16 Agosto 2026, domenica
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La Francia convoca l’ambasciatrice italiana dopo le frasi di Salvini su Macron

Polemica diplomatica tra Parigi e Roma: il leader della Lega attacca il presidente francese per l’ipotesi di invio di truppe in Ucraina

La tensione diplomatica tra Francia e Italia è esplosa nelle ultime ore, dopo le dichiarazioni di Matteo Salvini contro Emmanuel Macron. Il ministero degli Esteri francese, il Quai d’Orsay, ha convocato l’ambasciatrice italiana a Parigi, Emanuela D’Alessandro, per esprimere ufficialmente il proprio disappunto a seguito di quelle che sono state definite “affermazioni inaccettabili” da parte del leader leghista.

Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, parlando giovedì a Milano durante un sopralluogo in via Bolla, non ha risparmiato attacchi al capo dell’Eliseo. Commentando l’ipotesi avanzata da Parigi di un possibile invio di truppe europee sul terreno in Ucraina, Salvini ha liquidato l’idea con un’espressione dialettale milanese, invitando Macron a “tacàs al tram”, ovvero ad “attaccarsi al tram”. Un’espressione volutamente polemica, che ha suscitato la reazione immediata di Parigi.

Il leader della Lega ha rincarato la dose, suggerendo ironicamente al presidente francese di guidare personalmente l’operazione: “Ti metti il caschetto, il giubbetto, il fucile e vai in Ucraina”, ha dichiarato ai giornalisti. Una battuta che, nelle intenzioni di Salvini, voleva evidenziare l’inconsistenza del progetto francese, ma che ha inevitabilmente alzato il livello dello scontro politico e diplomatico.

Non solo. Salvini ha colto l’occasione per esaltare la linea dell’ex presidente americano Donald Trump, sottolineando come “con i suoi modi che a volte possono sembrare bruschi o irrituali, sta riuscendo laddove hanno fallito tutti”. Un passaggio che, nelle parole del leader leghista, metterebbe in luce l’efficacia pragmatica di Trump rispetto alle “macronate”, termine con cui Salvini ha bollato le proposte dell’Eliseo: “eserciti europei, riarmi europei, debiti comuni europei per comprare missili”.

La replica francese non si è fatta attendere. Poche ore dopo le dichiarazioni, Parigi ha scelto la via diplomatica, convocando l’ambasciatrice italiana per una comunicazione formale di protesta. Un gesto che testimonia la serietà con cui l’Eliseo ha interpretato l’uscita di Salvini, considerata non soltanto un attacco personale al presidente Macron, ma anche un atto di scarsa considerazione per le delicate questioni di politica internazionale in gioco.

L’episodio rischia di acuire ulteriormente le tensioni già latenti tra Roma e Parigi, due capitali che negli ultimi anni hanno alternato fasi di collaborazione a momenti di forte frizione politica. Questa volta, lo scontro verbale si innesta su un terreno particolarmente delicato, quello della guerra in Ucraina e della gestione della sicurezza europea, tema che divide non solo i governi ma anche le opinioni pubbliche dei vari Paesi membri dell’Unione.

In attesa di un chiarimento tra le diplomazie, resta l’incognita sulle ricadute politiche di un incidente che porta nuovamente l’Italia al centro della scena internazionale, ma non certo in termini di dialogo costruttivo.

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