26 Ottobre 2026, lunedì
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Rimborsi, indagato l’ex governatore friulano Renzo Tondo: viaggi gratis

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Rimborsi “disinvolti” al Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia. Si allarga l’inchiesta della Procura di Trieste sui rimborsi concessi ai consiglieri regionali nella scorsa legislatura e ora anche l’ex governatore Renzo Tondo è tra gli indagati: l’accusa è peculato. Nel mirino del Pm Federico Frezza ci sono due viaggi fatti dall’ex presidente, rispettivamente a Venezia e ad Assisi; tre notti in albergo per un conto di 500 euro che sarebbero stati rimborsati attigendo ai fondi del gruppo, il Pdl.

«Sono convinto che quando sarò ascolato potrò chiarire ogni cosa», ha replicato Tondo che, per l’interrogatorio già programmato per mercoledì davanti al nucleo di polizia tributaria delle Fiamme gialle di Trieste, sarà assistito dal legale Luciano Cardella.
L’ex governatore dovrà ricostruire eventi e circostanze delle due trasferte. La missione ad Assisi, cui partecipò una delegazione regionale, venne organizzata per parteciparealla ricorrenza del patrono San Francesco. Quella a Venezia, invece, interessò alcuni incontri istituzionali e appuntamenti legati all’attività del Pdl. In entrambi i viaggi, l’ex presidente era con la compagna: nel viaggio a Venezia il conto della signora è stato saldato a parte mentre la fattura relativa alla trasferta di Assisi sarebbe finita per errore tra le spese del gruppo.

Finora gli atti di citazione sono arrivati all’ex consigliereMaurizio Bucci (Pdl), Bruno Marini (Misto), Paride Cargnelutti (Pdl) e Luigi Cacitti, ma l’elenco dei rinviati a giudizio potrebbe ancora allungarsi. Anche gli ex capigruppo potrebbero essere chiamati a rispondere sia di rimborsi irregolari dei colleghi di partito che di “spese disinvolte” fatte in prima persona.

Condannato a 16 anni per l’omicidio della ex, si impicca in carcere

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Si è ucciso stamani, impiccandosi nel bagno della propria cella all’interno del carcere di Trieste, Giulio Simsig, 50 anni, condannato in secondo grado a 16 anni di carcere per l’omicidio dell’ex convivente, Tiziana Rupena. Lo rende noto il segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe, Donato Capece. Il suicidio – riferisce Capece – si è verificato intorno alle ore 9.40. Simsig si è impiccato usando la cinta dell’accappatoio sorretta alla cerniera della porta del bagno. «A nulla – prosegue il sindacalista – è valso purtroppo il pronto intervento del personale di Polizia Penitenziaria, allarmato dal compagno di cella del detenuto che aveva sentito il tonfo. Il detenuto è stato soccorso dal personale infermieristico del carcere e dal personale medico del 118 che ha cercato di rianimarlo».

Già a luglio, ricorda Capece, Simsig aveva tentato di buttarsi nel vuoto della tromba delle scale del Tribunale di Trieste, ma in quella occasione era stato bloccato dalla scorta della Polizia Penitenziaria. Giovanni Altomare, Segretario del Sappe per il Friuli Venezia Giulia, sottolinea come «purtroppo l’annosa e nota carenza di organico di Polizia Penitenziaria di circa trenta unità che interessa il carcere di Trieste, non consente di offrire un’adeguata e assidua sorveglianza a quei soggetti particolarmente inclini a gesti inconsulti. Il sovraffollamento di circa cento detenuti in più rispetto alla capienza consentita nel carcere di Trieste limita fortemente, nonostante gli sforzi, anche l’intervento di altre figure professionali deputate al sostegno morale e psicologico di tali soggetti».

Secondo una dinamica ormai frequente nei delitti contro le donne, Simsig aveva raggiunto la casa della ex con il proprio scooter, si era arrampicato su un balcone e, sfondando una porta-finestra, era entrato nell’appartamento aggredendo la donna nei pressi della stanza da letto e colpendola mortalmente più volte con un coltello, sotto gli occhi della madre. Poi aveva aspettato i militari all’ingresso. Secondo l’accusa, Simsig aveva ucciso l’ex compagna – che faceva la cuoca in una nota trattoria cittadina – allo scopo di «punirla» aver posto fine alla loro relazione. Da subito i legali avevano cercato di accreditare le attenuanti di uno stato psicologico «disturbato» dell’omicida, che in primo grado venne condannato a 18 anni di reclusione con rito abbreviato, pena poi ricalcolata a 16 anni e otto mesi in secondo grado.

Dal Marocco scatole di pesce con parassita

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I carabinieri del Nas di Salerno hanno accertato la presenza di parassiti (presumibilmente anisakis) in alcune confezioni di sgombro al naturale, aperte a campione, in due aziende distributrici. I militari hanno sequestrato oltre 6.000 barattoli (due tonnellate) di prodotto – confezionato in Marocco e importato da una ditta genovese – procedendo al campionamento per le successive analisi di laboratorio finalizzate alla tipizzazione del parassita nonché alla ricerca di istamina. L’attivazione del Nas di Genova ha consentito ai militari liguri di procedere, presso la ditta importatrice, al sequestro con relativo campionamento di oltre 74.000 vasetti (30 tonnellate circa) di sgombro al naturale provenienti dallo stesso stabilimento. Dalle verifiche effettuate, i militari del Nucleo hanno accertato che oltre 165.000 confezioni di sgombro sono state distribuite sul territorio nazionale dove sarebbero state vendute – presumibilmente – al dettaglio al costo di circa 4 euro cadauno. A seguito dell’intervento del Nas, la ditta ha avviato le previste procedure di ritiro dal mercato del prodotto già commercializzato. Particolare è l’impegno dei Nas nei controlli dei prodotti ittici al fine di scongiurare la vendita e la somministrazione di prodotti contaminati da “anisakis” (parassita molto pericoloso per l’organismo) e di pesce trattato in modo non igienico, il cui consumo potrebbe ingenerare una reazione di tipo allergico alla presenza di “istamina”.

DONNA INCINTA TRAVOLTA E UCCISA, ALLA GUIDA UN GIOVANE CESTISTA

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Si chiama Roberto Andrea Luciano, il 28enne che domenica sera ha travolto e ucciso una donna incinta e il suo bimbo di 4 anni, in Viale Famagosta, a Milano.
La donna è morta poco dopo lo schianto, insieme al bimbo che aveva in grembo e all’altro figlio di 4 anni, il cui cadavere è stato scoperto soltanto 1 ora dopo lo schianto. Roberto Andrea Luciano è sotto choc: “Non ho visto niente, ho sentito solo un botto violentissimo, all’improvviso”. Il ragazzo tornava dagli allenamenti di basket, stava andando a prendere la sua ragazza in stazione. Poi lo schianto. Poi la vita cambia in un secondo. Ora Roberto è indagato per omicidio plurimo e colposo. “Non avevo mai fatto un incidente, mi sento malissimo, non oso immaginare cosa provi il marito e padre delle persone che ho investito”, commenta.
Roberto non era nè sotto l’uso di droghe, nè ubriaco. Considerato da tutti come il classico ‘bravo ragazzo’, sportivo, laureando in Scienze biologiche e impiegato in un laboratorio clinico.

BIMBA MORSA DA PITBULL SENZA GUINZAGLIO. PROPRIETARIA DENUNCIATA: “LIBERO PERCHÉ BUONO”

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Una bambina di un anno e mezzo azzannata da un pitbull che gironzolava libero, senza museruola né guinzaglio, insieme a un altro cane della stessa razza. Fortunatamente l’animale ha morso la bambina ad una gamba e, stavolta, l’ennesima tragedia è stata solo sfiorata.
E’ successo domenica intorno alle ore 13.30 a Ponte di Nona, in via Caltagirone, nei pressi di un’area verde. La bambina stava camminando sul marciapiede insieme al padre (un uomo di nazionalità marocchina di 38 anni) quando – stando al racconto del genitore della bambina – uno dei pitbull ha puntato dritto alla piccola e le si è avventato contro, evidentemente scambiandola per una preda. Prontamente il padre ha difeso col suo corpo la figlia, buttandosi a terra. A quel punto il pitbull si è bloccato. Nel frattempo, è arrivata la proprietaria dei cani che li ha chiamati a sé allontanandosi poi di fretta, senza nemmeno scusarsi né verificare quanto accaduto. E’ stato però allertato il 118 ed i due feriti sono finiti all’Umberto I per essere medicati. La bimba, soccorsa in codice giallo, ha avuto 10 giorni di prognosi. Il padre 7 giorni per delle escoriazioni ai gomiti provocato dallo sfregamento delle braccia sull’asfalto. Sono stati quindi chiamati i carabinieri di Settecamini, che hanno immediatamente fatto partire le indagini.
La proprietaria (una donna di 48 anni, romana) abita in zona ed è conosciuta dai residenti. I carabinieri così si sono appostati nei pressi dell’area verde e in meno di 24 ore sono riusciti a rintracciarla: la 48enne si trovava insieme ai due pitbull e – anche stavolta – i cani giravano liberi senza museruola né guinzaglio. Fermata per l’identificazione, la donna ha candidamente detto ai militari che i suoi cani sono sempre stati buoni e, per questo motivo, non li teneva al guinzaglio.

Pesca ed acquacoltura, pubblicato il bando che finanzia progetti di ricerca

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E’ stato pubblicato l’invito a presentare progetti di ricerca a supporto del Programma Nazionale della pesca e dell’acquacoltura 2013-2015. La presentazione dei progetti e’ riservata ai soggetti pubblici e privati regolarmente iscritti all’Anagrafe nazionale delle ricerche, istituita presso il Ministero dell’università e della ricerca scientifica.

In particolare, i progetti dovranno riguardare i seguenti argomenti:

  • risorse biologiche;
  • acquacoltura;
  • economia della pesca e dell’acquacoltura;
  • attività funzionale alla ricerca in pesca e acquacoltura.

I progetti possono includere anche prestazioni collaborative da parte di soggetti pubblici o privati non iscritti all’anagrafe delle ricerche, purché le stesse risultino necessarie alla realizzazione del progetto.

L’ammontare delle risorse destinante al finanziamento è pari, per ogni asse di intervento:

  • risorse biologiche, € 1.300.000
  • acquacoltura: € 350.000,00;
  • economia : € 150.000;
  • attività funzionale: € 300.000.

Gli importi indicati sono da considerarsi come massimali di finanziamento erogabile.

Le candidature devono essere proposte entro il 21 novembre 2013.

MIPAAF il tavolo della “Filiera del Latte” oggi la convocazione

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Oggi a Roma si riunisce il Tavolo della filiera del latte presso il Mipaaf. La convocazione tanto attesa, comunicata dal sottosegretario Martina, fa seguito alla risoluzione sul prezzo del latte presentata quest’estate a firma Paolo Cova, Giorgio Zanin e altri in commissione agricoltura.

Gli interlocutori, produttori e industriali della trasformazione, nel confronto con il Ministero dovranno valutare e monitorare il mercato per definire un prezzo del latte bovino in linea con la normativa nazionale ed europea. L’indicizzazione regionale va cavalcata e dal tavolo di domani  potranno uscire delle soluzione che potrebbero portare beneficio a tutti, anche in Friuli. Il prezzo del cibo deve tornare a remunerare il lavoro agricolo e dell’intera filiera. Perciò l’accordo tra produttori e industriali del settore è di primaria importanza come ha sottolineato lo stesso Martina.
L’indicizzazione, quindi, segnerebbe un primo passo per un commercio equo del latte italiano, in un’ottica strategica per tutta la filiera.

Riceviamo e pubblichiamo Ufficio Stampa

Procreazione: Interventismo tribunali mette in crisi la sanità pubblica

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Dichiarazione on. Eugenia Roccella:

Secondo il Tribunale di Roma la sentenza della Corte dei Diritti dell’Uomo, che consente la diagnosi preimpianto alla coppia Costa – Pavan, va applicata in modo estensivo e non soltanto ai soggetti che hanno fatto ricorso. Si tratta di un’interpretazione molto discutibile che pone una serie di dubbi e apre nuove criticità.

In primo luogo, la legge 40 permette l’accesso alla procreazione assistita solo alle coppie infertili: è impossibile, quindi, adottare in modo generalizzato la diagnosi preimpianto senza violare la legge su un punto fondamentale che nemmeno la Corte Costituzionale ha modificato. Ma le maggiori criticità riguardano il delicato equilibrio del sistema sanitario, tra risorse e prestazioni. Non spetta alla magistratura stabilire i requisiti delle strutture e i criteri di appropriatezza dei trattamenti, e l’interventismo dei tribunali rischia di mettere in seria crisi la sanità pubblica.  E’ curioso, poi, che tra chi plaude a questa decisione del tribunale di Roma ci siano anche gli stessi che giustamente contestano le autorizzazioni dei giudici ai trattamenti di stamina.

Va sottolineato, inoltre, che la pressione ininterrotta per smontare la legge 40 non proviene tanto dai cittadini, che hanno disertato in massa il voto referendario per modificarla, quanto da potenti lobby che rappresentano interessi economici ben precisi.

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa

Maltempo, frane in Val Fontanabuona. Pastorino: Pronti a chiedere aiuti al Governo”

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“Come deputato ligure sono pronto – fin da subito – a farmi portavoce della richiesta di aiuti da parte del Governo per l’emergenza sul territorio della val Fontanabuona, colpito dall’ondata di maltempo delle ultime ore”.

Così Luca Pastorino, deputato ligure del Partito Democratico e sindaco di Bogliasco sulla situazione nell’entroterra del levante genovese, dopo il nubifragio che la scorsa notte si è abbattuto con particolare intensità sulla zona provocando frane, smottamenti e il crollo del ponte sulla provinciale 225 che collega il comune di Carasco con la vallata.

 “I soccorsi sono stati tempestivi, così come il sopralluogo da parte della Regione Liguria e della Provincia di Genova – spiega Pastorino – i danni sono ingenti, come mi hanno confermato anche i sindaci Carasco e Mezzanego, che ho contattato in mattinata. Al momento la Regione ha dato disponibilità a coprire con risorse proprie l’intervento per ricostruire il ponte lungo il torrente Sturla ma le criticità rimangono vaste, alcuni comuni sono rimasti senza acqua, gas e con le strade invase dal fango”.  “Ci sono ancora borghi isolati e grossi problemi alla viabilità provinciale – aggiunge ancora Pastorino –  I tecnici sono al lavoro da ore per mettere in sicurezza il ponte e  ripristinare la viabilità di collegamento, una priorità nel tratto tra la vallata e la costa”.

“Si ripropone – in  momenti di così grande difficoltà  – il bisogno di mettere al centro  i piccoli comuni, che vanno aiutati a svolgere il loro ruolo di tutela nei confronti del territorio e dei cittadini. Lo ricorderò all’assemblea annuale dell’Anci Piccoli Comuni che si riunirà domani  a Firenze, per portare all’attenzione nazionale tutte le problematiche legate a questo tema”, conclude Pastorino che nei prossimi giorni sarà nell’entroterra della val Fontanabuona per un sopralluogo.

Riceviamo e pubblichiamo:

Ufficio Stampa

Valentina Carosini

In treno senza pensieri

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Presentazione del Parere in materia di clausole vessatorie nei contratti di trasporto ferroviario

Un evento che rappresenta un altro tassello dell’azione della Camera di commercio di Milano sui temi della mobilità sostenibile, della trasparenza delle condizioni generali di contratto e della corretta concorrenza degli operatori.

Ore: ore 9.00 – 13.00
Dove: Sala Esposizioni, Palazzo Affari ai Giureconsulti – Via Mercanti, 2

Programma (in formato pdf 364 kB)

La partecipazione è gratuita. Iscriviti!
Ai partecipanti sarà distribuito una copia del Parere.
E’ stato richiesto l’accreditamento all’Ordine degli Avvocati di Milano.