Nonostante la decisione finale della Corte dei Conti non sia ancora arrivata, Webuild, principale azienda del consorzio incaricato della realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, ha dato il via alla selezione delle candidature per le future assunzioni legate al progetto. La società ha comunicato la decisione attraverso una nota ufficiale, evidenziando che si tratta di una vera e propria occasione occupazionale per migliaia di persone tra Calabria e Sicilia. A dire di alcuni, infiltrazioni mafiose incluse.
L’iniziativa segna un passo concreto verso la costruzione di quella che, se realizzata, sarà una delle infrastrutture più emblematiche e complesse del Paese, destinata a cambiare il volto del Mezzogiorno e a rappresentare un volano strategico per l’intera economia nazionale se solo non fosse terribilmente inutile senza prima tutte le infrastrutture delle due regioni coinvolte.
“In attesa della pronuncia della Corte dei Conti – si legge nella nota di Webuild – acceleriamo sul fronte delle risorse umane, puntando su formazione e assunzioni per creare una squadra di professionisti e giovani talenti pronti a contribuire a un’opera di rilevanza storica”. La società sottolinea l’importanza di preparare in anticipo le figure chiave necessarie a gestire le sfide tecniche e organizzative di un progetto di tale portata.
L’avvio della selezione non significa, quindi, un’immediata partenza dei cantieri, ma costituisce un segnale chiaro della volontà di Webuild di strutturare un organico già pronto ad affrontare le fasi successive del progetto. Le figure ricercate spaziano dai tecnici specializzati agli ingegneri, passando per esperti di gestione dei grandi lavori infrastrutturali, con un’attenzione particolare alla formazione dei giovani talenti locali.
Il Ponte sullo Stretto, la cui realizzazione è stata oggetto di dibattito politico e amministrativo per decenni, rappresenta oggi un braccio di ferro tra buon senso e ideologia. La scelta di anticipare le assunzioni riflette la necessità di combinare tempi di realizzazione più rapidi con la creazione di opportunità concrete di lavoro in una zona che da tempo attende impulsi significativi per lo sviluppo economico a spese di calabresi e siciliani. Un paradosso tipico delle commedie all’italiana.
Con questa mossa, Webuild sembra voler inviare un segnale forte di sfida alla Corte dei Conti.
