15 Agosto 2026, sabato
HomeArte & CulturaRome-Europe Prize, la cultura italiana in vetrina a Palazzo Valentini

Rome-Europe Prize, la cultura italiana in vetrina a Palazzo Valentini

Nella Sala David Sassoli la seconda edizione del premio ideato da Ester Campese: riconoscimenti a grandi protagonisti di cinema, teatro, musica, giornalismo e cultura che hanno dato prestigio al Bel Paese in Italia e all’estero.

La Sala David Sassoli di Palazzo Valentini ha ospitato la seconda edizione del Rome-Europe Prize, un appuntamento che si consolida come osservatorio privilegiato sull’eccellenza culturale italiana e sulla sua capacità di dialogare con l’Europa e il mondo. Un evento che celebra il talento, la professionalità e l’impegno di donne e uomini che, attraverso l’arte e la cultura, contribuiscono a rafforzare l’immagine dell’Italia oltre i confini nazionali.

Il premio, ideato e presieduto da Ester Campese, nasce con l’obiettivo di valorizzare personalità che si sono distinte nel cinema, nel teatro, nella musica, nel giornalismo e nelle arti, ma anche in ambiti culturali più ampi, portando lustro al Paese e diffondendo il patrimonio culturale italiano. La cerimonia si è svolta nella prestigiosa sede della Provincia di Roma su iniziativa dell’onorevole Fabrizio Santori, consigliere dell’Assemblea Capitolina e vicepresidente della Commissione Roma Capitale, con la promozione del consigliere Antonio Giammusso.

Accanto alla presidente Campese, la consegna dei riconoscimenti ha visto la collaborazione dell’avvocato Patrizia Valeri e il contributo artistico del regista e attore Francesco Branchetti, che hanno accompagnato una serata dal forte valore simbolico e culturale.

Un’edizione al femminile

La seconda edizione del Rome-Europe Prize si è caratterizzata per una forte impronta femminile, soprattutto nei premi alla carriera. Ospite d’onore è stata la senatrice Cinzia Pellegrino, che ha espresso apprezzamento per un’iniziativa capace di raccontare l’identità italiana attraverso linguaggi universali come il cinema e il teatro, strumenti privilegiati per esportare l’ecletticità e la ricchezza culturale del Paese.

Il Premio alla carriera è stato consegnato a Pamela Villoresi, interprete di grande intensità e sensibilità, capace di unire l’arte scenica a un profondo impegno sociale e civile. Altri riconoscimenti alla carriera – che saranno consegnati personalmente nei prossimi giorni – sono stati assegnati a Monica Guerritore, attrice magnetica e passionale, celebre per aver dato voce e volto a figure femminili complesse e controverse; a Lina Sastri, punto di riferimento della cultura italiana per rigore, passione e profondità interpretativa; e a Barbara De Rossi, artista di grande spessore, pronta a debuttare il 26 gennaio al Teatro Parioli di Roma con un nuovo spettacolo.

Giornalismo, musica e spettacolo

Uno spazio significativo è stato riservato anche al giornalismo, riconoscendo il ruolo fondamentale di chi racconta e sostiene il mondo della cultura. Il premio è andato a Tiziana Primozich, per il contributo offerto alla professione con rigore, competenza ed etica.

Per la musica, linguaggio universale capace di unire generazioni e confini, è stata premiata Tiziana Giardoni, fondatrice dell’Associazione Stefano D’Orazio, impegnata concretamente nel sostegno ai giovani talenti della musica e delle arti performative.

Numerosi i riconoscimenti nel campo della recitazione e dello spettacolo. Premiati Lorenzo Flaherty, protagonista di una carriera che attraversa cinema, teatro e televisione; Simona Cavallari, apprezzata per le sue interpretazioni intense in fiction di successo spesso legate ai temi della giustizia e della legalità; e Roberta Mastromichele, interprete completa e performer versatile. Un tributo speciale è andato a Fabio Albanesi, artista con oltre quarant’anni di attività, capace di esprimere la propria professionalità dalla danza al canto, dalla recitazione alla coreografia, sempre con dedizione e passione.

Cultura, produzione e nuove professionalità

Il Rome-Europe Prize ha voluto valorizzare anche figure che operano dietro le quinte ma sono decisive per la diffusione della cultura italiana. Tra i premiati Antonio Nardelli, architetto, scenografo, produttore e direttore artistico, figura poliedrica del panorama teatrale, e Flavio Iacones, produttore Web TV con esperienze in importanti programmi televisivi.

Per l’ambito culturale e della ricerca, riconoscimento ad Alfredo Scalamogna, scrittore e studioso di storia antica ed egizia, apprezzato per il suo contributo alla divulgazione storica. Attenzione anche alle nuove professionalità: premiata Federica Agnano, giovane make-up artist già protagonista di collaborazioni di rilievo con realtà come Mediaset e RDS, in programmi di grande popolarità.

Un filo rosso tra le edizioni

Padrino dell’iniziativa è stato Stefano Dionisi, attore di film entrati nell’immaginario collettivo italiano e internazionale. La sua presenza ha idealmente collegato questa edizione alla prima, che aveva visto tra i premiati personalità come Pupi Avati e Dacia Maraini, creando un continuum simbolico tra passato e presente del premio.

Il Rome-Europe Prize si conferma così non solo come una cerimonia di riconoscimenti, ma come un racconto corale della straordinaria vitalità della cultura italiana, capace di parlare un linguaggio europeo e internazionale, senza perdere le proprie radici. Un patrimonio che, edizione dopo edizione, continua a rinnovarsi e a proiettarsi oltre i confini nazionali.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti