15 Agosto 2026, sabato
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Famiglia nel bosco, Papa Leone XIV risponde ai genitori: «Prego per voi»

Il Pontefice ha risposto alla lettera inviata lo scorso 28 maggio da Catherine e Nathan, genitori dei tre minori allontanati dalla famiglia. Il loro legale Simone Pillon: «Hanno espresso gratitudine per l’attenzione e per le preghiere». Intanto resta aperta la richiesta di ricongiungimento.

Papa Leone XIV ha risposto alla lettera di Catherine e Nathan, i genitori dei tre bambini al centro della controversa vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco”. Una risposta breve, ma dal forte valore simbolico per una coppia che da mesi chiede di poter tornare a vivere con i propri figli.

Il Pontefice, nella missiva, fa sapere di aver preso nota del contenuto della lettera e assicura di ricordare la famiglia nelle sue preghiere. A rendere pubblica la risposta è stato l’avvocato dei genitori, Simone Pillon, secondo il quale Catherine e Nathan hanno accolto con gratitudine le parole del Papa, ringraziandolo per l’attenzione riservata alla loro vicenda.

La lettera era stata inviata a Leone XIV il 28 maggio scorso. I genitori avevano chiesto al Pontefice un interessamento sul caso e, soprattutto, le sue preghiere per una situazione familiare che si trascina ormai da mesi.

Nella loro missiva avevano inoltre richiamato le parole contenute in una delle prime encicliche del Papa, soffermandosi in particolare sul principio del diritto primario e inalienabile dei genitori a scegliere il tipo di educazione e formazione da impartire ai propri figli. Un passaggio che, secondo la difesa, assume un significato particolare alla luce della vicenda che li riguarda.

I tre bambini lontani dai genitori

I tre minori sono stati allontanati dai genitori nel novembre dello scorso anno e si trovano attualmente in una struttura di accoglienza nel territorio di Vasto, in esecuzione di un provvedimento del Tribunale per i minorenni dell’Aquila.

La vicenda ha suscitato un ampio dibattito pubblico, mettendo al centro questioni delicate e difficili da conciliare: la tutela dei minori, l’autonomia delle scelte educative della famiglia, le condizioni di vita dei bambini e il ruolo delle istituzioni chiamate a verificarne il benessere.

Sul piano giudiziario, il percorso per un possibile ritorno dei minori con i genitori resta aperto. Il 25 giugno è stata depositata un’istanza per il ricongiungimento familiare. Successivamente, il 7 agosto, la difesa ha presentato un sollecito.

La risposta di Papa Leone XIV non entra, naturalmente, nel merito delle decisioni giudiziarie e non modifica l’iter del procedimento. Il suo significato è soprattutto umano e pastorale: il Pontefice ha scelto di rispondere alla richiesta di una famiglia che gli aveva affidato una parte della propria sofferenza, assicurando la propria vicinanza nella preghiera.

Per Catherine e Nathan, in attesa che siano le autorità competenti a pronunciarsi sul futuro dei loro figli, quelle parole rappresentano dunque un segnale di attenzione. Una risposta essenziale, ma che arriva in una fase particolarmente delicata della vicenda, mentre la richiesta di ricongiungimento attende ancora un esito.

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