15 Agosto 2026, sabato
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Superbonus, l’Italia nella rete delle frodi: da Alessandria a Salerno il sistema dei crediti fantasma

Contratti fittizi, professionisti compiacenti e società cartiere: l’inchiesta si allarga a dieci regioni. Oltre 240 indagati, sequestri per 160 milioni. Il ruolo dei consulenti e la regia dei commercialisti al centro del sistema.

Un’inchiesta che si espande senza sosta, come una sequenza di tessere che cadono una dopo l’altra, disegnando una delle più vaste frodi fiscali degli ultimi anni. È quella legata ai bonus edilizi – dal Superbonus 110% al Bonus facciate – che continua a travolgere l’intero territorio nazionale.

Già il 9 ottobre 2025 un’inchiesta giornalistica de La Notte, aveva acceso i riflettori sul lavoro della Guardia di Finanza, anticipando un quadro destinato ad ampliarsi progressivamente. Da allora, quel primo filone investigativo si è trasformato in una rete complessa che coinvolge procure di mezza Italia, con epicentri operativi ben individuati e una struttura organizzata su più livelli.

Il sistema: contratti fittizi e crediti costruiti a tavolino

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il meccanismo fraudolento si fondava su un’architettura giuridica solo apparentemente regolare. Il cuore del sistema era rappresentato da contratti di comodato d’uso gratuito e di usufrutto, stipulati in maniera fittizia per aggirare i requisiti previsti dalla normativa sul Superbonus.

Attraverso questi atti, soggetti privi di reali titoli sugli immobili riuscivano a dimostrare formalmente la disponibilità degli stessi, accedendo così alle agevolazioni fiscali. Una costruzione artificiosa che consentiva di avviare pratiche edilizie solo sulla carta.

Su questo primo livello si innestava una rete di società, molte delle quali riconducibili a “cartiere”: entità prive di dipendenti, mezzi e operatività reale. Queste società emettevano fatture per lavori mai eseguiti o gonfiati, generando crediti fiscali immediatamente cedibili.

Fondamentale, in questo ingranaggio, il ruolo di professionisti abilitati – tecnici, consulenti fiscali e notai – incaricati di redigere asseverazioni, visti di conformità e documentazione tecnica. Atti che, pur formalmente corretti, risultavano funzionali a dare copertura legale a operazioni inesistenti.

Alessandria: i condomìni, le vittime e il ruolo dei consulenti

Uno dei filoni più significativi dell’indagine è quello sviluppato dalla Guardia di Finanza di Alessandria. Qui i militari del Comando provinciale hanno concentrato l’attenzione su un sistema di frodi fiscali e truffe aggravate legate ai crediti d’imposta generati dagli interventi edilizi finanziati anche con risorse del Pnrr.

Le indagini hanno coinvolto soggetti che, attraverso contratti di comodato o usufrutto, risultavano detentori di immobili sui quali sarebbero stati effettuati interventi di riqualificazione. Interventi che, secondo gli inquirenti, in molti casi non sarebbero mai stati realizzati.

Il meccanismo prevedeva lo sconto in fattura: i crediti maturati venivano ceduti alle imprese appaltatrici e successivamente monetizzati attraverso intermediari finanziari.

Tra le presunte vittime figurano anche gestioni condominiali del Comune di Alessandria, assistite dall’avvocato Anna Dondi, che ha seguito diverse posizioni nell’ambito della vicenda.

In questo contesto emerge il nome del consulente Maurizio D’Elia, con studio a Eboli, al quale viene contestato il rilascio dei visti di conformità oggi al vaglio degli inquirenti. D’Elia è stato citato in giudizio davanti al Tribunale di Alessandria per il suo ruolo nelle certificazioni che avrebbero consentito a general contractor – formalmente con sede legale a Milano ma operativamente collegati al territorio beneventano – di accedere ai finanziamenti pubblici.

Tra i casi citati figurano diversi complessi condominiali alessandrini, indicati negli atti come Cond. P., Cond. P. e Cond. R., che sarebbero stati coinvolti nelle operazioni contestate.

È proprio questo filone investigativo, secondo quanto emerge da fonti giudiziarie, a presentare punti di contatto con un ulteriore troncone d’indagine sviluppato nel distretto campano: quello della Procura di Santa Maria Capua Vetere, con il quale risulterebbe congiunto sotto il profilo investigativo, delineando un intreccio operativo e soggettivo che supera i confini territoriali e rafforza l’ipotesi di un’unica regia articolata su scala nazionale.

Il salto di scala: la Procura di Salerno e l’indagine nazionale

Se il filone piemontese rappresenta uno dei primi tasselli, è nel Salernitano che l’inchiesta assume una dimensione nazionale. La Procura di Salerno, guidata dal procuratore Raffaele Cantone, ha coordinato un’indagine che coinvolge oltre 240 persone distribuite in dieci regioni.

Le accuse riguardano un sistema esteso di frodi connesse non solo al Superbonus, ma anche al Bonus facciate, all’Ecobonus e al Sismabonus. La portata dell’operazione è confermata dalle richieste di misure cautelari per nove indagati: quattro rischiano il carcere, mentre per altri cinque sono stati richiesti gli arresti domiciliari.

Contestualmente, sono stati sequestrati beni, società e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 160 milioni di euro.

Le attività illecite si sono diramate tra Campania, Lazio, Basilicata, Sicilia, Emilia-Romagna, Toscana, Lombardia, Piemonte, Puglia e Veneto, delineando una rete capillare e ben strutturata.

I registi: due commercialisti al vertice

Al vertice dell’organizzazione, secondo gli investigatori del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, vi sarebbero due commercialisti: uno originario di Agropoli, residente a Mercato San Severino, e l’altro di Albanella.

A loro viene attribuito il ruolo di promotori delle due associazioni per delinquere individuate dalla Procura. Tra le attività contestate figurano la creazione e gestione di società fantasma e l’utilizzo della piattaforma dell’Agenzia delle Entrate per generare e movimentare crediti fiscali inesistenti.

Accanto ai professionisti operavano sette imprenditori, tutti residenti nel Salernitano, tra cui soggetti provenienti da Nocera Inferiore, Cava de’ Tirreni, Eboli, Bellizzi, Mercato San Severino e Sicignano degli Alburni.

Mercoledì prossimo i nove indagati compariranno davanti al giudice per le indagini preliminari per il pre-interrogatorio, passaggio decisivo per la conferma o meno delle misure cautelari.

Le società cartiere e i 200 immobili “fantasma”

Le indagini hanno portato alla luce un dato particolarmente significativo: l’esistenza di circa 80 società cartiere, prive di qualsiasi struttura operativa.

Attraverso queste entità sarebbero stati dichiarati interventi edilizi inesistenti su circa 200 immobili distribuiti in tutta Italia. I crediti fiscali generati venivano poi ceduti a soggetti terzi – in alcuni casi inconsapevoli – oppure utilizzati per compensare debiti fiscali reali di aziende compiacenti.

Il risultato è un danno erariale di proporzioni rilevanti, reso possibile da un sistema capace di sfruttare ogni passaggio della normativa.

Riciclaggio, bancarotta e flussi verso l’estero

Un ulteriore sviluppo riguarda una società con sede nel Salernitano, oggi in liquidazione giudiziale, accusata di bancarotta fraudolenta, riciclaggio e autoriciclaggio.

Secondo gli inquirenti, l’azienda avrebbe operato in sinergia con altre imprese coinvolte nel sistema, emettendo fatture false per un volume complessivo superiore a 335 milioni di euro.

L’analisi dei flussi bancari ha inoltre evidenziato operazioni sospette per circa 17 milioni di euro, parte delle quali trasferite all’estero, con destinazioni individuate in Cina, India e Pakistan.

Il quadro che emerge è quello di un sistema industriale della frode, capace di muoversi con rapidità e precisione sfruttando le pieghe di una normativa nata per sostenere la ripresa economica. Un meccanismo che, mentre le indagini proseguono, continua a rivelare nuovi livelli di responsabilità e connessioni su scala nazionale.

PER APPROFONDIRE

Articolo 09/10/2025 – Articolo 17/12/2025 – Articolo 23/12/2025 – Articolo 25/02/2026 – Articolo 12/05/2026 – Articolo 11/06/2026

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