11 Febbraio 2026, mercoledì
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Rabiot trascina il Milan: rimonta a Como e caccia all’Inter ancora aperta

Serie A, recupero 16ª giornata: rossoneri corsari al Sinigaglia dopo un avvio shock

Il Milan risponde presente e non perde il passo dell’Inter. Nell’ultimo recupero della 16ª giornata di Serie A, i rossoneri espugnano il Sinigaglia battendo 3-1 il Como al termine di una gara dai due volti: sofferenza pura nel primo tempo, dominio nella ripresa. Una vittoria pesante, che riporta la squadra di Allegri a tre lunghezze dalla vetta (43 punti contro i 46 dei nerazzurri) e allunga sul Napoli, rimasto a quota 40 dopo il pari con il Parma.

L’avvio è tutto di marca lariana. Il Como gioca con personalità, ritmo e coraggio, premiando la filosofia di Cesc Fabregas, e passa in vantaggio al 10’ con Kempf, bravo a sfruttare una disattenzione difensiva. Il gol è solo l’inizio di un primo tempo complicatissimo per il Milan, salvato a più riprese da uno straordinario Maignan: tre interventi decisivi del portiere francese evitano un passivo che sarebbe potuto diventare pesante e tengono in vita i rossoneri quando la partita sembra sfuggire di mano.

Il momento chiave arriva nel recupero della prima frazione. Nkunku si presenta dal dischetto e non sbaglia, firmando l’1-1 che cambia inerzia e psicologia del match. È il punto di svolta. Dopo l’intervallo il Milan entra in campo con tutt’altra convinzione, prende il controllo del gioco e alza progressivamente il ritmo, facendo valere esperienza e qualità.

A salire in cattedra è Adrien Rabiot. Il centrocampista francese firma il sorpasso al 55’ con un inserimento perfetto e chiude definitivamente i conti all’87’, mettendo il sigillo su una prestazione totale: forza, tempi di gioco e leadership. È la sua notte, quella che spegne le ambizioni di rimonta del Como e certifica la maturità del Milan.

Per i lariani arriva il primo ko casalingo della stagione, una sconfitta che lascia l’amaro in bocca per quanto mostrato soprattutto nei primi 45 minuti. Fabregas resta sesto a quota 34 punti, con la sensazione di aver raccolto meno di quanto seminato. Dall’altra parte, Allegri festeggia il 19° risultato utile consecutivo, eguagliando la storica striscia dell’era Ancelotti e mantenendo viva la corsa scudetto.

Il Milan c’è. Soffre, resiste, colpisce. E continua a inseguire l’Inter senza perdere un colpo.

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