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Alta Formazione in Rete 2013, pubblicata la graduatoria dei beneficiari delle borse di studio fino a 6.000 euro

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Pubblicata la graduatoria del bando di Regione Campania relativo al programma Alta Formazione in Rete 2013. Fino al 22 settembre scorso i giovani laureati campani hanno avuto modo di concorrere all’assegnazione di una borsa formativa (voucher) di valore fino a 6.000 euro e frequentare, gratis, corsi di Alta Formazione specialistici e master universitari.

Alla scadenza delle ore 11.00 del 22 ottobre 2013 sono state, sulla piattaforma del Catalogo Interregionale di Alta Formazione edizione 2013, rispondendo al bando di Regione Campania, complessivamente 2126 domande di finanziamento:

281 ammesse e finanziate;
1838 ammessi ma non finanziate per esaurimento dei fondi;
7 non ammesse.
E’ stato fin d’ora disposto lo scorrimento della graduatoria, in caso di ulteriori risorse disponibili per incremento del
finanziamento o per rinunce da parte dei soggetti finanziati o per revoca del voucher concesso al fine di consentire la fruizione delle borse formative anche a taluni dei soggetti con candidature ammesse ma non finanziate.

I beneficiari del voucher sono adesso tenuti alla compilazione di un apposito Atto di impegno da presentare a Regione Campania – Settore Orientamento Professionale – Centro Direzionale Isola A/6 – 80143 Napoli e alla presentazione della seguente documentazione:

l’originale della domanda in formato cartaceo;
copia del documento d’identità.
nonché la seguente documentazione autocertificata nella domanda compilata online :

una certificazione aggiornata emessa dal Centro per l’impiego competente attestante l’avvenuta iscrizione alle liste di disponibilità e l’anzianità di iscrizione.
copia di attestazione del reddito ISEE con riferimento alla dichiarazione dei redditi 2013, periodo di imposta 2012;
dichiarazione sostitutiva di certificazione, resa ai sensi dell’art. del 47 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, attestante il possesso del titolo di laurea e la votazione finale conseguita;
Si ribadisce che in mancanza della documentazione sopra indicata, il voucher verrà revocato.

Bando ex INPDAP Homo Sapiens Sapiens 2013, borse di studio fino a 6.000 euro per liceali, universitari, master e stage

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E’ stato pubblicato il bando I.N.P.S. ex I.N.P.D.A.P Homo Sapiens Sapiens per l’anno 2013 col quale i figli ed i dipendenti della Pubblica Amministrazione possono concorrere all’assegnazione di borse di studio in virtù dei risultati ovvero dei titoli di studio conseguiti, ovvero per la frequenza di stage, master universitari e corsi di specializzazione per l’annualità 2013.
I principi su cui si fonda l’ammissione al concorso e l’elaborazione della graduatoria sono:

la votazione ottenuta al termine degli anni accademici 2010/2011, 2011/2012 o 2012/2013;
il conseguimento di tutti i Crediti Formativi (CFU) previsti per l’anno accademico di riferimento.
Si è stabilito che la votazione media ponderata minima per l’accesso al concorso per corsi universitari sia quella di 26/30 o voto di laurea 95/110 nel caso questo fosse più favorevole.
Voto di laurea o laurea specialistica di 99/110 per le borse di studio per corsi post-universitari.

Per finire, si è stabilito un valore massimo di indicatore I.S.E.E. per l’accesso al concorso pari a 32 mila euro.

I concorsi banditi

Sono messe a concorso:

per i risultati conseguiti relativamente all’anno solare 2012, 100 Borse ITS Istituti Tecnici Superiori da € 1.000,00;
per i risultati conseguiti relativamente all’Anno Accademico 2010/2011, n. 3.000 borse universitarie da € 1.000,00 per la frequenza ed il conseguimento del primo titolo di studio a corsi universitari di laurea o laurea specialistica o a ciclo unico, di Conservatorio o Istituti Musicali pareggiati e Accademie di Belle Arti, o per la frequenza dei corrispondenti corsi di studio all’estero legalmente riconosciuti;
per i risultati conseguiti relativamente all’Anno Accademico 2010/2011, n. 100 borse per corsi di specializzazione da € 2.000,00 per la frequenza ed il conseguimento del PRIMO titolo di studio relativo a corsi universitari di specializzazione;
per i risultati conseguiti relativamente all’Anno Accademico 2011/2012, n. 3.000 borse universitarie da € 1.000,00 per la frequenza ed il conseguimento del PRIMO titolo di studio a corsi universitari di laurea o laurea specialistica o a ciclo unico, di Conservatorio o Istituti Musicali pareggiati e Accademie di Belle Arti, o per la frequenza dei corrispondenti corsi di studio all’estero, legalmente riconosciuti;
per i risultati conseguiti relativamente all’Anno Accademico 2011/2012, n. 100 Borse per Corsi di Specializzazione da € 2.000,00 per la frequenza ed il conseguimento del PRIMO titolo di studio relativo a corsi universitari di specializzazione;
per i corsi e i risultati da conseguirsi relativamente all’Anno Accademico 2012/2013, n. 200 borse per Master Universitari e Corsi Universitari di Perfezionamento fino a un massimo di € 5.000,00 per la frequenza ed il conseguimento del PRIMO Diploma di Master Universitario di primo o secondo livello istituito ai sensi del D.M. 270/2004 o per la frequenza dei corrispondenti corsi di studio all’estero; per la frequenza ed il conseguimento del PRIMO Attestato di Corso Universitario di perfezionamento, attivato ai sensi dell’art.6 “Formazione finalizzata e Servizi Didattici Integrativi”, c.2, punto c) della L. 341/1990;
per i corsi e i risultati da conseguirsi relativamente all’Anno Accademico 2012/2013, n. 200 Borse per Dottorato di ricerca del valore annuo di € 6.000,00 per la frequenza ed il conseguimento del PRIMO Diploma di Dottorato di ricerca presso Università italiane o corsi equivalenti presso Università all’estero;
per gli stage svolti durante l’Anno Solare 2012, n. 100 Borse per Stage in Azienda del valore mensile di € 500,00 per la frequenza, da parte di giovani laureati, di stage in azienda, ai sensi delle vigenti normative nazionali e regionali, ovvero presso enti ed aziende straniere secondo le vigenti disposizioni normative del paese ospitante. Gli stage NON devono essere complemento didattico o previsti all’interno di percorsi formativi universitari e post universitari, i cosiddetti “tirocini curriculari”;
per i corsi e i risultati da conseguirsi relativamente all’Anno Accademico 2013/2014, n. 200 Borse Master Universitari e Corsi Universitari di Perfezionamento da attivarsi per il prossimo anno accademico 2013/2014 fino a € 5.000,00 per la frequenza ed il conseguimento del PRIMO diploma di Master Universitario di primo o secondo livello istituito ai sensi del D.M. 270/2004 o per la frequenza dei corrispondenti corsi di studio all’estero. Per la frequenza e il conseguimento del PRIMO Attestato di Perfezionamento, attivato ai sensi dell’art. 6 “Formazione finalizzata e Servizi Didattici Integrativi”, c.2, punto c) della L. 341/1990.
I beneficiari

Possono partecipare al concorso i figli, gli orfani, e loro equiparati, dei dipendenti e dei pensionati della Pubblica Amministrazione, già assistiti dalla Gestione Dipendenti Pubblici. I benefici sono finanziati dal “Fondo Credito” della gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Sono altresì ammessi al concorso i figli dei dipendenti o pensionati pubblici iscritti al suddetto Fondo.

per tutti i concorrenti:

età inferiore ai 32 anni;
indicatore I.S.E.E, riferito al nucleo familiare in cui compare il partecipante, valido alla data di scadenza del bando, non superiore a € 32.000,00;
*Il bando, scaricabile gratuitamente da link in fondo alla pagina, prescrive requisiti ulteriori ai richiedenti a seconda del tipo di concorso a cui si intende partecipare.

La domanda dovrà essere trasmessa esclusivamente per via telematica, il sito www.inps.it entro le ore 13 del giorno 22 novembre 2013.

 

ARACNE EDITRICE – GLI UOMINI VIVI SI INCONTRANO

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Arte Società Letteratura


martedì 5 novembre 2013, ore 16:00

Sala degli Atti Parlamentari
Biblioteca del Senato della Repubblica “Giovanni Spadolini”
piazza della Minerva 38 – 00186 Roma

La Scuola di Psicoterapia Erich Fromm, con il patrocinio di Internationa Foundation Erich Fromm organizza la tavola rotonda «Gli uomini vivi si incontrano. Arte società letteratura».

Presiede:
Riccardo NENCINI, Senatore

Partecipano:
Andrea GALGANO, poeta, scrittore, critico letterario
Irene BATTAGLINI, pittrice, studiosa di psicologia dell’arte
Gioacchino ONORATI, fondatore ed editore della Aracne editrice.

Modera:
Ezio BENELLI, direttore della Scuola di Psicoterapia Erich Fromm, Prato.

E-mail per informazioni:
ceo@polopsicodinamiche.com

Strutture ricreative consigliate:
Residenza D&D, via Emanuele Gianturco, 11- 00196 Roma
Soul Kitchen. La cucina dell’anima, via dei Sabelli, 193 – 00185 Roma

ARACNE EDITRICE – IL REFLUSSO ACIDO

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IL REFLUSSO ACIDO


sabato 2 novembre 2013, ore 09:30 – 10:30

All’interno del programma Uno Mattina in Famiglia condotto da Tiberio Timperi e Francesca Fialdini
su Rai Uno verranno approfondite le tematiche affrontate nel volume.

Interverrà l’Autore:
Eugenio FIORENTINO, Università degli Studi di Palermo

Rai Uno
via Teulada, 66 – 00195 Roma

Aracne editrice – IL PIACERE QUOTIDIANO DEL DISEGNARE

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IL PIACERE QUOTIDIANO

DEL DISEGNARE

VI INVITA


venerdì 1 novembre 2013, ore 18:00
domenica 3 novembre 2013, ore 13:00 

Sarà presente l’autore Carlo TESTANA

Locanda Martorelli
piazza di Corte, snc – 00040 Ariccia RM

Soppressione Intercity, l’On. Giulietti interroga il ministro ai trasporti

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13-intercity-expressL’on. Giampiero Giulietti ha presentato insieme ad alcuni deputati umbri del Pd un’interrogazione al ministro dei Trasporti per chiedere delucidazioni sulla paventata soppressione dei treni interregionali Intercity.

“In data 25 ottobre l’assessore regionale ai Trasporti Silvano Rometti ha inviato una nota al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dei Trasporti e al capo Dipartimento del Ministero per avere informazione sull’ipotesi di soppressione degli Intercity – ha dichiarato l’on. Giulietti – Con sempre maggior insistenza sembrano giungere segnali sulla definitiva soppressione di ogni ormai residuo servizio Intercity sulla linea dorsale che collega capoluoghi ed importanti centri di regione (Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Lazio) con grave danno per i cittadini ed in particolare per gli umbri che già soffrono la carenza di collegamenti efficaci. Interroghiamo pertanto il Ministro dei Trasporti affinché voglia dissipare ogni dubbio sul mantenimento del servizio e chiediamo di convocare quanto prima un incontro con le Regioni interessate alla presenza dei vertici di Trenitalia”.

Riceviamo e pubblichiamo:

Ufficio Stampa

On. Giampiero Giulietti

 

BIANCOROSSOLIBERO

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“Bianco, rosso, libero” nasce dall’incontro tra Wine Bank Italia e Sapori Reclusi, uniti per la prima volta nella realizzazione di
un’operazione commerciale solidale capace di sostenere, grazie alla vendita dei vini, le attività dell’Associazione e dei suoi protagonisti:
i detenuti ed in generale tutti coloro che vivono in condizione di esclusione.
Da qui l’idea di creare un’etichetta Sapori Reclusi, che porti in giro per l’Italia, nelle enoteche, nei ristoranti, e nelle librerie il marchio
dell’Associazione contribuendo a dare visibilità ai suoi progetti di comunicazione, reinserimento e sensibilizzazione sociale. Per illustrare
il mondo di Sapori Reclusi, ogni bottiglia è accompagnata da un libretto con un racconto. Una cassetta, tre bottiglie, tre storie.
Come segno dell’impegno congiunto, dal ricavato delle vendite verrà devoluta una quota a Sapori Reclusi.

BARBERA D’ASTI DOC

Colore
Rosso rubino tendente al rosso granato con
l’invecchiamento
Profumo
Fruttato, fragrante, intenso con sentori di
frutti di bosco
Sapore
Giustamente acido si presenta sapido e accattivante
con buona persistenza ed un retrogusto
fresco
Gradazione Alcolica
13,5 % Vol
Acidità totale minima
4,5 per mille
Tecnica di vini􀄕cazione
Dopo le varie fasi della vini􀄕cazione il prodotto
è lasciato per alcuni mesi in botti di
rovere di slavonia; in seguito viene travasato
in barrique per un periodo di almeno 4
mesi. Quando il vino è maturo e ha ricevuto
tutti i giovamenti dal legno, viene imbottigliato
e poi depositato 6 mesi circa per l’affinamento
di routine
Gastronomia
Fragrante adatto a tutto pasto, da abbinare a
primi saporiti e salumi, grigliate di carni
bianche e rosse, stufati, arrosti e pollame
Temperatura di degustazione
Servire a 15-17° C
Barbera d’Asti doc
Prodotto con le uve del barbera al 100%
Cortese dell’alto Monferrato
Prodotto con le uve Cortese delle colline astigiane

CORTESE DELL’ALTO MONFERRATO
Colore
Giallo paglierino chiaro con ri􀄘essi
verdognoli
Profumo
Delicato con sentori di 􀄕ori di campo, mela verde
e banana
Sapore
Asciutto, secco, sapido, con buona struttura e
persistenza
Gradazione alcolica
11,5% Vol
Acidità totale minima
5 per mille
Tecnica di vini􀄕􀄕cazione
Pigiatura e pressatura soffice delle uve con separazione
del mosto dalle bucce; la fermentazione
alcolica avviene in vasche termocondizionate, ad
una temperatura di 18-20°C 􀄕no all’esaurimento
degli zuccheri
Gastronomia
Da consumarsi fresco, accompagna antipasti freschi
di verdure, primi piatti leggeri, secondi piatti
a base di carni bianche e pesce
Temperatura di degustazione
Servire a 8-10° C
biancorossolibero
Fo

BIANCO, ROSSO, LIBERO – Vini e Storie. Quando nelle trame del vino sboccia la libertà.

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La vita, a voler che sia bella, a voler che sia gaia, a voler che sia vita, dev’essere un arcobaleno,
– una tavolozza con tutti i colori, – un sabato dove ballano tutte le streghe. Il sollazzo e la
noia, il pianto e il riso, la ragione e il delirio, tutti devono avere un biglietto per questo festino.
Carlo Bini, Manoscritto di un prigioniero, 1833
C’è una trama più o meno leggera in tutte le cose. Le stoffe, la pelle, le borse, i cieli. Le vite. Bianco, rosso,
libero – vini e storie è un progetto solidale che vuole dare voce a quelle trame.
Nasce dall’incontro tra Wine Bank Italia, società e-commerce dedicata al mondo del vino e Sapori Reclusi,
associazione che raccoglie storie di uomini e donne nascosti agli occhi dei più.
Sapori Reclusi offre uno spazio a storie di vite vissute ai margini, storie vere, crude nella loro semplicità, di
persone che vivono la vita a tutto tondo, facendo scelte spesso estreme. Il cibo si fa pretesto per entrare
dove solitamente ci sono barriere fisiche e mentali, porte chiuse, stereotipi e preconcetti, per superarli e
mettere in luce realtà che vivono nell’ombra.
La comunicazione resta il vero obiettivo poiché, nonostante questo sia il secolo della tecnologia e della
comunicazione, spesso viene a mancare lo scambio di parole, storie ed idee. Comunicare vuol dire ascoltare
e capire gli altri: talvolta però, i mezzi per farsi ascoltare non sono alla portata di tutti. Favorire questo
processo è ciò che Sapori Reclusi s’impegna a fare, con modalità diverse, ma con il fine ultimo di mettere in
contatto elementi nascosti della società.
Davide Dutto, fotografo professionista, ha cominciato nel mondo dello sport per poi ritornare a un’antica
passione, il cibo, e a una realtà scomoda, le carceri. Nel 2005, con la pubblicazione del libro “Il Gambero
Nero, ricette dal carcere” insieme a Michele Marziani, inizia il percorso che fa nascere Sapori Reclusi. Il
libro racconta dei detenuti che cucinano nelle proprie celle, delle loro ricette e delle difficoltà quotidiane.
Nel 2010, invece, varca il confine del “dentro-fuori”, portando in carcere sette importanti nomi della cucina
italiana (Alciati, Palluda, Ghigo, Ribaldone, Reina, Demaria e Campogrande) e dando vita ad un laboratorio
di foto-gastronomia con detenuti e cuochi. Storie di uomini, storie con gusti e odori diversi, raccontate con
scatti fotografici e ricette multietniche.

Molti i progetti in via di sviluppo: “Le cucine nascoste”, dove partendo dai fornelli di vari conventi,
monasteri e cucine di eremiti si raccontano scelte di vita e di religiosità estreme attraverso il punto di vista
della persona e non del religioso; “Pure ‘n carcere ‘o sanno fa’”, una mostra fotografica che si sviluppa
attorno al rito della preparazione di una tazzina di caffè e della sua condivisione, attraverso le storie di
alcuni detenuti; “Stampatingalera”, un progetto di formazione per il reinserimento professionale dei
detenuti, attraverso corsi di fotografia, grafica, comunicazione e stampa, per arrivare all’allestimento di un
centro specializzato di stampa fine art dentro il carcere. E ancora “La Squadra” dove una trentina di
detenuti nel ruolo di attori, tecnici e addetti al back stage diventano protagonisti nel cortometraggio del
regista Davide Sordella e “Face to face”, un progetto fotografico in collaborazione con il Museo di
Antropologia Criminale di Torino, il Polo Museale e l’ufficio comunicazione del Ministero di Grazia e
Giustizia, per affrontare il tema del pregiudizio sulla faccia da delinquente, vivo più che mai.
“Bianco, rosso, libero – vini e storie”
In quest’occasione, il partner è Wine Bank Italia, azienda specializzata nella commercializzazione di vini e
champagne di alta gamma, con un focus specifico sull’estremo oriente e sulle aste internazionali per
collezionisti privati. 20.000 etichette di pregio e una forte specializzazione in vini da invecchiamento e da
collezione. Il progetto nasce una mattina di giugno, ad Invorio, tra il Lago d’Orta e il Lago Maggiore. Qui,
intorno a un tavolo (Lapalisse!), Wine Bank Italia e Sapori Reclusi s’incontrano e, partendo dai rispettivi
campi d’azione, organizzano un’operazione commerciale, capace di rispondere a differenti finalità,
economiche, sociali, di comunicazione.
Protagonista del progetto quello che Sepulveda chiamava “la manifestazione liquida del silenzio”, il vino
appunto, di una terra che ben lo conosce e ama, il basso Piemonte. 10.000 bottiglie di Cortese dell’Alto
Monferrato e Barbera d’Asti Doc della Tenuta Garetto di Agliano Terme, una cantina che da più di un secolo
si dedica all’attività vitivinicola su oltre 18 ettari di terreno esposto a Sud. Le bottiglie saranno
commercializzate con il marchio di Sapori Reclusi e dalla vendita verrà ricavata una quota da destinare
all’Associazione e ai progetti di reinserimento dei detenuti, sensibilizzazione sociale e comunicazione.
I racconti e le loro autrici
Per comunicare bene, come per bere bene, occorre saper trasmettere delle emozioni. Per questo ogni
bottiglia è raccontata da un libretto di parole e immagini, in cui prendono vita storie e scatti fotografici
originali ambientati in quel mondo del carcere a cui Sapori Reclusi dedica da oltre 10 anni attenzione e
impegno.
Due le autrici dei libretti, Manuela Iannetti e Giulia Grimaldi. Si sono fatte testimoni di storie reali, lineari
nella loro complessità e crudezza, per dare vita a una lente d’ingrandimento di trame a volte troppo fitte
per essere solo ascoltate o immaginate. Come la trama piena di vita (e di morte) nel racconto “La prima

volta che sono morto”, la storia di C.L.R., morto mille volte in questa vita e “rinato sempre dalla parte
sbagliata” scegliendo in coscienza quella vita “balorda”. O la trama di Josè ne “L’ultimo caffè”, fatta di
ricordi lontani della Cuba del Che e della semplicità dell’amore di un padre, che non si scorda, come l’aroma
del caffè al limone. E infine il ritmo lento e doloroso nella trama di “Un salto” scandito di “uno, due”, in una
conta senza fine che si perde nell’attesa.
Manuela Iannetti
Nata nel 1976, scrive racconti, articoli, reportage. Editor e caporedattrice, da oltre 10 anni si occupa di
editoria. Dal 2004 al 2013 ha diretto il settore editoriale di un’agenzia di comunicazione torinese seguendo
l’ideazione, la redazione e il coordinamento di progetti in e off line e curando la revisione dei contenuti per
diverse case editrici italiane. Formata nella vertiginosa stagione dei collaterali in edicola con i principali
quotidiani nazionali, dal 2011 scrive per Globalist.it e collabora con l’Associazione Artifizio di Quartu
Sant’Elena (Ca) per cui segue l’organizzazione di eventi culturali. Da quando ha conosciuto Sapori Reclusi,
non ha più potuto farne a meno e da inizio 2013 ne scrive e ne cura contenuti e progetti. “Bianco, rosso,
libero – vini e storie” è la prima avventura che la vede coinvolta come autrice delle storie dal carcere che
rivivono nei libretti abbinati al progetto.
Giulia Grimaldi
Nasce nel 1985 in provincia di Cuneo. Ha studiato e vissuto in Francia, Danimarca, Olanda e Inghilterra,
viaggiando, scrivendo e servendo ai tavoli. Tornata in Piemonte, cerca di inventare un mondo adatto a lei,
attraversando le pieghe di questo passaggio storico con entusiasmo e allegria.
Diplomata al master in storytelling della Scuola Holden, insegna inglese e collabora con Sapori Reclusi,
contribuendo alla diffusione dei temi dell’Associazione attraverso gli innumerevoli progetti culturali e
artistici di sensibilizzazione. Per “Bianco, rosso, libero – vini e storie” è scesa in prima linea, contribuendo
alla realizzazione del progetto e come autrice delle storie che ne costituiscono il cuore pulsante.
Una cassetta di legno, tre bottiglie, tre storie: ecco il kit di “Bianco, rosso, libero”. Così Sapori Reclusi
racconta e si racconta, condividendo un’esperienza di profumi e gusto nel segno di tre concetti chiave:
rinascita, possibilità, nuove libertà.
I PRODUTTORI
Le bottiglie con il marchio di Sapori Reclusi sono prodotte da:
Tenuta Garetto
S.S. Asti-Mare, 30 – 14041 Agliano Terme (AT)
Tel. 0141 954068 – Fax 0141 062609
www.tenutagaretto.it
tenutagaretto@garetto.it
I DISTRIBUTORI
La distribuzione del prodotto per ristoranti, enoteche, rivenditori è gestita da:
LE VIE DEL CALICE srl

via Svezia, 3 – 00040 Pomezia (Roma)
tel +39 3939469819
www.leviedelcalice.it
info@leviedelcalice.it
Le bottiglie sono proposte in due formati:
1. cassetta in legno con 3 bottiglie, 2 di Barbera d’Asti doc e 1 di Cortese dell’Alto Monferrato, ognuna
con allegato un racconto
euro 47,50 + IVA senza addebito di spese di spedizione
2. confezione composta da 6 bottiglie, 4 di Barbera d’Asti doc e 2 di Cortese dell’Alto Monferrato,
ognuna con allegato un racconto
euro 76,00 + IVA senza addebito di spese di spedizione (imballo securbox che consente la massima
sicurezza nei trasporti)
I privati possono acquistare le cassette online, accedendo al sito di Wine Bank Italia
www.winebankitalia.com o recandosi nei migliori punti vendita in Italia.
Info e contatti
Sapori Reclusi
www.saporireclusi.org
comunicazione@saporireclusi.org
Chiara Avidano @chiaravidano
Manuela Iannetti @manuela.iannetti

La Tunisia ci riprova

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Sembra giunta l’ora della svolta. La crisi politica che ha bloccato la transizione in Tunisia dopo l’omicidio in luglio del leader dell’opposizione Muhammad Brahmi pare sbloccarsi. Il 23 ottobre è iniziato il dialogo nazionale tra partiti di governo e opposizione che dovrà decidere, tra l’altro, data e modalità di svolgimento delle nuove elezioni. L’attuale governo, composto da una “Troika” di tre partiti, fra cui quello degli islamisti, al-Nahda, con un peso nettamente predominante, cederà il passo a un esecutivo provvisorio di tecnici che dovrà fare da ponte verso le elezioni.

Irriducibili
Al lancio del dialogo nazionale ha fatto da contraltare la protesta che i membri “irriducibili” del Fronte di salvezza nazionale, che riunisce le principali forze di opposizione, hanno simbolicamente organizzato in concomitanza con l’anniversario dell’elezione dell’Assemblea nazionale costituente (Anc) perché considerano illegittimi sia l’esecutivo sia l’Anc, essendo il mandato di quest’ultima scaduto da un anno.

Il fronte dell’opposizione non solo è diviso tra quanti partecipano al dialogo nazionale e quanti in-vece lo rifiutano, ma anche tra chi ritiene necessaria la dissoluzione del governo e dell’Anc e chi, invece, propende solo per la dissoluzione del primo.

Inizialmente, ci si aspettava che il governo rassegnasse le dimissioni all’avvio del dialogo nazionale. Era quanto, in effetti, prefigurava una dichiarazione attribuita al primo ministro di al-Nahda, ‘Ali Laraayedh. Va ricordato che l’ex premier Hamadi Jebali si era dimesso dopo l’omicidio di un altro leader dell’opposizione, Shukri Belaid, nel febbraio scorso. Quel gesto aveva colto di sorpresa il di-rettivo di al-Nahda, e Jebali ne aveva guadagnato in credibilità: agli occhi della società civile non era più “uomo del partito”, ma “uomo delle istituzioni”.

Dopo settimane di intense negoziazioni mediate dall’Unione generale dei lavoratori tunisini (Ugtt) e da tre altre organizzazioni della società civile, i membri della Troika e alcune forze d’opposizione hanno concordato una road map che concede all’Anc un mese di tempo per concludere la Costituzione e tre settimane per lo scioglimento del governo. La presidenza del consiglio ha aggiun-to, inoltre, che il governo si dimetterà solo dopo l’adozione di una nuova legge elettorale.

Eredità da recuperare
Questo mese è ricordato anche per la formazione del “movimento 18 ottobre”, schieramento in cui, nel 2005, confluirono attivisti, islamisti e laici per protestare contro l’autoritarismo di Ben ‘Ali. Per-sonalità come Samir Dilou, attuale ministro per i diritti umani, e Hamma Hammami, leader del Fronte popolare, promossero uno sciopero durato 32 giorni al quale aderirono altri attivisti come Najib Chebbi, oggi membro del partito d’opposizione al-Jumhuri, e Lutfi Hajji, giornalista di al-Jazeera.

La protesta scaturiva dalla mancanza di un “livello minimo” di democrazia, soprattutto sul versante della libertà dei media e del diritto di associazione. Come sottolineato da Ajmi Lourimi, membro di al-Nahda, quell’esperienza rivelò la capacità di forze eterogenee di unirsi contro una minaccia co-mune fino a siglare un “Patto democratico” basato su valori condivisi.

La lenta transizione democratica tunisina dovrebbe tornare a ispirarsi a simili episodi, sebbene il quadro politico sia mutato e nuovi problemi, come il deterioramento delle condizioni di sicurezza, siano emersi. Il primo giorno di dialogo nazionale, infatti, si è concluso con l’omicidio di sei militari della guardia nazionale a seguito di scontri con militanti “jihadisti” nel governatorato di Sidi Bouzid. Al-Nahda ha accusato le “bande di terroristi” di voler balcanizzare i negoziati, ritardando la definizione della road map e, dunque, la dimissione dell’attuale governo Laraayedh.

 

Xi Jinping sulla Via della seta

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Con il suo recente viaggio lungo quella che un tempo era nota come Via della seta, il Presidente Xi Jinping ha visitato le repubbliche centro-asiatiche, partendo dal primo partner della Cina per investimenti diretti: il Kazakistan. Xi ha ribadito con i fatti l’intenzione di proseguire una massiccia politica di investimenti nell’area, dove il solo Kazakistan raccoglie investimenti diretti esteri cinesi per un totale di 30 miliardi di dollari Usa.

Il discorso tenuto da Xi presso l’Università Nazarbayev di Astana ha posto l’accento sul rilancio dei rapporti economico-culturali che legavano l’Asia Centrale e la Cina durante il passato splendore della Via della seta, puntando alla rinascita di una Silk road economic belt. Centrale per il rilancio dell’area sarebbero il libero transito di merci, l’abbattimento di barriere doganali, la piena convertibilità delle valute e una modernizzazione delle infrastrutture logistiche.

Russia contro il made in China
La linea espressa da Pechino risulta in netto contrasto con la visione eurasiatica del Presidente russo Vladimir Putin, la cui Unione doganale – che include lo stesso Kazakistan – intende contrastare l’invasione di prodotti made in China nell’area.

Intanto la politica di sicurezza energetica intrapresa da Pechino negli scorsi anni in Asia centrale prosegue con maggior impeto, con il lancio del nuovo gasdotto Beineu-Bozoy-Shymkent, la cessione dell’8% dei diritti di estrazione nelle aree di Kashagan e di quelli off-shore nel Mar Caspio a China national petroleum corporation (cinque e tre miliardi di dollari Usa rispettivamente) e il recente accordo con il Turkmenistan per la fornitura annuale di 25 miliardi di metri cubi di gas.

Anche la tappa a Dushanbe del tour di Xi ha avuto l’energia come tema centrale. Il Presidente tagiko Emomali Rakhmon ha concordato sulla necessità di avviare al più presto la costruzione della tratta D del gasdotto che collega l’Asia centrale alla Cina.

Al tempo stesso, la volontà espressa da Rakhmon di instaurare un partenariato strategico con la Cina è in linea con le dichiarazioni del Presidente kazako Nazurbayev, che mira a portare a 40 miliardi di dollari Usa l’interscambio tra la Cina e il Kazakistan entro il 2015, mettendo in luce il futuro ruolo che lo yuan avrà rispetto al rublo nelle economie locali.

Infrastrutture
Anche in Uzbekistan, seconda tappa del tour centro-asiatico, gli investimenti infrastrutturali cinesi sono stati al centro degli incontri. La firma degli accordi per il potenziamento delle linee ferroviarie che collegano Kirghizistan, Uzbekistan e Cina e l’ambizioso progetto lanciato alcuni anni or sono per la connessione ferroviaria Uzbekistan-Pakistan-Afghanistan porteranno all’integrazione dei mercati attraverso treni e tunnel, destinati a divenire via d’accesso privilegiata per i manufatti cinesi nella regione. Inoltre è prevedibile che l’incremento dell’intercambio commerciale in tutta l’area avrà ricadute positive sul processo di stabilizzazione afghano, anche in vista del prossimo ritiro delle forze della Nato.

Per quanto concerne la sicurezza, la lotta al terrorismo e il contrasto al traffico di droga e armi sono rimasti in secondo piano durante i vari incontri bilaterali, ma sono stati discussi durante la riunione della Shanghai cooperation organization (Sco) tenutasi a Bishkek in Kirghizistan. La riunione della Sco ha dato inoltre la possibilità al presidente Xi di incontrare il presidente iraniano Rohani, che partecipa come osservatore: un’importante opportunità per discutere dell’apporto di Teheran alla sicurezza in Asia centrale e meridionale.

Ogni paese dell’Asia centrale è conscio che ulteriori investimenti cinesi nell’area possano rafforzare l’influenza politica della Cina negli anni a venire, mettendo fine all’odierna politica multi-vettoriale di attrazione degli investimenti cinesi e di contestuale mantenimento dei legami con la Russia.

Mentre i paesi con abbondanti risorse naturali come il Turkmenistan , il Kazakistan e l’Uzbekistan hanno più potere negoziale sui termini degli investimenti diretti esteri cinesi, Tagikistan e Kirghizistan hanno margini di manovra ben più stretti. Questi ultimi due paesi hanno la necessità di mantenere le importazioni di prodotti cinesi a basso costo senza però compromettere i legami con la Russia, meta dei lavoratori migranti dalle cui rimesse dipende buona parte del prodotto interno lordo nazionale.