23 Febbraio 2024, venerdì
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Renzi: “Pd nuovo dal 9 dicembre”. Allarme nel governo

Renzi va ancora all’attacco. Persa la battaglia per le dimissioni del ministro della giustizia, Anna Maria Cancellieri, costretto a subire il pressing del premier Enrico Letta, che ha legato l’eventuale sfiducia individuale alla caduta del governo, il sindaco di Firenze annuncia:” Dal 9 dicembre il Pd cambierà passo”. Una dichiarazione di intenti impegnativa, per il candidato segretario che parte in pole position per la conquista del Nazareno dopo la vittoria nei circoli del Pd. E soprattutto un avviso chiaro allo stesso premier, perché, ha detto Renzi,  “Il nuovo Pd credo che non difenderà più casi come quello di Annamaria Cancellieri. Se fossi stato io il segretario del Pd avrei chiesto le dimissioni”. Quello sulla Cancellieri non è stato uno scontro tra varie linee”, ha proseguito. “Mettere in discussione e votare  la mozione di sfiducia avrebbe voluto dire mandare a casa il governo. Non si manda a casa un governo intero se il presidente del Consiglio mette la propria fiche personale”. Certo è che per Renzi  il caso Cancellieri-Fonsai-Ligresti  ha indebolito, e non poco l’esecutivo delle ormai ex larghe intese, visto che si avvicina la fuuoruscita di Forza Italia dalla maggioranza. Non è un caso che il primo cittadino di Firenze abbia insistito sulla credibilità minata del ministro della Giustizia: “La speranza è che faccia le cose che deve fare”, ha sottolineato,  “mi auguro che abbia conservato il prestigio per far quel che deve fare, a partire dalla giustizia civile.La Cancellieri avrà la forza di fare le riforme? Spero di sì ma ha scritto una brutta pagina facendo pensare che la legge non è uguale per tutti”.Parole  dure, che non potevano restare senza conseguenze. Il ministro della difesa, Mario Mauro, ha attaccato Renzi perché, ha detto, “sta scavando una voragine sotto il governo e questa voragine sarà pronta per il 9 dicembre”. Anche il Nuovo centrodestra del vicepremier e ministro dell’interno Angelino Alfano, attraverso il senatore Paolo Naccarato, ha invitato il sindaco di Firenze a evitare accelerazioni che porterebbero alla crisi di governo. “Non credo assolutamente che Renzi come primo atto della sua segreteria si intesterà la responsabilità di far cadere il governo almeno fino al 2015. ”Sarebbe  un clamoroso autogol oltre che un grande regalo a Berlusconi e alle posizioni più estreme di destra o di sinistra che scommettono, ancora per qualche settimana, su impossibili elezioni l’ultima domenica di marzo”.

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