Primotecs, M5S: “Ricollocare i dipendenti non basta, serve tutelare i posti di lavoro”
Il futuro dei circa 160 lavoratori della Primotecs di Avigliana resta incerto, mentre la Regione Piemonte continua a fornire risposte ritenute insufficienti dal Movimento 5 Stelle. A sollevare il tema in Aula oggi sono stati Sarah Disabato, capogruppo regionale M5S, e Alberto Unia, consigliere regionale M5S, leggendo le dichiarazioni dell’assessore Vignale per conto della vicepresidente Chiorino.
“La solita passiva rassegnazione”, hanno commentato i due esponenti pentastellati, sottolineando come la proposta della Giunta di ricollocare i dipendenti non rappresenti una soluzione adeguata. “Chi governa dovrebbe utilizzare tutti gli strumenti disponibili per salvaguardare l’occupazione e sostenere le attività produttive. Limitarsi a parlare di ricollocazione è inaccettabile”, hanno aggiunto.
Disabato e Unia criticano duramente l’approccio della Destra regionale: “Il programma GOL è importante, ma non può essere l’unica risposta alle crisi aziendali. Ogni settimana ci troviamo a discutere di un nuovo caso e le risposte della vicepresidente Chiorino restano sempre le stesse. È ora che la Giunta Cirio faccia sentire la propria voce, assieme al governo nazionale, per evitare che Torino e il Piemonte diventino un deserto industriale. Ogni posto di lavoro perso è una tragedia per una famiglia: arrendersi non è una soluzione”.
Linea Pinerolo-Chivasso, M5S: “Servono tempi certi e adeguati standard di efficienza”
Non meno critico è il quadro del trasporto pubblico locale. I gravi disservizi sulla linea ferroviaria Pinerolo-Chivasso, dovuti – secondo la Giunta – a “problemi di assestamento” degli impianti dopo i lavori estivi, continuano a penalizzare pendolari e cittadini.
L’assessore Vignale, rispondendo a un question time dei consiglieri M5S, ha annunciato l’attivazione di un tavolo di confronto con RFI e Trenitalia per individuare criticità e interventi correttivi. Alcune misure sono già state messe in atto, ma i rappresentanti del Movimento denunciano la mancanza di tempi certi per riportare la linea a standard di efficienza adeguati.
“Dopo mesi di ritardi cronici, soppressioni improvvise, guasti tecnici, carenza di informazioni e mancate alternative, non è più accettabile aspettare”, spiegano Disabato e Unia. “I gestori della linea devono garantire al più presto un servizio compatibile con il diritto alla mobilità dei pendolari. Il territorio non può più permettersi ulteriori rinvii”.
