Le Borse europee archiviano l’ultima seduta di maggio con un avvio positivo, seguendo la scia rialzista di Wall Street. I principali listini del continente si muovono in territorio favorevole: Milano guadagna lo 0,4%, trainata soprattutto dal comparto bancario, mentre Parigi sale dello 0,5% e Francoforte dello 0,2%.
A sostenere il clima di fiducia contribuiscono non solo i risultati provenienti dagli Stati Uniti, ma anche i segnali di distensione sul piano geopolitico, che riaccendono l’ottimismo degli investitori.
Usa-Iran, accordo sempre più vicino
L’ipotesi di un’intesa tra Stati Uniti e Iran appare ora concreta. Dopo le anticipazioni diffuse da Axios, è arrivata la conferma del vicepresidente americano J.D. Vance: il memorandum in discussione prevede un’estensione del cessate il fuoco per 60 giorni, periodo durante il quale le parti torneranno a negoziare sul programma nucleare di Teheran.
Il presidente Donald Trump avrebbe deciso di prendersi ancora qualche giorno prima di procedere con la firma, lasciando spazio ai negoziatori per definire gli ultimi dettagli tecnici. Una cautela che non ha impedito ai mercati di reagire positivamente, interpretando l’evoluzione come un possibile allentamento delle tensioni in Medio Oriente.
Immediata la risposta del mercato energetico: il petrolio ha invertito la rotta, con il future sul Wti in scadenza a luglio sceso a 88,10 dollari al barile.
Wall Street e la corsa della tecnologia
Oltreoceano, la spinta dei titoli tecnologici continua a dominare la scena. Nella seduta precedente, Nasdaq e S&P 500 hanno aggiornato i loro massimi intraday, confermando una fase di forte espansione per il comparto.
Tra i protagonisti, Dell ha registrato un balzo del 40% nel pre-market, grazie a prospettive di vendita riviste al rialzo, segno di una domanda ancora sostenuta nel settore delle infrastrutture digitali.
Sempre più centrale il ruolo dell’intelligenza artificiale: Anthropic ha superato OpenAI diventando la startup più preziosa al mondo, dopo aver raccolto 65 miliardi di dollari da investitori privati, raggiungendo una valutazione di 965 miliardi.
Valute stabili, energia in flessione
Sul mercato valutario si registra una sostanziale stabilità. L’euro si attesta a 1,1646 dollari, in lieve calo rispetto alla chiusura precedente, e a 185,54 yen. Il cambio dollaro/yen si posiziona a 159,31.
In discesa il petrolio: il Wti perde lo 0,9% a 88,10 dollari al barile, mentre il Brent cede lo 0,8% a 92,96 dollari. Il bilancio di maggio resta negativo, con una contrazione complessiva del 18%, a conferma di un mercato fortemente influenzato sia dalle dinamiche geopolitiche sia dalle prospettive della domanda globale.
Nel complesso, i mercati finanziari si muovono in un equilibrio delicato tra prudenza e fiducia, sospesi tra le incognite internazionali e la spinta dell’innovazione tecnologica.
