9 Marzo 2026, lunedì
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Odgaard spezza il digiuno, il Bologna ritrova l’Europa nel mirino: Pisa battuto al fotofinish

Ventisettesima giornata di Serie A: decide un lampo all’89’. Skorupski eroe nella ripresa, i toscani sprecano e restano ultimi.

Un gol che pesa come un macigno sulla classifica e sull’umore di una stagione. Dopo un mese e mezzo di astinenza, Jens Odgaard si riprende la scena e consegna al Bologna una vittoria sofferta, quasi insperata, contro un Pisa generoso e sfortunato. Finisce 1-0 al Dall’Ara nella 27ª giornata di Serie A: tre punti che riportano i rossoblù all’ottavo posto, a quota 39, a sei lunghezze dalla zona coppe, mentre i toscani restano inchiodati all’ultimo gradino con 15 punti.

Una partita sporca, tesa, nervosa

Non è stata una serata di calcio scintillante, ma una battaglia di nervi e di dettagli. Il Bologna di Vincenzo Italiano parte con buone intenzioni, ma trova un Pisa compatto, aggressivo nella pressione e ordinato nella fase difensiva. I toscani chiudono ogni corridoio tra le linee, limitando il raggio d’azione del tandem Bernardeschi-Cambiaghi e costringendo i padroni di casa a cercare soluzioni esterne e traversoni spesso preda della retroguardia ospite.

La gara si complica presto per i rossoblù: Vitik alza bandiera bianca per infortunio, costringendo Italiano a rivedere l’assetto. E quando il Bologna riesce a costruire, spreca. Clamorosa la doppia occasione per Castro, che prima si vede respingere la conclusione e poi colpisce il palo, facendo correre un brivido lungo gli spalti.

Il Pisa cresce, Skorupski si supera

Con il passare dei minuti, la partita cambia pelle. Il Pisa prende fiducia, alza il baricentro e inizia a bussare con insistenza. Moreo è il primo a impensierire seriamente la difesa emiliana, poi è Piccinini ad andare a un soffio dal vantaggio: doppio intervento prodigioso di Skorupski, che si oppone prima d’istinto e poi con un riflesso felino, blindando la porta.

È il momento migliore dei nerazzurri. Il Bologna fatica a uscire dalla propria metà campo, soffre sulle seconde palle e perde fluidità nella manovra. Stojilkovic ha un’altra grande opportunità, ma manca la zampata decisiva. Il Pisa gioca con coraggio, ma paga l’assenza di cinismo.

Il lampo all’89’: Odgaard fa esplodere il Dall’Ara

E quando una squadra spreca troppo, spesso il calcio presenta il conto. All’89’, in uno degli ultimi assalti rossoblù, Odgaard riceve spalle alla porta in un fazzoletto di campo, si gira con rapidità e lascia partire un destro chirurgico che si infila all’incrocio dei pali. Un colpo da attaccante puro, improvviso e letale.

Il Dall’Ara esplode, la panchina di Italiano si riversa in campo. È il gol che rompe il digiuno personale del danese e libera una squadra che, per lunghi tratti, era sembrata smarrita. Un lampo individuale che ribalta l’inerzia di una partita indirizzata altrove.

Classifica e prospettive

Il successo permette al Bologna di scavalcare il Sassuolo e riavvicinare la zona europea, tenendo vivo un obiettivo che sembrava affievolirsi nelle ultime settimane. Non una prestazione impeccabile, ma una vittoria di carattere, costruita anche sulla solidità difensiva e sulle parate decisive del proprio portiere.

Per il Pisa resta l’amarezza di una serata giocata con personalità e organizzazione, ma senza il premio meritato. Ultimo in classifica, penalizzato da episodi e imprecisioni sotto porta, il gruppo toscano dovrà trasformare la frustrazione in energia per una rincorsa che si fa sempre più complicata.

Il calcio, ancora una volta, si conferma spietato: domina chi segna. E al Dall’Ara, nel momento più inatteso, lo ha fatto Odgaard.

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