25 Ottobre 2026, domenica
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Nubifragio nel Tarantino: si aggrava il bilancio: due morti, 2 dispersi

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Si aggrava con il passare delle ore il bialancio del violento nubifragio che ha devastato l’area di Ginosa, nel Tarantino. Due i morti, dopo il ritrovamento del secondo cadavere: un ragazzo di 25 anni. In mattina, intorno alle otto, era stata trovata morta Rossella Pignalosa, la donna di 30 anni di cui non si avevano notizie da ieri sera dopo essere stata travolta dall’acqua mentre guidava durante un violento nubifragio, nei pressi di un ponte che attraversa un torrente vicino al campo sportivo di Ginosa, a una cinquantina di metri da casa sua.

La donna era a bordo della sua Fiat 600 e insieme ai suoi familiari, su altre tre macchine, stava cercando di raggiungere il centro di Ginosa per mettersi al riparo dalla violenta pioggia che aveva appena iniziato ad abbattersi sulla zona. Ma all’altezza di un piccolo torrente che costeggia lo stadio la sua vettura, l’ultima della fila, è stata travolta da un’ondata d’acqua. Da quel momento non si hanno più avuto sue notizie, fino a questa mattina quando i soccorritori hanno trovato la vettura, capovolta sul ciglio della strada, una Fiat 600. Poco dopo i sommozzatori hanno trovato anche il corpo della trentenne che è stato riconosciuto dalla mamma e dalla sorella. La Prefettura ha istituito l’unità di crisi e sono in corso le ricerche di altre persone disperse, a causa anche dell’esondazione del fiume Bradano.

Il nubifragio ha imperversato per tutta la notte in quella zona, allagando strade e abitazioni, interrompendo collegamenti, e causando il crollo di un ponte. Ora proseguono le ricerche dei due dispersi. Si tratta di una coppia di trentenni originari di Santeramo in Colle, nel Barese, ma residenti da anni a Ginosa nella contrada Pantanello. Lo si apprende dalle forze di polizia mobilitate nella borgata del comune del versante occidentale del Tarantino: il punto di maggiore crisi è proprio Ginosa.

Il fiume Lato è esondato nelle prime ore del mattino all’altezza del ponte sulla strada provinciale 14 e ha inondando i campi nel Comune di Palagianello. In particolare, le strade maggiormente colpite sono le provinciali 12, 13 e 15 per Castellaneta Marina e le strade comunali di contrada Gaudella. Il personale della Polizia Locale, informa una nota del Comune di Castellaneta, ha effettuato una verifica dello stato dello strade di contrada Gaudella, unitamente a personale e mezzi di una ditta specializzata, per la rimozione del fango dal manto stradale.

L’Anas ha reso noto di aver chiuso provvisoriamente al traffico la statale 407 Basentana e la 106 Jonica, in provincia di Matera, per le conseguenze della forte pioggia. Numerosi gli interventi. Gli autoveicoli provenienti o diretti a Taranto sono fatti uscire a Ferrandina (Matera), mentre “in prossimità del tratto chiuso della statale Jonica sono indicate le deviazioni sulla viabilità locale”.

A Brindisi l’emergenza ha riguardato l’esondazione del canale Patri, col conseguente innalzamento del livello dell’acqua. Molti voli in partenza e in arrivo da Brindisi sono stati dirottati all’aeroporto di Bari, molte arterie cittadine, impraticabili, sono state chiuse al traffico. All’ospedale Perrino le piogge hanno provocato l’allagamento del reparto Grandi ustionati.

Lampedusa, riprese le ricerche dei corpi fermato scafista, sbarchi a Catania e Siracusa

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Sono riprese all’alba le operazioni di ricerca e recupero dei cadaveri nel relitto del peschereccio carico di immigrati naufragato giovedì scorso davanti all’isola dei Conigli a Lampedusa. Sono 249 le vittime finora recuperate, tredici delle quali tra ieri e stamattina. Ieri pomeriggio i palombari della Marina sono entrati nello scafo, che contiene ancora decine di morti.  La procura di Agrigento ha ordinato il fermo del presunto scafista del naufragio. E’ il tunisino Kaled Bensalam, di 35 anni, indicato da alcuni testimoni come il ‘comandante’. E’ indagato anche per naufragio e omicidio volontario plurimo. A inchiodarlo ci sarebbero numerose testimonianze di sopravvissuti al naufragio.

Le ricerche Nonostante la pioggia, le condizioni del mare sono favorevoli alle operazioni, in cui è impegnata anche la nave militare “Cassiopea”.
“Sono impegnati circa 40 operatori subaquei – spiega a Sky Tg24 Gianni Dessì, coordinatore delle operazioni subacquee – Stiamo svolgendo il lavoro all’interno del relitto, stiamo procedendo molto in profondità. Questa è l’operazione più tecnica che richiede maggior freddezza. Si deve penetrare all’interno del relitto, gli ambienti sono bui, bisogna rimuovere ogni ostacolo, operare con delicatezza portando le salme fuori in spazi molto ristretti. Parliamo di immersioni a 47-48 metri di profondità e sott’acqua si può stare poco. Operiamo sui 20′ a coppia” La Procura di Agrigento ha annunciato per questa mattina una conferenza stampa sui “recenti fatti di Lampedusa”.

Ancora nuovi sbarchi Il flusso di migranti dall’Africa intanto non accenna a diminuire. E’ arrivato dopo le 5 di questa mattina nel porto di Catania il mercantile “Begonia G.” battente bandiera panamense che ieri, a 60 miglia al largo della costa Siracusana, aveva recuperato circa 250 migranti, per lo più sedicenti siriani e palestinesi: tra loro 79 minori. Il mercantile ha soccorso gli extracomunitari in difficoltà su un barcone, su disposizione e coordinamento della Centrale operativa del comando generale delle capitanerie di porto.

Le proteste. Nel Centro di accoglienza dell’isola ci sono state proteste e momenti di tensione. I migranti, esasperati da condizioni di vita impossibili rese ancora più precarie dalla pioggia che da un paio di giorni sta cadendo su Lampedusa, hanno preso i materassi e li hanno buttati all’esterno e hanno tentato di bloccare la partenza di alcuni pullman. “Siamo stanchi di vivere così, come animali” hanno detto. La situazione è sotto controllo dalle forze dell’ordine presenti all’interno del Centro ma la tensione resta alta. Proteste anche al Cie di Pian del Lago, a Caltanissetta.

I medici: “Piede gonfio? Indossa scarpe comode”, ma poco dopo muore

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Morta per una diagnosi  sbagliata. Quando Jacqueline andò all’ospedale per un gonfiore alla gamba, si sentì dire dai medici: “Indossi scarpe comode“. E poco dopo morì.

Oggi quel medico che ha sbagliato la diagnosi è stato condannato dal giudice per negligenza.

La donna di 48 anni, che soffriva di trombosi, è morta dopo che i medici le hanno prescritto ibuprofene, invitandola ad indossare scarpe comode. Il suo gonfiore era dovuto ad “una distorsione”, reputarono i medici. I fatti risalgono al 3 gennaio scorso, quando la donna si recò per una visita d’urgenza al Pronto Soccorso di Beckenham Beacon, del Chico Medical Centre. Venne subito dimessa dai medici, e dopo 10 giorni, morì.

L’Argentina “ruba” le pensioni degli italiani!

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Gianni Melilla, deputato SEL (Sinistra Ecologia Liberta) durante un’interrogazione alla Ministro degli Esteri, Emma Bonino, ha denunciato una situazione molto particolare che è venuta a crearsi in Argentina.

“I 30 mila italiani residenti in Argentina che ricevono una pensione italiana, subiscono una forte penalizzazione da parte dello Stato Argentino a causa della conversione delle suddette pensioni in valuta locale con una decurtazione in termini reali di circa il 50 per cento per il cambio sfavorevole” ci informa il deputato e continua…

“Il cambio ufficiale imposto alle pensioni italiane dei nostri connazionali in Argentina è del tutto svantaggioso e colpisce una comunità legata da vincoli storici, affettivi e familiari con l’Italia; in più le autorità argentine fanno pagare ai nostri pensionati commissioni per il cambio obbligatorio in valuta locale, molto onerose; il Governo Argentino più volte sollecitato a un comportamento più rispettoso dei diritti dei nostri pensionati non intende intervenire per ripristinare un’elementare condizione di giustizia”.

E’ MORTO PIETRO LEZZI, IL SINDACO GENTILUOMO

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E’ morto Pietro Lezzi, sindaco di Napoli dall’87 al ’90. Quando lo chiamavano il sindaco galantuomo lui correggeva sempre: «Sono solo un socialista». Novantadue anni, la città gli aveva dedicato una festa particolare per il compleanno numero novanta, con il sindaco De Magistris che l’aveva festeggiato a palazzo San Giacomo. Lui aveva detto: sono pronto ad arrivare a cento. Ex sindaco, parlamentare europeo, sposato con la signora Nadia, padre di tre figli, Adele, Arturo e Francesca, viveva nella vila di famiglia alla Gaiola. Uomo d’altri tempi, continuava a dare alla parola ideale un senso ed uno spessore.

Finanziamenti agevolati per l’ampliamento, diversificazione e conversione delle PMI

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Il Ministero dello Sviluppo Economico, con decreto ministeriale del 29 luglio 2013, concede finanziamenti agevolati per l’ampliamento delle micro, piccole e medie imprese ubicate nelle aree delle Regioni dell’Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), nonché per loro diversificazione ovvero la conversione dei processi produttivi.

A tal fine è attivato un fondo per 150.000.000 di euro a valere sulle risorse del Piano di Azione e Coesione.
Una quota di detta dotazione, per circa 90.000.000 di euro, è riservata ai programmi d’investimento proposti da micro, piccole e medie imprese. Una sottoriserva, pari a 22.500.000 milioni di euro è destinata esclusivamente alle micro e piccole imprese.

Chi sono i beneficiari?

Possono beneficiare delle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese che:

  • siano costituite da almeno 2 anni; se si tratta di imprese di servizi, avere forma di società;
  • non si trovino in liquidazione volontaria né sottoposte a procedure concorsuali;
  • si trovino in regie di contabilità ordinaria;
  • non si trovino in condizioni tali da risultare “impresa in difficoltà”.

Non possono beneficiare delle agevolazioni le imprese della siderurgia, della cantieristica navale, dell’industria carboniera, delle fibre sintetiche nonché della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.
Non possono essere concesse agevolazioni per il sostegno delle attività connesse all’esportazione verso Stati membri UE ovvero Paesi terzi.

Requisiti dei programmi d’investimento

I programmi d’investimento possono prevedere:

  • la realizzazione di una nuova unità produttiva;
  • l’ampliamento di una unità produttiva;
  • la diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi;
  • il cambiamento fondamentale del processo di produzione di una unità produttiva esistente.

L’investimento può essere realizzato soltanto presso una unità produttiva localizzata nei territori delle Regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Caratteristiche dei programmi d’investimento

I programmi d’investimento devono essere finalizzati allo svolgimento delle seguenti attività economiche:

  1. attività manifatturiere (solo a titolo di esempio: industrie alimentari escluse le attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli  e dell’acquacoltura, industrie tessili, confezione di articoli di abbigliamento, industrie del legno e dei prodotti in legno, fabbricazione di carta ed altri prodotti in carta, stampa e servizi connessi alla stampa, fabbricazione di prodotti chimici, fabbricazione di apparecchi per uso domestico ed altre apparecchiature elettriche, …);
  2. produzione e distribuzione di energia elettrica e di calore limitatamente agli impianti alimentati da fonti rinnovabili o che concorrono all’incremento dell’efficienza e risparmio energetico, con potenza non superiore a 50 MW elettrici;
  3. erogazione di servizi (solo a titolo di esempio: magazzinaggio ed attività di supporto ai trasporti, telecomunicazioni, informatica ed attività connesse, ricerca scientifica e sviluppo, attività professionali, scientifiche e tecniche limitatamente a ricerche di mercato, consulenza gestionale.

Spese ammissibili

Le agevolazioni sono erogate per la realizzazione di investimenti innovativi, ossia l’acquisto di immobilizzazioni materiali ed immateriali tecnologicamente avanzate in grado di aumentare il livello di efficienza, flessibilità nello svolgimento dell’impresa nonché riduzione di costi, aumento del livello qualitativo dei prodotti e dei processi, della capacità produttiva nonché miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro.
In particolare sono agevolabili gli investimenti relativi a:

  • sistemi composti da una o più unità di lavoro gestite da apparecchiature elettroniche destinate a svolgere una o più specifiche funzioni legate al ciclo produttivo (lavorazione, montaggio, manipolazione, controllo, misura, trasporto, magazzinaggio);
  • sistemi di automazione industriale, mezzi robotizzati, sensori, trasduttori, sistemi di visione artificiale, micro controller per il controllo di una o più fasi del ciclo produttivo;
  • computer dedicati per il disegno industriale dei prodotti, progettazione tecnica, produzione di documentazione tecnica, controllo e collaudo di prodotti;
  • apparecchiature per la fornitura di servizi avanzati;
  • programmi informatici per l’utilizzazione di apparecchiature;
  • apparecchiature scientifiche;
  • sistemi e macchinari finalizzati al miglioramento delle condizioni di sicurezza.

I programmi d’investimento devono prevedere spese ammissibili non inferiori a 200.000 euro e non superiori a 3.000.000 euro.
Non sono agevolati i programmi d’investimento che prevedono la semplice sostituzione di impianti macchinari ed attrezzature.
Sono agevolabili solo le spese relative all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali ed immateriali e le medesime devono essere mantenute nella regione in cui è ubicata l’unità produttiva oggetto degli investimenti almeno per 5 anni, ovvero 3 anni nel caso di imprese di piccole e medie dimensioni.

Non sono ammesse le spese relative a commissioni interne, leasing e spese relative a macchinari, impianti ed attrezzature usati, spese di funzionamento, notarili, imposte, tasse e scorte né gli acquisti di singoli beni di valore inferiore a 500 euro I.v.A. inclusa.

Ammontare e regime delle agevolazioni concedibili

Le imprese beneficiarie otterranno una sovvenzione rimborsabile a copertura del 75% delle spese ammissibili complessive. Tuttavia devono garantire una copertura finanziaria degli investimenti per il 25% delle spese ammissibili complessive, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno.

La sovvenzione rimborsabile deve essere restituita, senza interessi, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali in un periodo massimo di 7 anni per una percentuale così articolata:

  • 70% della sovvenzione per le imprese di piccola dimensione;
  • 80% della sovvenzione per le imprese di media dimensione;
  • 90% della sovvenzione per le imprese di grande dimensione.

Modalità e termini di presentazione dei programmi d’investimento

Il termine di apertura e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazioni saranno definite con un apposito decreto del Ministero dello Sviluppo Economico. Tale provvedimento definirà, inoltre, le condizioni, i punteggi, le soglie minime per la valutazione delle domande nonché le modalità di presentazione delle domande di erogazione delle sovvenzioni riconosciute ai beneficiari.

Documenti da scaricare

Ministero dello Sviluppo Economico, decreto ministeriale 29 luglio 2013.

PREMIO SPECIALE PER GIUSEPPE CATAPANO e TIZIANA GRASSI

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Si è chiuso il sipario sullo Spoleto Festival Art Expò 2013
80 gli stand allestiti con opere di circa 2000 artisti
Già al lavoro per la prossima edizione
Comunicato Stampa
Si è chiusa con risultati entusiasmanti la quarta edizione dello
Spoleto Festival Art Expò negli splendidi spazi del Chiostro di San
Nicolò e in altri luoghi suggestivi del centro storico di Spoleto dove
sono stati oltre 80 gli stand allestiti con opere di circa 2000
artisti. Particolarmente apprezzata dal pubblico la mostra antologica
di Franz Borghese (Roma, 1941 – 2005)  promossa da Officina Arte e
Tessuti di Giuseppina Caldarola e consensi anche per la mostra di
opere degli anni Cinquanta dell’artista spoletino Sergio Bizzarri.
Una cinquantina le opere vendute durante la mostra mercato che si è
svolta da venerdì 27 a lunedì 30 settembre 2013 a ingresso gratuito
per i visitatori e finanziata con contributi di Fondazioni e sponsor
privati. “Stiamo già lavorando per l’edizione 2014 –  dice il
presidente della manifestazione Luca Filipponi –  probabilmente il
prossimo anno apporteremo ulteriori novità convinti di poter ancora
crescere. Dopo questa quarta edizione in cui anche il livello degli
espositori è cresciuto, ci sono infatti nuovi galleristi interessati a
collaborazioni”.  Grande successo hanno avuto pure le manifestazioni
collaterali: 500 sono stati gli annulli filatelici e 200 la cartoline
postali vendute, tanto che con Poste Italiane si stanno valutando
altre iniziative ancor più importanti da realizzare per il prossimo
anno. Molta partecipazione ha visto poi il Premio letteratura
gemellato con il premio Bancarella di Pontremoli. In quattro giorni lo
Spoleto Festival Art Expo, attraverso lo staff formato dal presidente
Luca Filipponi, il direttore artistico Alessandro Trotti e dal critico
d’arte Giammarco Puntelli, ha richiamato nella città umbra pittori,
scultori e scrittori da trenta nazioni diverse.DUE PREMI SPECIALI :A
Tiziana Grassi il Premio Speciale dello Spoleto festival art
letteratura e Giuseppe Catapano quello Speciale per la letteratura.

Info Stampa: spoletofestivalartexpo@gmail.com – Luca Filipponi –
medialux@tin.it cell. 347.5353004

stand al chiostro San nicolòSergio Bizzarri nello stand con le sue opereMark Kostabi e Luca Filipponi Spoleto Festival Art Expo 2013

Informazioni fiscali senza frontiere

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Dall’accordo con gli Usa sull’applicazione della legislazione Fatca ai nuovi standard per lo scambio automatico di informazioni fiscali con gli altri paesi europei. Mentre procede serrata l’attività di gestione delle procedure amichevoli (Map), anche con riferimento a quelle arbitrali in materia di transfer pricing. A illustrare a ItaliaOggi Sette l’attività in materia di fiscalità transfrontaliera del ministero dell’economia è Marco Iuvinale, neodirettore della direzione Relazioni internazionali del dipartimento delle finanze.

Intanto, si stringe la morsa dello scambio di informazioni. Su tutti i tavoli internazionali (Ue G-20, Ocse) sono in corso i lavori per abbattere le ulteriori barriere rimaste alla cooperazione automatica in materia fiscale. Ma, in attesa che vengano messi a punto nuovi strumenti per scardinare l’evasione transfrontaliera, l’Agenzia delle entrate chiede ai suoi uffici di utilizzare meglio quelli che già ci sono. Quanto fatto finora, infatti, non è sufficiente. Tanto da suscitare un richiamo da parte di Bruxelles.

Casero: per il cuneo ben più di 5 miliardi

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La riduzione del cuneo fiscale sarà il cuore della legge di Stabilità. Nel dirlo il presidente del consiglio Enrico Letta assicura pure che i benefici per i lavoratori italiani, ci saranno subito, già nel 2014. «Ne discuteremo con le parti sociali e ci saranno vantaggi anche per le imprese che saranno spinte ad assumere», e ad assumere «con contratti a tempo indeterminato», ha assicurato il premier. A disposizione, per ora, dovrebbero esserci 5 miliardi, 2,5 per i lavoratori e altrettanti a favore delle imprese. Se così fosse, per l’anno prossimo i lavoratori (si pensa in particolare ai più giovani), dovrebbero trovarsi in busta paga tra i 250 e i 300 euro in più, vale a dire un beneficio di 20-25 euro mensili.

Da questa azione ci aspettiamo molto per il rilancio dell’economia”. Tra le opzioni disponibili, i tagli delle agevolazioni alle imprese, con un  processo selettivo che consentirà di trasformare gli incentivi a pioggia censiti dal rapporto messo a punto da Francesco Giavazzi, che ritiene possibili risparmi per dieci miliardi l’anno, in crediti di imposta riservati soltanbto alle aziende che pagano le tasse. Casero ha assicurato anche che sull’Imu del 2013 non ci saranno passi indietro e ha garantito che la Service tax “sarà nettamente più bassa della somma di Imu e Tares” e  ha aggiunto che “resterà interamente ai comuni”.

Mancuso, Alitalia resterà italiana con l’aiuto del governo

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“Sono convinto che se il governo ci darà  i segnali giusti, nessuno si  tirerà indietro”. Lo ha detto a Il Messaggero il vice presidente di Alitalia, Salvatore Mancuso, parlando dell’impegno dei 20 azionisti della compagnia e della loro volontà di contribuire al rilancio.  “Saremmo pazzi a rinunciare ad Alitalia a favore di Air France, che ha come unico interesse quello di  portarsi a casa Alitalia e il suo straordinario mercato per un tozzo di pane”.   Il vice presidente di Alitalia ha inoltre sottolineato che la compagnia transalpina intende “ridurre l’aeroporto di Fiumicino a un terzo hub con un ruolo poco più che regionale causando la perdita di migliaia di posti di lavoro, cancellare il nome dell’Italia dalle grandi rotte, impedire lo sviluppo di Alitalia in Africa, un paese che si prepara a diventare un grande mercato.

Tutto ciò è inaccettabile. Se pensano di risolvere i loro problemi interni usando la nostra compagnia, si sbagliano di grosso”. Mancuso n on ha negato che il nome di Aeroflot, già in ballo come concorrente di Air France  prime che il piano Fenice messo a punto da Intesa Sanpaolo  venisse  portato poi a compimento con la partecipazione della cordata dei “patrioti” messi a punto dal governo Berlusconi nel 2008  “sia una buona opportunità”, ma ha spiegato che “Etihad darebbe ad Alitalia qualche chance in più, perché favorirebbe una mutua alimentazione dei rispettivi hub attraverso la canalizzazione su Roma dei flussi provenienti dal Sud Est asiatico.