1 Giugno 2026, lunedì
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Obbligo vaccinale, l’allarme di Andreoni: “Abolirlo sarebbe da irresponsabili”

Il direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive richiama la politica alla responsabilità: “La scienza non può essere messa in discussione, il vaccino salva vite”

Il dibattito sull’obbligo vaccinale torna a infiammare la scena politica e scientifica italiana. Dopo l’apertura della Lega a un’abolizione della misura, arriva la netta presa di posizione di Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali, che lancia un appello a non compiere passi indietro su un tema considerato cruciale per la salute pubblica.

“Pensare di abolire l’obbligo vaccinale è da irresponsabili. Non è un problema politico, ma di salvaguardia della popolazione, e questa garanzia la dà il vaccino, punto. Questo non è discutibile”, afferma Andreoni in un’intervista a la Repubblica. L’infettivologo insiste sul fatto che le decisioni tecniche debbano restare nelle mani della scienza, perché “ne va del bene di tutti”.

Il richiamo del medico poggia su dati e esperienze concrete. “In tante occasioni – racconta – ho visto soggetti fragili, oncologici, trapiantati, morire di pneumococco perché non erano vaccinati. Non esistono vaccinazioni per malattie banali: tutti i vaccini riguardano patologie potenzialmente molto gravi”.

Andreoni sottolinea come l’impatto delle vaccinazioni sia stato determinante nel ridisegnare la storia della sanità pubblica italiana. “I dati dimostrano una riduzione rilevantissima di tetano, un crollo della rosolia congenita, un nettissimo calo delle ospedalizzazioni per morbillo e della mortalità per la stessa malattia. Sono patologie virtualmente scomparse”.

Lo stesso discorso vale per l’epatite B, che in Italia rappresentava fino a qualche decennio fa una piaga diffusa, causa di numerosi casi di carcinoma epatico e cirrosi. “Oggi – osserva Andreoni – il nostro Paese è individuato come modello: l’obbligatorietà della vaccinazione ha fatto sì che nella popolazione giovane l’epatite sia scomparsa”.

Il quadro è analogo per la difterite tossinogenica, anch’essa quasi eradicata grazie alla copertura vaccinale. Risultati che, secondo l’infettivologo, non possono essere rimessi in discussione per calcoli politici o per assecondare sensibilità contrarie alla scienza.

Il monito di Andreoni arriva in un momento delicato, in cui la politica sembra dividersi sul futuro dell’obbligo vaccinale. Da un lato la spinta a ridurre i vincoli, dall’altro la voce della comunità scientifica, che avverte del rischio concreto di riaprire la strada al ritorno di malattie che la medicina e le campagne di prevenzione avevano ormai relegato a capitoli chiusi della storia.

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