16 Agosto 2026, domenica
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Vaticano, passo indietro a Huacho: il Papa accetta la rinuncia del vescovo Santarsiero Rosa tra accuse e richiesta di chiarimento

Il presule peruviano, giunto all’età canonica dei 75 anni, aveva chiesto di lasciare l’incarico dopo le accuse di abusi emerse su un portale spagnolo: “Voglio fare piena luce sulla verità”

Il Vaticano chiude, almeno sul piano formale, il capitolo della guida pastorale della diocesi di Huacho, in Perù, accettando la rinuncia di monsignor Antonio Santarsiero Rosa. A darne notizia è la Santa Sede, che ha ufficializzato la decisione di Papa Leone XIV nei confronti del presule, giunto all’età canonica dei 75 anni, soglia che segna tradizionalmente il termine del ministero episcopale.

Una scelta che si inserisce tuttavia in un contesto ben più delicato rispetto al semplice avvicendamento anagrafico. Il vescovo, infatti, era finito al centro di accuse di abusi rilanciate da un portale spagnolo, circostanza che lo aveva spinto, già nei mesi scorsi, a rimettere il proprio mandato. Una decisione motivata pubblicamente con la volontà di “fare chiarezza sulla verità”, come riferito nell’aprile scorso dalla Conferenza episcopale peruviana.

Il gesto di Santarsiero Rosa assume dunque il profilo di un passo indietro volto a favorire l’accertamento dei fatti in un clima meno condizionato dal ruolo istituzionale. Una linea che si inserisce nel solco della crescente attenzione della Chiesa cattolica verso i temi della trasparenza e della responsabilità, soprattutto nei casi che toccano la tutela delle persone e la credibilità delle istituzioni ecclesiastiche.

Resta ora da chiarire l’esito delle verifiche e delle eventuali indagini, mentre la diocesi di Huacho si prepara a una nuova fase, segnata dall’esigenza di ricostruire fiducia e stabilità pastorale.

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