Raccontare il territorio attraverso le esperienze puntando alla tutela del paesaggio sono i temi dell’offerta turistica che il Distretto Turistico Sicilia Occidentale, ospite dello stand della Regione, ha portato alla Borsa Internazionale del Turismo in corso fino al 12 febbraio negli spazi di Fiera Milano Rho.
Una offerta turistica consapevole, umana e interconnessa perché il viaggiatore contemporaneo non cerca destinazioni ma esperienze di senso e connessione con i territori che visita. Per questo nella visione di West of Sicily, il territorio viene percepito come un ecosistema fatto di persone, memoria, relazioni, imprese e paesaggio, con un Piano operativo che per il 2026 prevede azioni concrete per promuovere la sostenibilità ambientale, la cultura e l’ospitalità, la creazione di percorsi turistici sostenibili e accessibili, la promozione dei prodotti locali e della gastronomia siciliana, la valorizzazione dei siti culturali e naturali del territorio e la formazione degli operatori turistici per migliorare la qualità dell’ospitalità.
La visione strategica del Distretto Turistico Sicilia Occidentale è stata al centro del talk “In Sicilia Occidentale il tempo è l’esperienza – L’offerta turistica è consapevole, umana e interconnessa” che si è tenuto il 10 febbraio in occasione della Bit 2026.
L’incontro, moderato dalla giornalista Mariza D’Anna è stato aperto dalla Presidente del Distretto Turistico Sicilia Occidentale, Rosalia D’Alì, che ha presentato i temi del piano operativo del Distretto 2026, a cui si sono susseguiti numerosi interventi a partire da Giorgio Andrian, coordinatore scientifico della candidatura delle Saline di Sicilia al Programma Unesco che ha relazionato i presenti su “Le saline di Sicilia candidate per il MaB Unesco, come promuovere il turismo sostenibile”, soffermandosi sulle saline come paesaggio culturale dove il turismo può diventare uno strumento di tutela e crescita. Hanno proseguito Antonio D’Alì Staiti, della Sosalt che ha raccontato la tradizione e l’innovazione con “Il saliturismo, un’esperienza fuori dal tempo”, e Maria Elena Bello, componente del cda del Movimento Turismo Vino Sicilia, che con “L’esperienza in cantina e la destagionalizzazione con eventi tutto l’anno” ha puntato l’attenzione sulle collaborazioni e sulla rete tra le cantine. Ilenia Curiale, travel content blogger, ha portato l’esperienza del turismo lento e sostenibile relazionando sul tema “Ti ci devo portare in Sicilia: un’esperienza fuori dalle rotte turistiche”.
Sono stati toccati anche altri temi importanti per una offerta turistica varia e di qualità: Walter Roccaro, direttore artistico del Luglio Musicale Trapanese è intervenuto con “Il teatro all’aperto grande attrattore per il viaggiatore curioso e sensibile”; Luigi Biondo, direttore del Parco Archeologico di Segesta ha relazionato su “Tempio, teatro e non solo come palcoscenici dentro la storia” soffermandosi sulle nuove offerte di servizi e del biglietto cumulativo tra il Parchi di Segesta e Selinunte e infine Antonella Corrao, della Fondazione Orestiadi di Gibellina ha affrontato il tema “Dalla visione di Ludovico Corrao a Capitale della dell’Arte contemporanea” e delle grandi opportunità che il primo titolo di capitale dell’arte contemporanea 2026 assegnato a Gibellina porterà alla Sicilia Occidentale.
“La Sicilia Occidentale offre un’esperienza unica e autentica, dove il tempo si ferma e si vive a contatto con la natura, la cultura e la storia” ha affermato Rosalia D’Alì, Presidente del Distretto Turistico “La nostra visione si concentra sull’esperienze che si possono fare in Sicilia Occidentale. Inoltre, lavoriamo con l’aeroporto di Birgi per promuovere la destinazione e farla conoscere con l’organizzazione di road show e incoming, puntando alle città europee facilmente raggiungibili grazie alle nuove tratte Ryanair”.
Per completare il racconto dell’identità di questo territorio non poteva mancare un viaggio nell’enogastronomia, segmento sempre più importante del turismo esperienziale, essenziale per vivere una immersione profonda nella cultura locale. A questo proposito il Distretto Turistico ha organizzato un incontro con stampa e operatori del settore dal titolo “La busiata della Sicilia occidentale. Intrecci di grani tradizioni e memoria” a cui ha partecipato l’Assessore regionale al Turismo Elvira Amata. Durante la serata il maestro cuciniere Peppe Giuffrè e il maestro fornaio Giuseppe Martinez hanno deliziato con le loro preparazioni i presenti che hanno potuto assistere in diretta alla realizzazione della “busiata”, un tipo di pasta con una lunga tradizione, simbolo del territorio, che recentemente ha visto riconoscere il suo valore anche da un punto di vista culturale, entrando nel vocabolario Zanichelli 2026.
