Un attacco mirato condotto domenica dalle forze israeliane nella Striscia di Gaza centrale ha portato alla morte di Wael al-Ladawi, comandante del Servizio di Sicurezza Interna di Hamas nel governatorato centrale. Lo ha reso noto l’Idf (Israel Defense Forces), mentre la conferma è arrivata anche dal ministero dell’Interno di Hamas nella giornata successiva.
Secondo la ricostruzione fornita dall’esercito israeliano, l’operazione ha preso di mira un’autovettura nella città di Deir al-Balah, colpita con precisione nell’ambito di una strategia volta a neutralizzare figure ritenute cruciali nella struttura operativa del movimento islamista palestinese.
Per l’Idf, al-Ladawi rappresentava un nodo centrale nell’apparato di sicurezza interna di Hamas: i servizi sotto il suo comando sarebbero stati impegnati nella raccolta e nell’elaborazione di informazioni destinate ai vertici dell’organizzazione. Un’attività che, secondo Israele, contribuiva direttamente ai processi decisionali e alla pianificazione di operazioni armate contro lo Stato ebraico.
L’eliminazione del comandante si inserisce in un contesto di crescente pressione militare israeliana sui quadri dirigenti e sulle infrastrutture di Hamas nella Striscia, con operazioni sempre più mirate a indebolire le capacità di coordinamento e intelligence del gruppo. Resta alta, nel frattempo, la tensione sul terreno, con il rischio di ulteriori escalation nella regione.
