2 Ottobre 2026, venerdì
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Missili e droni su Kiev, la notte dell’attacco: un bambino muore sotto le macerie

La capitale ucraina bersagliata da una nuova ondata di raid russi. Esplosioni, incendi e interruzioni della corrente in diversi quartieri. A Vyshgorod distrutta un’abitazione: i soccorritori estraggono vive tre persone, ma recuperano anche il corpo di una donna.

Una nuova notte di guerra ha investito Kiev e la sua regione. Missili balistici e droni russi hanno raggiunto la capitale e le aree circostanti, mentre la contraerea ucraina entrava in azione per fronteggiare l’attacco. Per ore il cielo della città è stato attraversato dalle esplosioni, segnalate in diversi quartieri dopo l’allarme diffuso dall’Aeronautica militare ucraina.

Le conseguenze del raid sono state avvertite anche sul terreno. In alcune zone di Kiev si sono registrate interruzioni dell’energia elettrica, mentre i soccorritori sono intervenuti per domare un incendio scoppiato in un’area residenziale del distretto di Sviatoshynskyi. A riferire dell’intervento è stato il sindaco della capitale, Vitali Klitschko.

Ma è nella regione di Kiev che il bilancio dell’attacco ha assunto i contorni più drammatici. A Vyshgorod, un’abitazione è stata colpita e completamente distrutta. Quando i soccorritori hanno iniziato a scavare tra le macerie, hanno trovato il corpo senza vita di un bambino. La notizia è stata riferita dal capo dell’amministrazione regionale, Timur Tkachenko.

Tre persone sono state invece tratte in salvo. Tra loro c’è un altro bambino. Gli altri due superstiti sono un uomo e una donna, rimasti feriti durante il crollo. Le operazioni di soccorso hanno portato alla luce anche il corpo di una seconda vittima, una donna.

Il raid su Kiev si inserisce in una notte segnata da una nuova intensa escalation di attacchi aerei. Le autorità ucraine hanno segnalato l’impiego combinato di missili e droni, una modalità che negli ultimi mesi ha reso particolarmente complessa la difesa dello spazio aereo e ha accresciuto il rischio per le aree urbane.

Mosca: «Abbattuti 384 droni ucraini»

Nelle stesse ore, Mosca ha riferito di avere respinto un massiccio attacco di droni provenienti dall’Ucraina. Secondo il ministero della Difesa russo, tra le 20 di ieri e le 8 di questa mattina, corrispondenti alle 19 e alle 7 in Italia, le forze di difesa aerea hanno intercettato e distrutto 384 droni ucraini ad ala fissa.

Il ministero ha indicato un’ampia area geografica interessata dalle operazioni di intercettazione. I droni sarebbero stati abbattuti sopra le repubbliche di Bashkortostan, Crimea e Tatarstan, nel territorio di Perm, nella regione di Mosca e sul Mar Nero. Altri velivoli senza pilota sono stati segnalati nelle regioni di Belgorod, Brjansk, Volgograd, Voronezh, Kostroma, Kursk, Orel, Penza, Rostov, Rjazan, Samara, Saratov e Ul’janovsk.

Nel comunicato, il ministero della Difesa russo non ha fornito informazioni su eventuali vittime o danni provocati dall’attacco.

Il quadro che emerge dalle dichiarazioni delle due parti è quello di una nuova notte di attacchi incrociati, con Kiev colpita da missili e droni e Mosca che rivendica l’intercettazione di centinaia di velivoli senza pilota. Sul terreno, però, il bilancio più immediato e concreto resta quello delle vittime civili nella regione della capitale ucraina, dove tra le macerie di una casa distrutta è stato trovato il corpo di un bambino.

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