La vigilia della sfida contro la Juventus si trasforma in un’emergenza sanitaria per il Sassuolo. Nel quartier generale neroverde, infatti, è scoppiato un focolaio di pertosse che rischia di condizionare pesantemente la gara in programma domani sera alle 20.45 all’Allianz Stadium.
Il club emiliano ha reso noto che, a seguito degli accertamenti condotti negli ultimi giorni, è stato individuato un caso conclamato della malattia e altri cinque con sintomi compatibili. Una situazione che ha imposto l’immediato isolamento dei soggetti interessati e l’attivazione di tutte le misure previste dai protocolli sanitari.
Nonostante il quadro delicato, al momento non si parla di rinvio. La partita resta confermata, anche se è facile immaginare un Sassuolo rimaneggiato, con diversi giovani della Primavera pronti a sedere in panchina per far fronte all’emergenza. Il club, in costante contatto con la Lega Serie A, monitora l’evoluzione ora dopo ora.
Nel dettaglio, i calciatori e i membri dello staff che presentano sintomi sono sotto osservazione da tre giorni, seguiti costantemente dall’équipe medica societaria. Parallelamente, tutti gli altri componenti del gruppo squadra, pur asintomatici, sono stati sottoposti a profilassi preventiva, in linea con le indicazioni delle autorità sanitarie.
A fotografare il clima complicato è stato l’allenatore Fabio Grosso, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match. Le sue parole restituiscono il senso di una settimana fuori dall’ordinario: “È stata una preparazione difficile, condizionata giorno dopo giorno da nuove complicazioni. Abbiamo dovuto rivedere continuamente i programmi, sperando ogni volta di non doverlo fare ancora”.
Eppure, nel pieno dell’emergenza, il tecnico non rinuncia a cercare un risvolto positivo: “Sappiamo che sarà una partita molto complicata, ma vogliamo trasformarla in un’opportunità. I ragazzi che abbiamo a disposizione sono pronti, sia per partire che per subentrare. Servirà una gara piena, di grande attenzione e spirito”.
Tra incognite sanitarie e rotazioni forzate, il Sassuolo si presenta dunque a Torino in condizioni tutt’altro che ideali. Ma proprio nelle difficoltà, come suggerisce Grosso, potrebbe nascondersi l’occasione per sorprendere. Sempre che il campo, almeno quello, resti l’unico terreno di gioco.
