20 Aprile 2026, lunedì
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Il Premio Internazionale Oscar Wilde diventa Fondazione: nasce un Centro Studi tra Firenze e Spoleto

Dal riconoscimento letterario a una piattaforma culturale internazionale. L’edizione 2025, in programma a Vetralla, segna l’avvio di un progetto ambizioso dedicato alla divulgazione letteraria, artistica e scientifica nel nome di Oscar Wilde.

Il Premio Internazionale Oscar Wilde si prepara a una nuova, importante metamorfosi: da prestigioso riconoscimento letterario a vera e propria Fondazione Culturale con respiro internazionale. Il progetto, che prevede la nascita di un Centro Studi dedicato alla figura e all’eredità dello scrittore irlandese, avrà una doppia sede: a Firenze, in partnership con la Regione Toscana, e a Spoleto, grazie alla collaborazione con il Menotti Art Festival.

Un’evoluzione naturale, quasi necessaria, per una manifestazione che negli anni ha saputo consolidare il proprio prestigio e ampliare il raggio d’azione, fino a diventare punto di riferimento per il dialogo tra letteratura, arte e scienza.

«Mi sembra di aver messo in campo una bella squadra di cultura per ricordare Oscar Wilde, a 125 anni dalla sua scomparsa», commenta con soddisfazione il presidente del Premio, Luca Filipponi. Non a caso, il Menotti Art Festival Spoleto è stato ufficialmente incaricato delle celebrazioni internazionali dedicate allo scrittore, con il sostegno di ben otto patrocini provenienti da istituzioni e Stati europei ed extraeuropei.

L’edizione 2025: tra Vetralla, Roma e Spoleto

L’appuntamento con la nuova edizione del Premio è fissato per sabato 22 novembre 2025, alle ore 15.30, nel Palazzo Comunale di Vetralla (Viterbo), con il patrocinio del Comune e del sindaco Sandrino Aquilani. A precedere la cerimonia sarà una conferenza stampa di presentazione a Roma, venerdì 14 novembre alle ore 11, presso la sede dell’Accademia Auge in via Polesine 20.

Ma già da queste settimane il Premio ha avviato una significativa apertura verso le arti visive, con una mostra in corso al Caffè Letterario del Sansi di Spoleto, curata da Luca Filipponi e Paola Biadetti. Proprio al Sansi si terrà la presentazione ufficiale della sezione artistica domenica 16 novembre alle ore 15.30, in un evento riservato a venti artisti invitati a interpretare, attraverso le proprie opere, la figura e l’opera di Wilde.

Durante l’incontro saranno letti anche alcuni brani tratti dall’ultimo libro del professor Simone Fagioli, edito da Armando Editore, già premiato in passato con l’Oscar Wilde e oggi protagonista del progetto culturale, che unisce idealmente la sua Spoleto a Firenze, città dove risiede e insegna.

Tra letteratura, scienza e accademia

Il Premio consolida la propria struttura, articolandosi in più sezioni. Accanto alla letteratura edita, riservata agli autori selezionati su invito, trova spazio la letteratura scientifica e accademica, patrocinata dall’Università Auge e dall’Accademia Auge, e infine le sezioni aperte al grande pubblico dedicate alla letteratura inedita – nelle categorie poesia e narrativa – a conferma della volontà di mantenere un legame diretto con i nuovi talenti.

Una squadra di alto profilo garantisce la qualità e il rigore del concorso. Al fianco del presidente Filipponi operano Sabrina Morelli, vicepresidente, Maria Concetta Borgese, presidente del Comitato Scientifico, Sandro Costanzi, critico d’arte e giurato di riferimento, e Cesare Cilvini, responsabile per la sezione scientifica e accademica.

Partnership di rilievo accompagnano questa edizione, a cominciare da quella con la Regione Lazio e con la Fondazione Tau, che omaggerà i vincitori con targhe dedicate alla Città dell’Aquila, designata Capitale Italiana della Cultura 2026.

Un progetto oltre il Premio

La trasformazione del Premio Internazionale Oscar Wilde in Fondazione e Centro Studi Internazionale segna un passaggio decisivo: l’obiettivo è creare un laboratorio permanente di ricerca, confronto e diffusione culturale, capace di intrecciare letteratura, arte e scienza in una prospettiva moderna e interdisciplinare.

Un omaggio vivo e attuale al genio di Oscar Wilde, che, a centoventicinque anni dalla morte avvenuta a Parigi nel 1900, continua a ispirare artisti, studiosi e intellettuali di tutto il mondo.

Nel segno della bellezza, dell’ironia e del pensiero libero che ne fecero un simbolo eterno della cultura europea.

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