24 Luglio 2021, sabato
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Coldiretti: 2020 anno d’oro per la pastaCo

Il 2020 è stato un anno difficilissimo, non solo sotto il profilo sanitario,  ma anche e soprattutto per gli effetti che ne sono ulteriormente scaturiti sotto il profilo economico e in particolare commerciale. Tuttavia in quello che senza dubbio può essere definito un anno orribile, sotto il profilo commerciale, alcuni prodotti hanno finito per risentire meno delle contingenze del periodo,  mostrando capacità di tenuta lungo ognuno dei mesi del passato anno caratterizzati dall’emergenza sanitaria.

In questa gamma di prodotti che sono riusciti non solo a tenere le posizioni ma addirittura a spiccare, un vero e proprio,  volo nel 2020 non possiamo non annoverare la pasta. A confermare tutto questo le risultanze che  emergono  da un recente  studio della Coldiretti, condotto sulla base dei risultati ISTAT. Ricerca in grado di confermare le cifre record che il prodotto è stato in grado realizzare sia nelle vendite nazionali che nelle esportazioni.

I numeri dell’esportazione.

L’incremento del 16% nel consumo all’estero e il valore superiore ai 3,1 miliardi documentano in maniera inequivocabile l’ottima performance di uno dei prodotti più tipici e caratterizzanti del Made in Italy.

Gran parte dell’ottimo risultato realizzato, nello scorso anno,  è dovuto soprattutto all’impennata dei consumi del prodotto negli Stati Uniti che si confermano come i maggiori consumatori di pasta a livello mondiale. Nel 2020 la percentuale dei consumi statunitense è incrementata addirittura del 40% rispetto al precedente anno mettendo, così , una buona ipoteca per il segno positivo delle esportazioni italiane del prodotto nel mondo. Sebbene lontani  dall’exploit statunitense si confermano positivi  anche i risultati delle esportazioni nella vicina Francia con un buon +4,3%, in Germania con un 16% di pasta in più importata. Superato in pieno anche l’ostacolo Brexit con un +19% di pasta importata dal Regno Unito rispetto al precedente 2019.

Stesso lusinghiero trend, secondo Coldiretti, nell’esportazione verso altri continenti: Australia +39%,Giappone +16% e Cina +23%.

Il mercato italiano

Consumi in evidente incremento anche nel mercato nazionale dove le vendite sono incrementate nella misura del 10%. I 23,8 KG di consumo medio annuo procapite confermano  il popolo italiano come il principale consumatore di pasta al mondo. Incremento a cui ha sicuramente contributo il prolungato lockdown con la paralisi della ristorazione e il significativo aumento dei pasti domestici. Sotto il profilo qualitativo, poi, c’è da registrare un’altro importante dato che è nella crescente sensibilità, mostrata dagli italiani, verso l’origine controllata e la bontà degli ingredienti utilizzati nella produzione della pasta. La pasta prodotta con solo grano italiano, infatti, cresce in proporzioni maggiori rispetto a qualsiasi altro  prodotto non recante in etichetta la stessa dicitura, incrementando del 29%. Maggiore consapevolezza, quindi, verso la qualità dei prodotti chiamati a costituire il proprio regime alimentare e a prendere il ruolo di protagonista sulle nostre tavole.

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