1 Giugno 2026, lunedì
HomeItaliaUn’aggressione ogni tre ore e mezza: l’allarme del Nuovo Sindacato Carabinieri

Un’aggressione ogni tre ore e mezza: l’allarme del Nuovo Sindacato Carabinieri

Il segretario nazionale Igor Tullio denuncia il silenzio istituzionale e mediatico sulle violenze contro le Forze dell’Ordine: “Trattati come bersagli mobili, mentre cresce il bisogno di sicurezza nel Paese”

In Italia, nel 2024, si sono registrati oltre duemilaseicento episodi di aggressione fisica contro le Forze dell’Ordine. Una media impressionante: più di sette al giorno, ovvero una ogni tre ore e mezza. Un dato che, secondo Igor Tullio, segretario nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC), non riceve l’attenzione che meriterebbe.

“Mentre ogni intervento delle Forze dell’Ordine finisce puntualmente sotto la lente d’ingrandimento – osserva Tullio – nessuno sembra interessarsi al fenomeno opposto: le continue, gravi e sistematiche aggressioni subite da donne e uomini in divisa durante le normali attività di controllo del territorio”.

Il segretario sottolinea come questo bilancio delinei “un quadro preoccupante che richiederebbe una reazione istituzionale e mediatica proporzionata”. Al contrario, sostiene, su queste violenze “spesso cala un silenzio che pesa quanto un’ingiustizia”.

Un fenomeno sottovalutato

I dati raccolti dal sindacato evidenziano un’emergenza che raramente supera i confini della cronaca locale. Nonostante la frequenza e la gravità degli episodi, il tema non sembra suscitare un dibattito pubblico adeguato. “Questo atteggiamento – denuncia Tullio – non tiene conto delle conseguenze, spesso drammatiche, che il clima di costante tensione produce tra gli operatori in divisa. Basti pensare al fenomeno dei suicidi, una realtà dolorosa e ancora troppo poco affrontata a livello politico e mediatico”.

La risposta dei cittadini

Parallelamente, cresce nella società civile una sensibilità nuova: sempre più spesso, cittadini comuni documentano episodi di microcriminalità – come borseggi o rapine – con l’obiettivo di denunciare e sollecitare un intervento. “È una risposta civile – riconosce il segretario del NSC – che testimonia quanto il bisogno di sicurezza e giustizia sia profondamente sentito nel Paese. Ma questo non può e non deve sostituire l’azione delle istituzioni. Serve restituire centralità e dignità operativa a chi indossa una divisa e ogni giorno garantisce legalità”.

La richiesta del sindacato

Il Nuovo Sindacato Carabinieri chiede che venga ristabilito un equilibrio nella narrazione pubblica. “Ogni eventuale abuso da parte delle Forze dell’Ordine – afferma Tullio – deve essere accertato e sanzionato, com’è giusto in uno Stato di diritto. Ma non possiamo più tollerare che gli operatori vengano trattati come bersagli mobili, giudicati preventivamente prima ancora che un magistrato si pronunci”.

Il messaggio finale è chiaro: “Si restituiscano autorevolezza, fiducia e strumenti a chi lavora per la sicurezza del Paese. Non possiamo permettere che chi indossa una divisa sia lasciato solo di fronte a rischi crescenti e a un racconto pubblico che troppo spesso ne mortifica il ruolo”.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti