15 Agosto 2026, sabato
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“Verticali Equilibri”: al Museo Irpino il linguaggio astratto di Annamaria De Vito

Dal 1° agosto al 20 settembre 2025, presso il Complesso Monumentale del Carcere Borbonico di Avellino, una personale a cura di Maurizio Vitiello esplora le traiettorie pittoriche dell’artista napoletana tra segno, memoria e tensione compositiva.

Venerdì 1° agosto 2025, alle ore 17.30, il Museo Irpino di Avellino, nella prestigiosa sede del Complesso Monumentale del Carcere Borbonico, inaugura la mostra Verticali Equilibri di Annamaria De Vito, artista napoletana, classe 1966, alla sua prima personale nel circuito museale campano. L’iniziativa, curata dal sociologo e critico d’arte Maurizio Vitiello, rientra nel programma annuale di mostre del museo, ed è visitabile fino al 20 settembre con ingresso libero.

La mostra presenta una selezione di opere recenti che testimoniano il percorso evolutivo dell’artista, contrassegnato da una ricerca formale condotta tra strutture verticali, cromatismi concentrati e sedimentazioni simboliche. Lavorando con olio e acrilico, De Vito compone scenari astratti che sintetizzano visioni, impressioni e retaggi, in una trama pittorica che restituisce complessità attraverso forme essenziali e incastri rigorosi.

Il titolo stesso dell’esposizione richiama la tensione tra stabilità e slancio, tra equilibrio compositivo e dinamismo visivo. Una verticalità, quella dell’artista, che non è solo orientamento spaziale ma postura mentale, cifra interiore di un’espressione che si fa via via più stratificata e consapevole.

Annamaria De Vito arriva alla pittura dopo una lunga esperienza professionale come store manager e visual merchandiser, formazione che ha affinato il suo sguardo estetico e la capacità di organizzare lo spazio visivo. L’esperienza in Andalusia, nella regione della Costa del Sol, segna un passaggio cruciale: i colori intensi e la luce iberica si imprimono nella sua tavolozza, trasformando la pratica artistica in necessità espressiva.

A descriverne la cifra pittorica è Maurizio Vitiello, che nel testo critico di accompagnamento alla mostra sottolinea come De Vito riesca a “sviluppare equilibri compositivi utili a far percepire disposizioni verticali, complesse e a incastro”, costruendo trame in cui “segni, segnacoli e congetture assemblate” si distribuiscono in “campi emotivi d’indubbio interesse”. Le sue tele, aggiunge Vitiello, “rimandano a tragitti stimolanti” e si configurano come “una complessa rete di addendi e di cifre coloristiche”, in cui l’astrazione si nutre di una forte sensibilità visiva e intellettuale.

Durante l’inaugurazione sarà inoltre presentata la monografia Annamaria De Vito. Verticali Equilibri, curata dallo stesso Vitiello, mentre la poetessa Floria Bufano proporrà un intervento di lettura performativa dedicato all’evento, in un dialogo tra parola e immagine che aggiungerà un’ulteriore dimensione interpretativa alla mostra.

L’esposizione sarà visitabile dal martedì al sabato, con orario 9.00–13.00 e 16.00–19.00. Chiusura domenicale e nei giorni di lunedì. Ingresso libero.

In un contesto museale sempre più attento ai linguaggi contemporanei, Verticali Equilibri rappresenta un’occasione significativa per approfondire l’opera di un’artista la cui pittura si confronta con le grandi domande della percezione, della memoria e della costruzione del senso attraverso l’astrazione.

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