesi Francesco detto ‘Sandokan’, è stato arrestato dalla Squadra mobile di Caserta. Bloccato nei pressi della sua abitazione a Giugliano, vicino Napoli, Schiavone è accusato dell’omicidio di Aldo Scalzone, avvenuto nel 1991, nell’ambito della guerra di camorra. Dello stesso omicidio sono accusati anche il boss di camorra Francesco Bidognetti e il figlio Aniello, entrambi già detenuti. All’epoca, la vittima dell’omicidio Aldo Scalzone era considerato vicino al clan di camorra dei «De Falco», gruppo che si contrapponeva al cartello formato dalle famiglie Schiavone e Bidognetti. Antonio Schiavone ha precedenti per reati di camorra e – secondo la Dda di Napoli – avrebbe assunto le redini del clan dopo gli arresti dei figli del fratello «Sandokan».

l sospetto della Direzione Distrettuale Antimafia è che Antonio Schiavone possa essere uno dei mandanti dell’omicidio. Secondo gli inquirenti avrebbe trasmesso al killer l’ordine di morte di Aldo Scalzone impartito dal fratello Sandokan e dall’altro capoclan Francesco Bidognetti, i due boss di camorra che in quel periodo era entrambi detenuti. A ricostruire il ruolo di Antonio Schiavone è stato un pentito del clan che al delitto partecipò come esecutore materiale. La vittima era ritenuta all’epoca la mente imprenditoriale del gruppo capeggiato da De Falco.

AGRIGENTO, ANZIANO SPARA E UCCIDE UN 17ENNE: “LO AVEVANO INSULTATO”

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Un ragazzo di 17 anni è stato ucciso a Palma di Montechiaro, in provincia di Agrigento, dopo essere stato raggiunto da alcuni colpi di arma da fuoco. Il suo omicida, un anziano del luogo, sarebbe stato identificato ma non è stato ancora trovato dagli uomini della Squadra mobile.

Un altro giovane di 21 anni è rimasto ferito ad una gamba, raggiunto da alcune schegge. Qualcuno li avrebbe accompagnati all’ospedale di Licata, dove il minorenne è giunto già cadavere. Il diciassettenne ucciso si chiama Antonio Morgana. Ancora poco chiara la dinamica, sulla quale stanno indagando i poliziotti del commissariato. Il ferito, Calogero Pace, 21 anni, dopo le medicazioni – essendo stato raggiunto da alcune schegge di proiettile alle gambe – verrà dimesso dall’ospedale «San Giacomo d’Altopasso» di Licata, dove è ricoverato.

La polizia avrebbe identificato l’autore dell’uccisione di Antonio Morgana, il ragazzo di 17 anni ucciso in contrada Ciotta a Palma di Montechiaro (Agrigento) nel corso di una sparatoria in cui è rimasto ferito anche Calogero Pace, di 21 anni. Secondo una prima ricostruzione, un gruppo di quattro, forse cinque ragazzi, si trovava davanti ad un casolare abbandonato. A causa degli schiamazzi dei giovani, un sessantenne sarebbe uscito fuori dal proprio villino per richiamarli. La comitiva lo avrebbe però deriso ed insultato. L’anziano, a questo punto, pare che sia rientrato in casa e ne sia uscito con una pistola, calibro 7,65, iniziando a far fuoco all’impazzata. Antonio Morgana sarebbe stato raggiunto da almeno quattro colpi. L’amico è invece rimasto ferito. Un altro giovane sarebbe riuscito a caricare in macchina i due amici e a portarli al pronto soccorso dell’ospedale «San Giacomo d’Altopasso» di Licata, mentre gli altri testimoni sarebbero fuggiti per la paura. Gli investigatori, adesso, stanno cercando il presunto responsabile dell’omicidio.

MALTEMPO, ONDATA DI PIOGGE AL NORD. ALLARME SEVESO IN LOMBARDIA

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Continua l’ondata di maltempo che sta flagellando il centro-nord dell’Italia. Violenti temporali si sono abbattuti soprattutto in Liguria, Toscana e Lombardia. Un sistema frontale atlantico, in transito sull’Europa centrale, interessa anche parte della nostra penisola, causando condizioni di marcata instabilità sulle regioni settentrionali e su quelle centrali del versante tirrenico. Sulla base delle previsioni disponibili e di concerto con le Regioni coinvolte, cui spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. L’avviso- spiega una nota – prevede dal pomeriggio/sera di oggi, mercoledì 23 ottobre, il persistere di precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, su Liguria e Toscana. Precipitazioni dello stesso tipo sono previste, inoltre, su Emilia-Romagna, Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia, in estensione, nel corso della giornata di domani, al Lazio. I fenomeni potranno dare luogo a rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Il Dipartimento della Protezione Civile – si legge nella nota – seguirà l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile. Sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it) sono consultabili alcune norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.

ESONDA IL SEVESO Esondazione del Seveso per il maltempo, con allagamenti in zona Niguarda. Tra le 19.30 e le 19.45 il fiume è passato da 80 a 307 cm in via Valfurva, le squadre di protezione civile, polizia locale e MM, già in allerta, sono intervenenute e si stanno recando nei punti dove il fiume è esondato in zona Niguarda. Gli operatori sono pronti ad aprire i chiusini per il deflusso delle acque e nel caso ad azionare le pompe per risucchiare l’acqua. A Palazzolo, dove parte il canale scolmatore, la situazione meteorologica sembrerebbe comunque in miglioramento.