La vicenda del consulente del lavoro di Eboli esperto in crediti fiscali come si pubblicizza attraverso internet e piattaforme social , si allarga con nuovi reati . La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha infatti aperto un nuovo filone di indagine, dopo le prime rivelazioni pubblicate dalla nostra redazione il 7 e il 21 dicembre.
Si tratta di sostituzione di persona , reato molto grave ; difatti secondo alcune notizie trapelate , il sedicente dottore, consenziente con imprenditore del settore edile avvezzo all’utilizzo di falsi crediti, avrebbe utilizzato le firme digitali di ignari clienti.
Secondo quanto emerso , il consulente avrebbe orchestrato un’organizzazione piramidale in grado di gestire, coordinare e falsificare lavori finanziati con Superbonus e bonus facciate su 630 cantieri distribuiti su tutto il territorio nazionale. Il fatturato dell’azienda tra il 2021 e il 2023 supera i 167 milioni di euro, con crediti d’imposta riconosciuti per oltre 80 milioni di euro, contestati come indebiti dalle autorità, ed utilizzati per pagare altri debiti , tutte le società coinvolte risultano assistite dallo stesso consulente del lavoro , colui che ha inviato bilanci e dichiarazioni iva.
Le ipotesi di reato sono pesanti: truffa aggravata ai danni dello Stato, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, false asseverazioni tecniche e compensazioni illecite, sostituzione di persona .Un meccanismo, secondo gli inquirenti, che ha permesso di muovere grandi capitali attraverso pratiche apparentemente regolari, ma che nascondevano violazioni gravi della legge.
La pubblicazione degli articoli non è passata inosservata. Un ufficio legale milanese, riconducibile al sedicente professionista, ha inviato richieste a tutte le testate giornalistiche di cancellare questi comunicati anche se non richiamavano il nome del suo assistito . La nostra redazione ha confermato con fermezza la linea editoriale: tutte le informazioni si basano esclusivamente su documenti ufficiali disponibili Presso la Procura della repubblica del tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
La nostra redazione sempre più attenta alle problematiche che creano disagio alla pubblica utilità , si permette di suggerire all’ avvocato di Milano che prima di inviare diffide per cancellare articoli che allo stato non riportano nome e cognome per il rispetto alla privacy , di informarsi , forse con la sua diffida ha voluto anticipare l’iscrizione nel registro degli indagati ? Fino alla conclusione delle indagini, non è possibile diffondere ulteriori dettagli, ma la nostra testata continuerà a seguire il caso passo dopo passo, garantendo ai lettori un’informazione precisa e aggiornata, sia per i cittadini sia per i professionisti coinvolti.
Quella che interessa il consulente del lavoro esperto in crediti fiscali di Eboli non è solo una vicenda individuale: il caso solleva interrogativi sul sistema dei bonus edilizi, sulla verifica dei crediti d’imposta e sulla tutela dello Stato e dei cittadini, segnando un precedente importante nell’attenzione della magistratura verso possibili abusi nel settore da parte di sedicenti professionisti consenzienti , spesso amministratori di fatto delle aziende dei loro “clienti “.
