1 Giugno 2026, lunedì
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Anthropic sorpassa OpenAI: è la startup AI più preziosa al mondo

Maxi round da 65 miliardi per la società di Claude: valutazione a 965 miliardi e leadership nella corsa all’intelligenza artificiale. Si avvicina la stagione delle Ipo tech

La corsa all’intelligenza artificiale entra in una nuova fase, e questa volta il sorpasso è netto. Anthropic balza in testa alla classifica globale delle startup AI, superando OpenAI e ridefinendo gli equilibri di un settore che si prepara a vivere una stagione cruciale: quella delle grandi quotazioni a Wall Street.

La società californiana ha annunciato la chiusura di un imponente round di finanziamento privato da 65 miliardi di dollari, che porta la sua valutazione complessiva a quota 965 miliardi. Un balzo che consente ad Anthropic di superare OpenAI, ferma a circa 852 miliardi, e di imporsi come la realtà più valorizzata nella Silicon Valley nel campo dell’intelligenza artificiale.

Il duello dell’AI entra nel vivo

Dietro i numeri si muove una sfida strategica che va ben oltre le valutazioni. Anthropic punta a consolidare la leadership tecnologica del suo modello Claude, sempre più centrale nelle applicazioni aziendali e professionali. L’azienda ha lasciato intendere che un debutto in Borsa potrebbe essere imminente, alimentando le aspettative degli investitori in vista di una nuova stagione di Ipo ad alta intensità tecnologica.

Il finanziamento di Serie H, ha spiegato la società, servirà a sostenere una domanda definita “storica”, rafforzare la ricerca avanzata e ampliare l’adozione di Claude in contesti lavorativi sempre più diversificati. Un segnale chiaro: l’intelligenza artificiale non è più una promessa, ma un’infrastruttura produttiva.

Una crescita accelerata

Fondata nel 2021 da ex dirigenti di OpenAI, Anthropic ha registrato una crescita vertiginosa. Solo a febbraio la sua valutazione era di 380 miliardi di dollari: in pochi mesi è quasi triplicata, grazie a un round guidato da colossi del venture capital come Altimeter Capital, Dragoneer, Greenoaks e Sequoia Capital.

Sul fronte opposto, OpenAI aveva già messo a segno a marzo un’operazione record da 122 miliardi, confermando la solidità della competizione. Ma a spostare l’ago della bilancia è stato anche il lancio dell’ultimo modello Anthropic, Claude Opus 4.8, che ha rafforzato la percezione di un vantaggio tecnologico in alcuni ambiti chiave.

La variabile sicurezza

Non è solo una questione di performance. A convincere Wall Street è anche l’approccio alla sicurezza, tema sempre più centrale nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. Anthropic ha attirato grande interesse con Claude Mythos Preview, un modello avanzato focalizzato sulla cybersecurity, per ora riservato a un ristretto numero di aziende.

“Claude sta diventando sempre più indispensabile per la nostra comunità globale di clienti”, ha dichiarato il direttore finanziario Krishna Rao, sottolineando l’impegno della società nello sviluppo di strumenti come Claude Code e Cowork, progettati per essere sempre più adattabili e potenti.

Verso Wall Street

Il sorpasso di Anthropic su OpenAI non è soltanto simbolico: rappresenta il segnale di un mercato in rapida evoluzione, dove innovazione, sicurezza e capacità di scalare fanno la differenza. Con le Ipo all’orizzonte, la sfida tra i giganti dell’AI è destinata a intensificarsi, trasformando la finanza globale nel prossimo campo di battaglia dell’intelligenza artificiale.

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