30 Ottobre 2026, venerdì
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Lo shopping compulsivo costa caro

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Disturbo della personalità sì, incapacità d’interere e volere no. Si becca la separazione con addebito e perde così il mantenimento la moglie affetta dalla sindrome da shopping compulsivo, come attesta la Ctu: la signora, per il resto, si mostra ben presente a sé stessa, oltre che curata nell’aspetto e, dunque, risulta perfettamente consapevole della propria patologia, che la spinge a rubare somme di denaro a familiari (e anche a terzi), pur di comprare vestiti, borse e gioielli; in questo caso, secondo il giudice del merito, il disturbo della personalità che pure è acclarato non esclude l’imputabilità della signora ai fini dell’intollerabilità della convivenza. E la valutazione è confermata in sede di legittimità. È quanto emerge dalla sentenza 25843/13, pubblicata il 18 novembre dalla prima sezione civile della Cassazione.

Expo: i turisti cinesi potranno ottenere il visto in 3 giorni

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I turisti e viaggiatori cinesi potranno ottenere il visto per l’Italia in soli tre giorni. Ieri il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha inaugurato a Pechino il Centro Visti e lo Spazio Italia alla presenza dell’ambasciatore d’Italia in Cina Alberto Bradanini. “Fin dall’inizio del mio mandato di sindaco”, ha detto Pisapia, “nei diversi incontri, la rappresentanza consolare cinese mi ha sottolineato il problema dei tempi di rilascio dei visti. Ora, grazie all’impegno dell’Ambasciata italiana, vengono garantiti tempi celeri di consegna dei documenti. In soli tre giorni è possibile ottenere il visto necessario per arrivare nella nostra città e in Italia, per turismo o per affari”. Grazie alla nuova iniziativa, ha aggiunto il sindaco, “si rafforzano ulteriormente i rapporti della Città di Milano con la Repubblica Popolare di Cina, anche in occasione di Expo 2015 in cui il grande paese asiatico giocherà un ruolo da protagonista”.

Giorgio Armani entra a far parte della Camera della moda

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Giorgio Armani ha deciso di entrare a far parte di Cnmi-Camera nazionale della moda italiana. Una notizia importante e un messaggio di grande fiducia per Milano e per il sistema moda italiano. Così, scrive Mff, viene posta la parola fine su una lunga polemica, che si era tradotta in un invito, da parte dei nuovi vertici della Cnmi, a superare le divergenze che portarono lo stilista nella prima metà degli anni 90 ad abbandonare la Cnmi. “Ho apprezzato il gesto fatto da Ennio Capasa (anima creativa di Costume national, ndr), un primo importante passo in questa direzione. Auspicando che altre aziende italiane seguano lo stesso esempio, mi sembra giusto, oltre che necessario, dare nel frattempo anche da parte mia un ulteriore forte segnale di impegno per la massima ripresa della vitalita’ della moda italiana e contemporaneamente un segnale di fiducia verso l’azione che gli altri brand aderenti alla Camera della moda si sono impegnati a intraprendere”, ha affermato lo stilista.

Renzi: “Pd nuovo dal 9 dicembre”. Allarme nel governo

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Renzi va ancora all’attacco. Persa la battaglia per le dimissioni del ministro della giustizia, Anna Maria Cancellieri, costretto a subire il pressing del premier Enrico Letta, che ha legato l’eventuale sfiducia individuale alla caduta del governo, il sindaco di Firenze annuncia:” Dal 9 dicembre il Pd cambierà passo”. Una dichiarazione di intenti impegnativa, per il candidato segretario che parte in pole position per la conquista del Nazareno dopo la vittoria nei circoli del Pd. E soprattutto un avviso chiaro allo stesso premier, perché, ha detto Renzi,  “Il nuovo Pd credo che non difenderà più casi come quello di Annamaria Cancellieri. Se fossi stato io il segretario del Pd avrei chiesto le dimissioni”. Quello sulla Cancellieri non è stato uno scontro tra varie linee”, ha proseguito. “Mettere in discussione e votare  la mozione di sfiducia avrebbe voluto dire mandare a casa il governo. Non si manda a casa un governo intero se il presidente del Consiglio mette la propria fiche personale”. Certo è che per Renzi  il caso Cancellieri-Fonsai-Ligresti  ha indebolito, e non poco l’esecutivo delle ormai ex larghe intese, visto che si avvicina la fuuoruscita di Forza Italia dalla maggioranza. Non è un caso che il primo cittadino di Firenze abbia insistito sulla credibilità minata del ministro della Giustizia: “La speranza è che faccia le cose che deve fare”, ha sottolineato,  “mi auguro che abbia conservato il prestigio per far quel che deve fare, a partire dalla giustizia civile.La Cancellieri avrà la forza di fare le riforme? Spero di sì ma ha scritto una brutta pagina facendo pensare che la legge non è uguale per tutti”.Parole  dure, che non potevano restare senza conseguenze. Il ministro della difesa, Mario Mauro, ha attaccato Renzi perché, ha detto, “sta scavando una voragine sotto il governo e questa voragine sarà pronta per il 9 dicembre”. Anche il Nuovo centrodestra del vicepremier e ministro dell’interno Angelino Alfano, attraverso il senatore Paolo Naccarato, ha invitato il sindaco di Firenze a evitare accelerazioni che porterebbero alla crisi di governo. “Non credo assolutamente che Renzi come primo atto della sua segreteria si intesterà la responsabilità di far cadere il governo almeno fino al 2015. ”Sarebbe  un clamoroso autogol oltre che un grande regalo a Berlusconi e alle posizioni più estreme di destra o di sinistra che scommettono, ancora per qualche settimana, su impossibili elezioni l’ultima domenica di marzo”.

Paradisi fiscali, 20 paesi nel mirino dell’Ocse

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Al momento sarebbero venti i paesi che potrebbero finire di diritto sulla lista nera dei paradisi fiscali che sarà stilata dall’Ocse nel 2014. I nomi dei paesi nel mirino dell’organizzazione parigina saranno resi pubblici oggi, nel corso del vertice del Global Forum on Transparency and Exchange of Information for Tax Purposes in programma a Giacarta, in Indonesia. L’elenco è frutto di tre anni di inchieste in oltre cento stati e territori che hanno avuto per obiettivo quello di “stanare” i paesi non cooperativi dal punto di vista della lotta alle frodi e all’evasione fiscale. Secondo il quotidiano francese Le Monde, almeno quattro paesi potrebbero presto finire sulla lista nera. Si tratta del Lussemburgo, di Cipro, delle isole Vergini britanniche e delle Seychelles: in particolare, in quest’ultimo paese il numero delle società offshore è passato in cinque anni da 20 mila a 120 mila. Secondo il rapporto del Global Forum questi paesi, malgrado gli impegni presi, rifiutano nei fatti di scambiare informazioni con la giustizia o le amministrazioni dei paesi stranieri in caso di inchieste fiscali. Altri paesi sono giudicati dal Forum poco collaborativi: si tratta di Austria e Turchia, che, se non modificheranno le proprie pratiche, potrebbero anch’essi ritrovarsi nel 2014 sulla lista nera dell’Ocse. E non saranno i soli. A questi sei si aggiungono i “soliti noti”: 14 paesi che non hanno ancora adattato la propria legislazione allo scambio di informazioni fiscali. Si tratta di: Svizzera (un paese nel quale l’impegno, assunto pubblicamente, di rinunciare al segreto bancario non è ancora stato fatto oggetto di una legge votata dal parlamento), Libano, Emirati arabi uniti, Panama, Guatemala, Brunei, Botswana, Liberia, Dominica, Trinidad e Tobago, isole Marshall, Vanuatu, Nauru e Niue.

Imu e Banca d’Italia, è rinvio. Privatizzazioni per 12 mld

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Seconda rata dell’Imu da cancellare e quote della Banca d’Italia da rivalutare. E’ su questi due provvedimenti che oggi si sarebbe dovuto concentrare il consiglio dei ministri convocato dal premier Enrico Letta a palazzo Chigi. Ma entrambi i provvedimenti sono saltati, perché, come ha precisato palazzo Chigi, per la rivalutazione delle quote di via Nazionale serve il via libera della Banca centrale europea e manca anche la copertura per abolire l’Imu sui terreni agricoli, mentre sui fabbricati rurali il problema è stato risolto. Di qui la decisione di rinviare l’approvazione del decreto la prossima settimana, martedì. Letta, comunque, ha garantito che gli italiani non pagheranno la seconda rata dell’Imu sull’abitazione principale e ha spiegato: “Chiuderemo martedì l’iter legato ai due decreti dell’Imu e sulle quote di Bankitalia. Il rinvio del via libera dei due decreti è dovuto a un fatto formale, i due provvedimenti devono andare in parallelo. Le banche saranno toccate da entrambi i provvedimenti e quindi” occorre, per quanto riguarda il tema della rivalutazione delle quote di Bankitalia, è”necessario il parere della Bce che arriverà nelle prossime ore”, osserva Letta.

Privatizzazioni per 12 miliardi. Ma sul tavolo del consiglio dei ministri è arrivato il primo pacchetto di privatizzazioni che prevede la cessione di quote non di controllo di Cdp Reti, Stm, Enav (40%) e Fincantieri (40%) . Mentre per Sace, la Società di assicurazione dei crediti all’export, e Grandi Stazioni il tesoro potrà perdere anche la maggioranza, ha detto Letta. E’ stato poi il ministro dell’economia, Fabrizio Saccomanni, a specificare che per Grandi Stazioni e Sace si tratterà di mettere sul mercato il 60% del capitale. Complessivamente, compreso il buy back del 3% dell’Eni, con cessione e riacquisto quindi della quota che consentirà di scendere sotto il 30% dell’Opa obbligatoria, le dismissioni messe in cantiere, ha detto Letta, “nei nostri calcoli faranno entrare tra 10 e 12 miliardi di euro, di cui metà a riduzione del debito pubblico nel 2014 e l’altra metà per la ricapitalizzazione della Cassa depositi e prestiti”. “Contiamo che tutto ciò possa possa dare risultati in tempi brevi, ma abbiamo intenzione di privatizzare anche altri soggetti per i quali sarà necessaria un’istruttoria di più lunga durata. Ci metteremo in moto nelle prossime settimane e nei prossimi mesi lo vedremo nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Contiamo di convincere l’Ue a liberare risorse per gli investimenti nel 2014”.
Legge di stabilità, modifiche per sla e autotrasporto. Letta ha annunciato che il governo “ha deciso di presentare due emendamenti alla legge di stabilità” che riguardano “il ripristino completo delle somme legate ai capitoli della non autosufficienza dentro cui stanno le risorse per i malati di Sla” e “le risorse per gli autotrasportatori” su cui è aperto il confronto fra il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Maurizio Lupi e le categorie.
Cancellazione della seconda rata Imu e rivalutazione delle quote di Bankitalia nelle mani delle banche sono due interventi in parte collegati, perché la seconda misura, nelle intenzioni del ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni, sarebbe dovuta servire in parte anche per la seconda rata, grazie al meccanismo della tassazione della plusvalenza realizzata dalle banche azioniste di Via Nazionale con la rivalutazione. Ma il progetto, molto ambizioso e tecnicamente di difficile realizzazione, si è scontrato con la necessità di trovare risorse al più presto e comunque entro l’anno.

Fiat-Gac, verso il raddoppio della produzione a Changsha

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La joint venture tra Fiat e Gac ha in programma di raddoppiare la produzione giornaliera dell’impianto di Changsha, nella Cina meridionale, in virtù delle previsioni positive sul mercato cinese. Lo ha rivelato il direttore generale John Burton, a margine del Salone dell’auto di Guangzhou, precisando che Gac Fiat Automobiles Company aggiungerà un secondo turno lavorativo nella fabbrica cinese a partire da aprile 2014. La joint venture ha avviato il processo per assumere fino a 800 operai e aumentare l’attuale forza lavoro di 2.400 dipendenti. L’aumento della produzione sara’ sostenuto dal lancio produttivo nel corso dell’anno prossimo della Fiat Ottimo, nuova compatta sviluppata sulla base della Viaggio che sarà disponibile nelle concessionarie cinesi nella prossima primavera.

Nei primi 10 mesi la spesa per le auto blu e grigie cala di 110 mln

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Le auto blu (cioè quelle di rappresentanza in uso ai vertici delle amministrazioni, o comunque di servizio guidate da un autista) sono passate da 7.162 unità del gennaio 2013 a 6.504 unità nel novembre 2013; mentre le auto “grigie” sono passate da 53.277 a 50.077 unità. A fronte di ciò, la riduzione della spesa stimata per l’anno in corso è pari a 110 milioni di euro. A rilevarlo è il censimento permanente delle auto pubbliche, realizzato da Formez PA su incarico del ministero per la p.a. e la semplificazione, aggiornato al primo novembre 2013. Il parco auto complessivo, in dieci mesi, è passato da 60.439 a 56.581 vetture (delle quali 6.504 auto blu), con un calo del 6,4 % rispetto a gennaio 2013 (dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012 la riduzione era stata del 3,1%). Dall’inizio dell’anno il parco auto della pubblica amministrazione è diminuito di 3.741 vetture. La riduzione delle auto consente di stimare una diminuzione della spesa per il 2013 pari a circa 110 milioni di euro, che si aggiunge a quella registrata nel 2012 (rispetto al 2011) di circa 130 milioni di euro. Il risparmio complessivo rispetto al 2011 sale quindi a 240 milioni di euro annui.

Studi, cassa integrazione record

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Nei primi dieci mesi dell’anno sono già circa 6300 i dipendenti messi in Cassa integrazione in deroga negli studi professionali, con un aumento di quasi il 72% rispetto allo stesso periodo del 2012. I settori più colpiti restano quelli dell’area economico contabile (soffrono soprattutto i notai) e dell’area tecnica.

Il dato emerge dall’analisi elaborata da Confprofessioni su dati Inps relativa al ricorso della Cig in deroga da parte di tutte le attività professionali. Dunque, tra gennaio e ottobre la crisi ha continuato a colpire il settore delle libere professioni in Italia. Le motivazioni sono immaginabili: contrazione del lavoro e i ritardi nei pagamenti delle prestazioni professionali da parte di imprese. «Nonostante il saldo occupazionale sia positivo negli studi professionali (ci sono altri settori che invece vanno bene, ndr), si tratta di un trend che comincia a destare qualche preoccupazione», commenta il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella.

Discarica Martucci: Nicastro e Lovascio chiamano, il M5S di Polignano risponde per le rime

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discarica di martucciAgli Attivisti del MoVimento 5 Stelle non va giù la scelta di nominare un “Comitato” pressoché politico piuttosto che tecnico-scientifico

“ Gentilissimi, a seguito della nota dell’Assessore Regionale all’Ambiente Dr. Lorenzo Nicastro ed in vista della istituzione del Comitato per la valutazione dello stato ambientale e il risanamento dell’area vasta in Contrada Martucci – Conversano, a nome anche dei Sindaci dei Comuni di Mola di Bari e Polignano a Mare, si chiede alle SS.VV. di individuare un’unico  (sic!) rappresentante che farà parte del costituendo comitato, così come stabilito dall’o.d.g. approvato dal Consiglio Regionale . […] in tempo utile essendo la riunione fissata per venerdì 22 novembre alle ore 11.00 presso l’Assessorato alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia”.  Questa la mail, giunta martedì sera dal gabinetto del Sindaco Giuseppe Lovascio, ai comitati cittadini di Mola e Conversano e al M5S di Polignano.   Una missiva che, errori ortografici a parte, gli Attivisti del M5S di Polignano non mandano per niente giù. “ Restiamo sempre più basiti dal comportamento dell’Ass. Nicastro e della Giunta Vendola  – dichiarano  –  La costituzione di questo presunto “Comitato” prende sempre più le sembianze di una presa per i fondelli. Basta vederne i componenti per capirlo: sindaci dei Comuni interessati, Regione, Provincia, OGA, ARPA e ASL. Dov’erano queste istituzioni fino a ieri e cosa hanno fatto per evitare il disastro che oggi siamo costretti ad affrontare?  –  attaccano i 5 Stelle di Polignano  –  Solo qualche mese fa alcuni di questi componenti minimizzavano il tutto, affermando che nella discarica Martucci c’erano solo “quattro copertoni, una batteria e due siringhe”. Questi dovrebbero occuparsi di intervenire sulle aree oggetto di deposito incontrollato di rifiuti? Proprio coloro che fino ad oggi non si sono mai occupati della tutela del territorio. Questi dovrebbero occuparsi di monitorare la falda? Proprio coloro che non si sono mai preoccupati di analizzare le acque dei 12 pozzi a valle idraulica della discarica. Questi dovrebbero diffondere le informazioni ed organizzare un processo decisionale partecipativo con il coinvolgimento della comunità locali? Proprio coloro che non hanno mai informato i cittadini dei rischi che correvano ma, anzi, hanno minimizzato fino all’altro ieri (vedi ultime dichiarazioni di Nicastro dopo i verbali di Schiavone). –  continuano gli Attivisti del MoVimento 5 Stelle di Polignano  –  Questi dovrebbero effettuare uno studio di fattibilità per eventuali interventi di risanamento ambientale della falda? Proprio coloro che non hanno mai mosso un dito e si ostinano a considerare i lotti delle discariche separati come se non fossero contigui territorialmente. E tutto questo, il fantomatico “Comitato” dovrebbe realizzarlo in soli 6 mesi dopo 30 anni di silenzi. Assessore Nicastro, se vuole, possiamo anche credere che i folletti di Babbo Natale aiuteranno il nostro caro “Comitato” a bonificare tutta la zona e che su quei luoghi cresceranno dei tulipani rigogliosi e dai colori variegati e sgargianti ” .  Ma l’apoteosi per il M5S di Polignano si raggiunge in conclusione dell’ordine del giorno: ovvero nel coinvolgimento del “rappresentante dei Comitati territoriali ambientalisti”. “ Ecco, vedete, vi abbiamo contemplato. Vedete, vi facciamo partecipare  –  dichiarano gli Attivisti  –  Questo sembrano dire. Il duro lavoro per non far calare l’attenzione sulla megadiscarica Martucci, portato avanti con sacrificio in questi lunghi mesi dai comitati cittadini, non può rischiare di esser trasformato in “farsa” dalla politica, con un coinvolgimento di facciata e superficiale. Invitiamo l’ass. Nicastro –  concludono i 5 Stelle  –  alla costituzione di un vero “Comitato Tecnico-Scientifico” che collabori anche con le forze dell’ordine e che sia costituito da esperti, professionisti, uomini di scienza terzi. Speriamo che i comitati cittadini non cadano nella trappola qualunquista dell’Ass. Nicastro ”.

Trasmesso e pubblicato

Ufficio Stampa

On. Giuseppe L’Abbate