L’Inter ritrova sé stessa, il suo capitano e soprattutto la sua fame. Dopo la pausa per le Nazionali, la squadra nerazzurra torna in campo con una prova di forza che sa di sentenza: 5-2 alla Roma nella 31ª giornata di Serie A, un risultato che consolida la vetta e manda un messaggio chiarissimo alla concorrenza.
A San Siro è un monologo costruito su ritmo, qualità e cinismo. La firma, inevitabilmente, è quella di Lautaro Martinez e Marcus Thuram, protagonisti assoluti di una serata che rilancia definitivamente le ambizioni della squadra di Cristian Chivu.
Partenza fulminea, risposta Roma e perla Calhanoglu
Bastano appena sessanta secondi per indirizzare la gara: Thuram illumina, Lautaro finalizza. Il vantaggio immediato spacca l’equilibrio e costringe la Roma a inseguire. I giallorossi, guidati da Gian Piero Gasperini, reagiscono con ordine, prendono campo e trovano il pari al 40’: cross di Rensch, stacco imperioso di Gianluca Mancini e 1-1.
Sembra il segnale di una partita riaperta, ma l’Inter ha un’altra idea. In pieno recupero del primo tempo, Hakan Calhanoglu disegna una traiettoria perfetta da oltre trenta metri: pallone sotto la traversa, Mile Svilar battuto e nuovo vantaggio nerazzurro.
Ripresa senza storia: dominio Inter
La seconda frazione è un assolo. L’Inter alza i giri e la Roma si scioglie. Ancora Lautaro, ancora su invito di Thuram, firma il 3-1 al 52’, suggellando un’intesa sempre più devastante. Tre minuti più tardi è lo stesso Thuram a iscriversi al tabellino, svettando di testa su corner: 4-1 e partita di fatto chiusa.
I giallorossi accusano il colpo, incapaci di arginare la fluidità offensiva dei padroni di casa. Al 63’ arriva anche la rete di Nicolò Barella, che completa la manita e certifica la superiorità tecnica e mentale dell’Inter.
Il sussulto finale porta la firma di Lorenzo Pellegrini, che al 70’ rende meno pesante il passivo, fissando il risultato sul definitivo 5-2. Ma è un dettaglio statistico in una serata a senso unico.
Fuga in classifica
Con questo successo, l’Inter sale a 72 punti e allunga: +9 sul AC Milan e +10 sul SSC Napoli, in attesa dello scontro diretto tra le inseguitrici. Un margine che profuma sempre più di scudetto.
Più del punteggio, però, colpisce la sensazione di solidità e ritrovata brillantezza: la pausa ha restituito una squadra rigenerata, feroce, consapevole. E con un Lautaro così, l’Inter non si limita a vincere: domina.
