Un terremoto dimagnitudo 3.2 è stato registrato la notte scorsa fra la provincia de L’Aquila e quella di Teramo. Il sisma ha avuto ipocentro ad una profondità di 18.2 km, secondo l’INGV, ed è avvenuto alle 2.31 di notte.L’epicentro è stato ubicato fra i comuni di Campotosto (AQ) e Crognaleto (TE). Non si segnalano danni a persone o cose. Dai questionari pervenuti finora al sito “Hai sentito il terremoto” risulta che nelle aree più prossime all’epicentro la scossa ha avuto intensità MCS pari al III grado.
Il Papa: anche Dio è un carcerato
“Anche Dio è un carcerato, non rimane fuori dalla cella”, “è dentro con loro, anche lui è un carcerato, dei nostri egoismi, dei nostri sistemi, delle tante ingiustizie che è facile” applicare “per punire i più deboli, mentre i pesci grossi nuotano liberamente nelle acque”. Queste le parole di Papa Francesco ai cappellani delle carceri italiane che ha incontrato questa mattina nell’Aula Nervi prima di spostarsi in piazza San Pietro per l’Udienza Generale.
Il Papa dovrebbe andare in visita al Quirinale il prossimo 14 novembre. Al momento non si hanno conferme ufficiali dal Vaticano.
In regalo al papa una borsa fabbricata per lui dalle detenute
E’ stata donata al Papa una borsa da viaggio fabbricata per lui dalle detenute del carcere femminile di Rebibbia. Il dono è stato consegnato al Pontefice durante l’udienza che ha concesso ai cappellani delle carceri italiane, questa mattina prima della udienza generale. Nel suo saluto a papa Francesco, don Virgilio Balducchi, a nome di tutti i cappellani delle carceri italiani ha avanzato tre richieste al Papa: l’istituzione di un “luogo permanente” per i detenuti e problemi delle carceri, all’interno di un dicastero vaticano, “magari – ha suggerito – ‘Giustizia e pace’-; una “celebrazione di riconciliazione qui in Vaticano, con lei”, da fare l’anno prossimo, incentrata sul tema delle carceri; infine che il Papa sostenga “anche davanti ai politici dell’Italia che anche in Italia c’è bisogno di una giustizia maggiormente riconciliativa, e sarebbe ora che la si applicasse”.
Morto il consigliere comunale Musy
Si è spento questa notte Alberto Musy, il consigliere comunale dell’Udc di Torino ferito gravemente in un agguato sotto casa il 21 marzo 2012. Musy, colpito da un misterioso uomo con un casco con diversi colpi di pistola nel cortile della sua abitazione nel centro di Torino, si trovava in coma da 19 mesi. A processo per l’agguato c’è Francesco Furchi.
Le telecamere di videosorveglianza nel centro storico di Torino lo ripresero, ma ci volle molto tempo prima che la polizia individuasse il presunto responsabile, arrestato un anno dopo. Furchi era stato candidato alle ultime elezioni comunali di Torino nelle quali sosteneva Musy e avrebbe agito per rancori causati dai mancati aiuti di Musy in alcune vicende, come il tentativo di acquisizione della fallita Arenaways. Furchi è tuttora in carcere e proprio oggi avrebbe dovuto essere sentito al processo in cui è imputato.
Lo spread non cala solo con il bilancio
Le ricette tradizionali di politica economica non hanno riportato sinora il livello del premio per il rischio dei Btp a livelli sostenibili. Non è bastata la riforma pensionistica più strutturale dell’eurozona, forse dell’area Ocse, a stabilizzare lo spread. E non hanno ottenuto molto i potenziali 87 miliardi di maggiori imposte dovute tra il 2012 e il 2014 a carico degli italiani. Tutto quello che era tassabile è stato tassato dai governi della Repubblica italiana a partire dall’ estate del 2011, in un susseguirsi di manovre di bilancio finalizzate a ridurre la febbre da spread e mettere in garanzia il debito pubblico. Ma il differenziale tra i Btp decennali e gli analoghi Bund tedeschi rimane inchiodato al 2,5%, 250 punti base che rendono nei fatti non sostenibile il finanziamento del debito italiano nel medio termine. Perché tanta cassa generata dall’economia italiana e messa a disposizione, e in qualche modo a garanzia, del rimborso del debito pubblico non è in grado di saziare la domanda di spread da parte degli investitori? La spiegazione più semplice, che comunque in economia ha una sua teorizzazione specifica, convince poco. Per i fautori della path dependency i fatti passati sono riflessi nei valori dell’attualità, muovendosi prezzi e premi lungo una traiettoria di continuità tra quanto deciso prima e quanto adottato poi. Come dire, una volta liberato lo spread dalle catene immaginarie prodotte dall’euro, capaci di far credere ai mercati che i premi per il rischio di emittenti diversi per politiche di bilancio e finanza pubblica del passato fossero molto simili, i differenziali sono tornati ai loro livelli normali. Ma se così fosse, le manovre di aggiustamento della finanza pubblica dovrebbero produrre risultati diversi di quelli ottenuti, mentre lo spread rimane ad alta quota. Per capire meglio è opportuno osservare il contesto senza indossare le lenti tradizionali della politica economica. Provare a chiedersi quale premio richiede oggi l’investitore globale medio per prestare all’Italia invece di puntare sulla Corea o il Canada. Individuare quali nuovi fattori, più di altri, influenzano l’allocazione dell’offerta di capitale globale, bene comunque scarso, e perché lo spread italiano ne è penalizzato.
Pc in calo dell’11,2% nel 2013, tablet a +53,4%
Pc, cellulari e tablet cresceranno complessivamente nel 2013 del 4,5% in termini di vendite, un totale di 2,32 miliardi di unità sul mercato. Una spinta, spiegano i ricercatori di Gartner, che arriva soprattutto dai dispositivi a più basso prezzo in tutti i segmenti. Quello che accadrà sulle singole categorie, come si può immaginare, è però molto diverso. I pc tradizionali, sia desktop che notebook, subiranno un forte calo, pari all’11,2% rispetto allo scorso anno, con 303 milioni di unità consegnate ai rivenditori. Inclusi gli ultramobile, i pc sottilissimi, leggeri e molto potenti, il calo si ridurrà all’8,4%.
Le vendite dei cellulari, al contrario, sono stimate in crescita del 3,7% con un volume di 1,8 miliardi di unità. Ma sono i tablet i dispositivi che batteranno tutti in termini di crescita, partendo per la verità da una base ancora relativamente piccola. Le tavolette vendute sul mercato saranno 184 milioni, con un incremento del 53,4% sul 2012. In particolare i piccoli formati, quelli da 7 pollici, avranno il maggiore successo. Secondo una recente ricerca di Gartner il 47% dei consumatori in otto Paesi, compresa l’Italia, ha scelto tablet di 8 pollici o meno, segnale che è questo il formato preferito al momento.
Laboratori senza errori
La microbiologia è un ambito molto specialistico, dove ogni laboratorio opera in modo diverso e i percorsi decisionali sono determinati da risultati parziali a volte inattesi. Inoltre, ogni tipo di campione biologico deve essere prelevato e processato secondo protocolli specifici. Copan Italia, un’azienda di circa 400 dipendenti con sede a Brescia, produce dispositivi medicali di prelievo e trasporto del campione e soluzioni diagnostiche (come tamponi e terreni di mantenimento del campione clinico) per laboratori e ospedali.
Si tratta di prodotti volti a soddisfare le specifiche necessità degli utenti, che a loro volta devono fornire risposte rapide con le proprie piattaforme d’analisi. La società necessitava di un sistema efficace per coordinare meglio processi complessi ed eterogenei che prevedevano l’intervento umano e apparecchiature per le analisi specializzate. Per rispondere a questa esigenza Copan Italia ha deciso di introdurre una soluzione di business process management in grado di automatizzare i processi dei test eseguiti dai sistemi batteriologici. La soluzione scelta, il software Ibm Business Process Manager V8.1, accede ai dati attraverso piattaforma Middleware e li distribuisce alle apparecchiature di analisi, come ad esempio il sistema automatico di preparazione del campione. Il software, che gira su un sistema operativo Red Hat Enterprise Linux su processori Intel-based, coordina inoltre le attività umane, lo scambio o il controllo dei campioni e il trasferimento automatizzato dei dati tra i sistemi.
In altre parole, la soluzione Ibm è usata come uno strato sopra al proprio middleware che traduce i protocolli provenienti dai vari sistemi di laboratorio, elaborandoli come richiesto dalle procedure. Con il nuovo sistema di business process management, introdotto a partire da fine 2012, Copan ha migliorato la qualità generale offerta ai clienti riuscendo tra l’altro a ridurre di oltre il 30% i tempi di attesa per tutte le attività umane e ad accelerare i processi di analisi dei campioni. Inoltre, Copan ha ridotto del 60% i tempi di sviluppo e personalizzazione delle proprie soluzioni. (riproduzione riservata)
BT porta le conference call a livello di Hi-Fi
Un vero faccia a faccia virtuale. È questa la sfida che BT Global Service ha voluto affrontare presentando BT MeetMe with Dolby Voice, un servizio di audioconferenza che ha l’obiettivo di semplificare quella che solitamente è l’esperienza stressante di una conference call tra più interlocutori con mezzi tradizionali come telefoni fissi e mobili.
La partnership con Dolby Laboratories ha infatti l’obiettivo di supplire alle carenze della qualità audio, spesso trascurata a favore dell’alta definizione video. Rumori di fondo e voci poco chiare e confuse limitano l’attenzione e affaticano le persone coinvolte nella comunicazione, compromettendo la conversazione a distanza. Le audio conferenze, d’altra parte, sono diventate ormai una necessità per ogni impresa. Il nuovo servizio di BT cerca di supplire a queste limitazioni offrendo un audio di qualità e l’eliminazione dei rumori di fondo e del fastidioso rumore del respiro di chi parla. Il sistema permette inoltre la separazione vocale, importante perché la possibilità di distinguere le voci, capendo senza difficoltà l’autore di ogni affermazione, rende molto più fluente la conversazione e ne migliora l’efficacia. Le tecnologie utilizzate permettono persino di distinguere la direzione del suono, dando la possibilità di rilevare la posizione relativa dei partecipanti alla conversazione come se fossero presenti nella stanza, rendendo il tutto molto più simile a un faccia a faccia. All’atto pratico la differenza tra una conference call tradizionale e una effettuata con la piattaforma MeetMe with Dolby Voice è evidente, come è possibile sperimentare direttamente attraverso il proprio smartphone o tablet tramite il QR inserito nell’articolo.
Questo perché il mondo della collaboration sta cambiando a una velocità sempre maggiore, assumendo un ruolo ormai centrale che richiede sistemi sempre più sofisticati, in grado di garantire un’esperienza semplice ed efficiente all’utente, che garantisca al contempo sicurezza per ogni dispositivo collegato. Il servizio presentato da BT in collaborazione con Dolby, insieme a tutti gli strumenti per la collaboration, si pone anche in un’ottica di una migliore allocazione delle risorse legata a budget aziendali sempre più compressi dalla crisi economica. Attraverso il consolidamento dei fornitori, dato che BT fornisce la piattaforma in un unico pacchetto di soluzioni per la collaboration, e la diminuzione delle spese di viaggio, i servizi BT permettono di tenere sotto controllo i costi.
Guardiani digitali di lunga memoria
«Chi siete? Cosa fate? Cosa portate? Un fiorino». La scena è una delle più famose del film Non ci resta che piangere, in cui i due increduli protagonisti (Massimo Troisi e Roberto Benigni) sono fermati per tre volte nel giro di pochi passi dai medesimi doganieri, solo per aver varcato il confine per riprendere un sacco caduto dal carro.
Per quanto assurdo, è quello che potrebbe accadere se i sistemi di protezione e riconoscimento utilizzati dai siti e dalle applicazioni non avessero «memoria» di chi è appena stato riconosciuto e non gli consentissero di varcare i confini dei siti partner. Se si pensa a cosa offrono oggi le banche online o le compagnie aeree sul web, ovvero servizi non solo propri ma anche di numerosi partner (polizze assicurative, noleggi ecc.), se ne comprende subito l’importanza. Un utente dovrebbe accreditarsi ogni volta decidesse di usufruire delle offerte accessorie, col risultato che si stuferebbe e abbandonerebbe l’acquisto. Per questo una società come Sec Servizi si è dotata delle soluzioni cosiddette di single sign-on, ovvero federazione delle identità e autenticazione degli utenti in un’architettura orientata ai servizi di Ca Technologies. Iniziando da un sistema di autenticazione per gli utenti che accedevano ai propri servizi online, la società ha via via aggiunto componenti che permettessero di avere la stessa sicurezza ampliando anche quanto offerto, spesso grazie a partner esterni. Un sistema di sicurezza degli accessi più duttile e scalabile, che consente di incrementare gli ambiti di applicazione senza grandi problemi. L’importanza della sicurezza degli accessi, ormai fondamentale in qualsiasi ambito, si comprende ancora di più andando a vedere cosa fa Sec Servizi. La società fornisce infatti servizi It in outsourcing rivolti alle banche e alle società finanziarie, dalla gestione delle applicazioni all’hosting di sistemi, dalla gestione dei servizi di remote banking a quella degli sportelli bancomat. Si tratta di un consorzio composto da una ventina di banche che ha oggi come clienti 35 aziende del settore tra istituti di credito, società di servizi finanziari e aziende industriali. Ogni giorno sono 40 milioni le transazioni elaborate dall’infrastruttura It di Sec, servite attraverso la intranet per i propri 300 dipendenti, la extranet per i 15 mila dipendenti dei propri clienti e Internet usata per il banking online da 330 mila consumatori, senza contare i 1.600 bancomat che si interfacciano con i sistemi dell’azienda. La collaborazione con Ca è cominciata nel 2005 con la prima soluzione, CA SiteMinder Web Access Manager, che si è successivamente estesa con la parte della federazione delle identità e della protezione dei web service. «Da principio abbiamo scelto un sistema di protezione degli accessi che ci consentisse di avere maggiore scalabilità rispetto a quello che avevamo», ha spiegato Paolo Pecchiari, vicedirettore generale di Sec, «poi abbiamo rinnovato la nostra collaborazione con Ca attraverso altre due soluzioni. Il lavoro bancario è diventato infatti sempre più un lavoro di network, e le banche nostre clienti spesso usano soluzioni di Sec e di terze parti. Integrano nell’offerta, per esempio, prodotti del mondo assicurativo. Ecco perché è importante la sicurezza ma anche la possibilità per l’utente di passare da un sito all’altro senza doversi autenticare nuovamente». «Mettere in sicurezza le transazioni di un sito e federare le identità attraverso siti diversi è un tema di grandissima attualità e sicuramente presenterà grande sviluppo in futuro», ha affermato Fabio Fregi, amministratore delegato di Ca Technologies, «rientra nel concetto di identità digitale e per altro va a braccetto con un trend di mercato che vede una crescita del 25% dell’e-commerce e con modelli di business nuovi».
Ridotti i compensi nel gratuito patrocinio
Alleggeriti di un terzo i compensi di difensori e consulenti nei procedimenti di gratuito patrocinio (anche quelli già definiti) e anche per gli avvocati degli enti pubblici (di 1/4).
Il disegno di legge di Stabilità 2014 mette le mani nelle tasche dei professionisti legali e anche degli ausiliari del giudice, con sensibili decurtazione dei compensi. Ma mette le mani anche nelle tasche degli utenti del servizio giustizia: passa, infatti, a 27 euro l’anticipazione forfettaria per le notifiche civili. Un balzello che è lievitato nel corso della scrittura delle disposizioni: in un primo momento era stato portato a 25 euro, ma nella stesura finale del provvedimento assistiamo a un ulteriore ritocco verso l’alto. Non conviene proprio partire con una causa di piccolo importo. Ma passiamo in rassegna le novità, che prevedono anche una tassa, di 50 euro, di concorso per chi vuole partecipare al concorso da magistrato e da notaio; uguale versamento si dovrà fare per l’esame di abilitazione da avvocato, mentre si pagheranno 75 euro per l’esame per diventare avvocato cassazionista.
I rimborsi da 730 sotto esame
Rimborsi da 730 sotto esame. Chi presenta una dichiarazione da cui emerge un credito per oltre 4 mila euro sarà sottoposto a specifici controlli sulla spettanza delle detrazioni, in particolare quelle per familiari a carico. E il rimborso, pur essendo la denuncia dei redditi predisposta in regime di assistenza fiscale, non sarà erogato in busta paga dal datore di lavoro, bensì dall’Agenzia delle entrate al termine delle verifiche. Come anticipato da ItaliaOggi del 15 ottobre 2013, nella lotta ai falsi crediti fiscali la legge di stabilità non risparmia le persone fisiche. Gli approfondimenti aggiuntivi del fisco dovranno essere effettuati entro sei mesi dalla scadenza dei termini previsti per la dichiarazione. Ciò significa che il rimborso, invece che pervenire al lavoratore nel cedolino di luglio (agosto per i pensionati), non dovrebbe arrivare al contribuente prima della fine dell’anno. La norma prevista dalla manovra di stabilità si applica anche agli «esodati» del 730, ossia ai soggetti che hanno perso il posto di lavoro rispetto all’anno precedente e si trovano privi di un sostituto d’imposta. Il decreto del Fare (dl n. 69/2013) ha salvaguardato questa categoria consentendo comunque la presentazione del modello 730, già a partire da quest’anno.
