8 Marzo 2026, domenica
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Superbonus, il castello dei crediti: sequestri milionari e ombre sui visti di conformità

Indagine della Guardia di Finanza di Alessandria su una presunta frode fiscale legata ai bonus edilizi Pnrr. Denunciati imprenditori e professionisti. Al centro dell’inchiesta crediti d’imposta, sconti in fattura e una rete che arriva fino a Milano ed Eboli.

Un articolato sistema di presunte frodi fiscali e truffe aggravate per il conseguimento di erogazioni pubbliche nel settore dei crediti d’imposta è finito sotto la lente della Guardia di Finanza di Alessandria. I militari del Comando provinciale hanno denunciato imprenditori e professionisti al termine di un’indagine avviata a seguito di una mirata analisi di rischio sui crediti fiscali generati dagli interventi edilizi agevolati con il cosiddetto Superbonus 110%, finanziato anche con risorse dell’Unione Europea nell’ambito del Pnrr.

Le investigazioni hanno riguardato soggetti che, in qualità di detentori di immobili — attraverso contratti di comodato o usufrutto — avrebbero realizzato lavori di riqualificazione edilizia beneficiando delle agevolazioni fiscali. Attraverso il meccanismo dello sconto in fattura, i crediti d’imposta sarebbero stati ceduti alle imprese appaltatrici, successivamente monetizzati presso intermediari finanziari abilitati.

Secondo quanto emerso, tra le presunte vittime del sistema figurerebbero anche gestioni condominiali nel Comune di Alessandria, assistite dall’avvocato Anna Dondi. In questo contesto viene indicato il ruolo di un consulente con sede a Eboli, Maurizio D’Elia, al quale viene contestato il rilascio dei visti di conformità oggetto di approfondimento investigativo.

Il consulente risulta citato in giudizio dinanzi al Tribunale di Alessandria per il rilascio dei visti che avrebbero consentito a general contractor con sede legale a Milano e operatività riconducibile a Benevento di beneficiare illegittimamente dei finanziamenti statali relativi a diversi condomìni alessandrini, tra cui Cond. P., Cond. P. e Cond. R.

Non è passata inosservata, inoltre, una diffida inviata tramite studio legale alla GSR Group srl, editrice de La Notte Online, in relazione a un nostro precedente articolo su un sequestro da 39 milioni di euro per frodi sui crediti fiscali. Un articolo nel quale, peraltro, non risultava citato alcun professionista. Alla luce degli sviluppi investigativi, tuttavia, le ragioni di quella iniziativa legale appaiono oggi più comprensibili.

Ulteriore elemento di singolarità è rappresentato dalla circostanza che lo studio legale milanese intervenuto a difesa del consulente coinciderebbe con la sede del general contractor coinvolto nell’inchiesta, un dettaglio che contribuisce ad alimentare l’interesse investigativo sul quadro complessivo dei rapporti tra i soggetti.

Nel corso delle indagini sono stati individuati e qualificati come profitto di reato beni e disponibilità finanziarie riconducibili agli indagati e a soggetti interposti, sia in Italia sia all’estero, anche tramite rapporti fiduciari. I sequestri — eseguiti dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Alessandria già a partire dall’ottobre 2025 — hanno riguardato milioni di euro.

L’attività investigativa si inserisce in un contesto più ampio, avviato prima delle operazioni coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, dove la Guardia di Finanza di Mondragone ha condotto un lavoro capillare sul territorio, anche attraverso l’analisi di contenuti pubblicitari online. Già dal 2021, alcuni intestatari fittizi di richieste di bonus — dichiaratisi ignari — avevano presentato denuncia, riferendo di aver affidato le proprie credenziali telematiche a un professionista che, secondo le accuse, le avrebbe utilizzate o consentito l’utilizzo improprio.

I provvedimenti disposti dalla Procura di Alessandria hanno colpito un vasto patrimonio: denaro contante, conti correnti, polizze assicurative, buoni postali, fondi di investimento e pensione, autoveicoli, immobili a uso residenziale e ricettivo, quote societarie e orologi di pregio. Sul piano fiscale, le posizioni dei soggetti coinvolti sono state segnalate alle Direzioni provinciali dell’Agenzia delle Entrate competenti per territorio.

L’inchiesta è tutt’altro che conclusa e il lavoro degli investigatori prosegue. La nostra redazione continuerà a seguire l’evolversi della vicenda, assicurando aggiornamenti puntuali e nel rispetto dei fatti.

Si ricorda che tutte le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva.

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