15 Agosto 2026, sabato
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Pirovano, discesa da regina: trionfo a Lillehammer e Coppa del mondo conquistata

Impresa dell’azzurra che vince l’ultima gara stagionale e si prende la sfera di cristallo di discesa libera, battendo la concorrenza internazionale e firmando una pagina memorabile dello sci alpino italiano

C’è un momento, nello sport, in cui il talento incontra la determinazione e si trasforma in storia. È quello vissuto da Laura Pirovano sulle nevi di Lillehammer, dove l’azzurra ha firmato una doppia impresa: vittoria nell’ultima discesa stagionale e conquista della Coppa del mondo di specialità.

Con il tempo di 1’30”85, la trentina ha dominato una gara ad altissima tensione, costruendo il proprio successo già nella prima parte di tracciato e resistendo poi al ritorno delle avversarie. Una prova di forza e maturità che le consente non solo di salire sul gradino più alto del podio — terzo successo in carriera — ma soprattutto di mettere le mani sulla sfera di cristallo della discesa libera.

Un risultato che la proietta tra le grandi della disciplina e la inserisce nella scia di Sofia Goggia, che prima di lei aveva conquistato quattro Coppe di discesa, diventando un punto di riferimento per l’intero movimento azzurro.

La gara norvegese ha offerto un copione avvincente. Pirovano è partita con determinazione, imponendo subito un ritmo che nessuna è riuscita a eguagliare fino alle prime quindici atlete al via. Tra queste anche la principale rivale per la coppa, la tedesca Emma Aicher, che però non è andata oltre il quinto posto, perdendo così l’occasione di ribaltare la classifica di specialità.

Alle spalle dell’azzurra si sono piazzate due protagoniste di primo piano del circuito internazionale: la campionessa olimpica americana Breezy Johnson, seconda in 1’31”00, e la solida tedesca Kira Weidle-Winkelmann, terza in 1’31”10. Distacchi contenuti che confermano il livello altissimo della competizione, ma che non hanno scalfito la superiorità mostrata da Pirovano.

Il successo assume un valore ancora più significativo alla luce della posta in palio. Non si trattava soltanto di vincere una gara, ma di chiudere i conti con la classifica di specialità. E l’azzurra ha risposto con la prestazione perfetta, quella che separa le buone atlete dalle campionesse.

Per l’Italia dello sci alpino femminile è un segnale forte: il testimone è saldo, il futuro è già presente. E il nome di Laura Pirovano, da oggi, pesa ancora di più nel panorama internazionale.

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