A Calimera, in provincia di Lecce, la serata di martedì è stata segnata da un dramma di proporzioni indicibili: un bambino di otto anni è stato trovato senza vita all’interno dell’abitazione in cui viveva con la madre, Najoua Minniti, 35 anni, originaria della provincia di Reggio Calabria. Poche ore prima, il corpo della donna era stato recuperato in mare al largo di Torre dell’Orso, località marina di Melendugno, a circa venti chilometri da Calimera.
A lanciare l’allarme è stato l’ex marito della donna, che, preoccupato per la mancata presenza del figlio a scuola e l’assenza della moglie, ha denunciato la scomparsa di entrambi ai carabinieri. Solo così si è scoperto l’inimmaginabile: il piccolo giaceva senza vita nella sua stanza da letto, con segni di ferite sul corpo che hanno immediatamente fatto ipotizzare un possibile omicidio-suicidio.
Le indagini, coordinate dai carabinieri del Comando provinciale di Lecce, mirano a ricostruire nei dettagli le circostanze che hanno portato alla tragedia. Al momento, gli elementi raccolti inducono gli inquirenti a considerare la pista dell’omicidio-suicidio, anche se ogni ipotesi resta al vaglio.
La vita di Najoua Minniti, così come emerge dai social network, era intrisa di momenti di serenità e affetto materno. In uno dei suoi ultimi post, la donna scriveva: “Il mare è l’unico luogo che mi trasmette tranquillità e serenità”, accompagnando le parole con l’immagine di un tratto di costa. Molte altre foto la ritraggono insieme al figlio, tra sorrisi e gesti di quotidiana complicità. I vicini confermano che, nei giorni precedenti, Najoua appariva serena e premurosa con il bambino.
La scoperta del corpo della donna è avvenuta grazie a un sub che, durante un’immersione al largo di Torre dell’Orso, ha notato il cadavere e ha immediatamente allertato la Capitaneria di porto, che ha provveduto al recupero.
Calimera e l’intera provincia di Lecce si trovano ora sotto il peso di una tragedia che lascia sgomenta la comunità: due vite spezzate in circostanze ancora da chiarire, con il dolore che si mescola all’incredulità. I carabinieri proseguono senza sosta le indagini, cercando risposte in una vicenda che ha già sconvolto l’intera regione.
