Il pranzo della ventottesima giornata di Serie A ha il sapore della battaglia per restare a galla. Al Via del Mare è il Lecce a sorridere, piegando 2-1 la Cremonese al termine di una partita intensa, nervosa e segnata anche da episodi destinati a far discutere. Tre punti pesantissimi per i salentini, che guadagnano margine nella corsa salvezza e respingono il tentativo di rimonta dei grigiorossi.
Lecce cinico nel primo tempo
La squadra pugliese costruisce il successo soprattutto nella prima frazione, giocata con maggiore lucidità e concretezza. Il vantaggio arriva al 22’, quando il Lecce sfrutta un calcio d’angolo: il cross tagliato trova l’inserimento di Santiago Pierotti, che svetta di testa anticipando tutti. L’uscita incerta di Emil Audero spalanca la porta al colpo vincente dell’esterno giallorosso.
La Cremonese fatica a reagire e il Lecce continua a premere. Al 38’ arriva l’episodio che indirizza la gara: Nikola Stulic si conquista un calcio di rigore dopo un tocco di mano in area di Matteo Bianchetti. Dal dischetto è lo stesso attaccante serbo a trasformare con freddezza, portando i salentini sul 2-0 e facendo esplodere il Via del Mare.
La reazione grigiorossa
Nell’intervallo il tecnico dei lombardi prova a cambiare volto alla partita con tre sostituzioni. Tra queste l’ingresso di Milan Djuric, scelta che si rivela subito determinante. Passano appena due minuti dal rientro in campo quando l’attaccante bosniaco lavora un pallone prezioso in area e serve la sponda per Federico Bonazzoli: conclusione precisa e partita riaperta al 47’.
Il gol restituisce fiducia alla Cremonese, che alza il baricentro e prova a mettere sotto pressione il Lecce. I padroni di casa, però, riescono a difendersi con ordine e ripartono quando possibile, trasformando il secondo tempo in una gara tesa e combattuta.
Il finale tra Var e proteste
Gli ultimi minuti diventano un concentrato di emozioni e polemiche. All’86’ la Cremonese trova il gol del pareggio con Gonzalo Payero, ma l’esultanza viene subito gelata dall’intervento del Var: l’arbitro annulla per un evidente fallo di mano nell’azione che porta alla rete.
Non è l’ultimo episodio discusso. Proprio nell’azione conclusiva del match i grigiorossi reclamano un calcio di rigore per un contatto in area su Antonio Sanabria, ma il direttore di gara lascia correre tra le proteste della panchina ospite.
Tre punti che pesano
Il triplice fischio certifica un successo prezioso per il Lecce, che sale e guadagna ossigeno nella corsa alla permanenza in Serie A. La Cremonese resta invece ferma a quota 24 punti, scivolando a tre lunghezze proprio dai salentini.
Con il campionato che entra nella fase decisiva, la sfida del Via del Mare rischia di pesare molto più dei novanta minuti appena giocati: nella lotta salvezza ogni dettaglio conta, e questa vittoria potrebbe rivelarsi un passaggio chiave per il futuro dei giallorossi.
