Le richieste di dimissioni per il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro continuano ad animare il confronto politico, ma dal fronte della maggioranza arriva una chiusura netta. A intervenire è Edmondo Cirielli, coordinatore della Direzione nazionale di Fratelli d’Italia, che liquida le polemiche come «strumentali» e prive di fondamento giuridico.
Secondo l’esponente del partito di governo, la vicenda che ha investito Delmastro sarebbe stata amplificata ad arte, con una tempistica tutt’altro che casuale: sullo sfondo, infatti, si intravede il dibattito sul referendum costituzionale relativo alla riforma della magistratura. Un elemento che, nella lettura della maggioranza, contribuirebbe a spiegare l’intensità dell’attacco politico.
Nel merito, Cirielli sottolinea come, allo stato attuale, non emergano profili di responsabilità né sul piano penale né su quello civile o amministrativo. «Formalmente non vi è nulla da censurare», è la linea ribadita, con l’aggiunta che eventuali valutazioni sull’opportunità politica restano inevitabilmente soggettive e legate a posizioni di parte.
Non manca l’affondo contro le opposizioni, accusate di portare avanti una strategia ormai ricorrente: quella di chiedere, con cadenza quasi settimanale, le dimissioni di membri dell’esecutivo. Una dinamica che, secondo Cirielli, rispecchierebbe una perdita di credibilità politica e istituzionale e una lettura «a doppio standard» delle vicende pubbliche.
Da qui la conclusione, netta: Delmastro resta al suo posto. Il giudizio sull’operato del sottosegretario al Ministero della Giustizia, assicurano da Fratelli d’Italia, continua a essere «pienamente soddisfacente», mentre le polemiche vengono archiviate come un passaggio del confronto politico destinato a non produrre conseguenze sul piano istituzionale.
