3 Agosto 2026, lunedì
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Roma-Parma 2-1: i giallorossi resistono in vetta grazie a Hermoso e Dovbyk

Nel posticipo della nona giornata, la Roma supera il Parma all’Olimpico e mantiene il primato in classifica, confermandosi al passo del Napoli. Una vittoria costruita con pazienza, carattere e interventi decisivi dei protagonisti meno attesi.

La Roma conquista tre punti preziosi battendo il Parma per 2-1 nella nona giornata di Serie A e rimane al comando della classifica, appaiata al Napoli. Una partita che ha visto contrapporsi due allenatori agli antipodi per esperienza: da una parte Gasperini, tecnico navigato e stratega di lungo corso, dall’altra Cuesta, giovane emergente alla guida dei ducali.

Il primo tempo all’Olimpico è stato caratterizzato da una lotta serrata tra le due difese e da interventi decisivi dei portieri. Svilar ha negato più volte il gol a Ordonez, mentre Suzuki si è opposto con sicurezza a Dybala. La Roma sembrava aver trovato il vantaggio al 40’ con Soulé, ma il VAR ha annullato la rete per fuorigioco di Celik, innescando qualche tensione tra i tifosi.

La ripresa ha visto il Parma partire con maggiore determinazione, ma la Roma ha colpito con un colpo di testa chirurgico di Hermoso al 63’, sugli sviluppi di un corner da destra. L’inserimento di Dovbyk ha poi permesso ai giallorossi di raddoppiare all’81’, chiudendo di fatto la contesa, nonostante Circati accorciasse le distanze per il Parma cinque minuti più tardi.

La partita in dettaglio

Gasperini ha confermato Dybala nel ruolo avanzato, ma non come falso nove, affidando la punta centrale a Ferguson e inserendo Soulé sulla trequarti. Il Parma, dal canto suo, ha puntato su Cutrone e Pellegrino per far male ai giallorossi, confermando Valenti in difesa. L’inizio, però, è stato problematico per la Roma: Ferguson ha subito un infortunio alla caviglia dopo soli sette minuti, costringendo Gasperini a rivedere il piano offensivo. Dybala è tornato a guidare l’attacco con Bailey e Soulé pronti a supportarlo.

Nonostante qualche lampo individuale, la prima frazione è stata contraddistinta da errori e confusione tra i giallorossi. La Roma ha rischiato più volte, soprattutto con Ordonez al 29’ e al 35’, ma Svilar e la difesa hanno salvato la porta. Al 40’, Soulé sembrava aver sbloccato il risultato con un mancino di controbalzo, ma il VAR ha annullato per fuorigioco, lasciando il punteggio sullo 0-0. Nel finale, Dybala ha trovato Suzuki pronto a un intervento miracoloso su colpo di testa.

Nella ripresa Gasperini ha operato un cambio tattico: Bailey è stato sostituito da El Aynaoui. Il Parma ha subito cercato il gol, con Sorensen e Pellegrino pericolosi in due occasioni, ma Svilar ha mantenuto inviolata la porta. La Roma ha poi preso in mano il match: al 63’, Hermoso ha firmato il vantaggio con un preciso colpo di testa su corner da destra, sfruttando un rimpallo favorevole dopo lo scontro tra Suzuki e Delprato.

Gli uomini di Gasperini hanno continuato a spingere e, all’81’, è arrivato il raddoppio: Cristante ha dialogato con Dovbyk, il cui tiro deviato ha superato Suzuki e ha fissato il 2-0. Il Parma ha trovato il gol della speranza all’86’ con Circati, ma il forcing finale non ha cambiato l’esito della partita.

Con questa vittoria, la Roma dimostra compattezza, resilienza e capacità di capitalizzare le occasioni nei momenti decisivi, rispondendo prontamente al Napoli e confermandosi in vetta alla classifica. Un successo costruito non solo dai protagonisti annunciati, ma anche da figure come Hermoso e Dovbyk, capaci di decidere un match equilibrato con interventi determinanti.

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