3 Agosto 2026, lunedì
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Cagliari, prima gioia con Pisacane: battuto il Parma 2-0, rossoblù in crescita

Yerry Mina e Felici firmano il successo sardo alla Domus. I ducali sprecano troppo e restano fermi a quota uno. Prima vittoria in Serie A per il tecnico napoletano

CAGLIARI – Il Cagliari di Fabio Pisacane si prende la scena nella terza giornata di Serie A, conquistando i primi tre punti stagionali con un netto e meritato 2-0 ai danni di un Parma impreciso, confuso e poco lucido sotto porta. Alla Domus Arena decidono le reti di Yerry Mina nel primo tempo e di Mattia Felici nella ripresa. Per il giovane allenatore rossoblù, alla sua prima esperienza da tecnico nella massima serie, arriva così la prima vittoria in carriera, che conferma le buone indicazioni emerse nei precedenti impegni contro Empoli e Fiorentina.

Il Parma di Cuesta, invece, continua a tradire le aspettative: solo un punto in tre partite e una fragilità difensiva preoccupante, acuita da errori individuali e da una tenuta mentale precaria nei momenti chiave del match.

Un Cagliari solido, un Parma sprecone: così si decide la sfida

L’inizio è tutto di marca ducale. Il Parma parte forte, aggredisce alto e costruisce le prime nitide occasioni della partita. Patrick Cutrone è subito pericoloso, costringendo Caprile a una grande parata. Poco dopo ci prova anche Pellegrino, ma il portiere del Cagliari è ancora attento. La squadra di Cuesta sembra in controllo, ma la poca concretezza sotto porta si rivelerà fatale.

Dopo aver subito per larghi tratti, il Cagliari si affaccia in avanti alla mezz’ora e colpisce al primo vero affondo. Il gol nasce da un’uscita incerta di Suzuki, che respinge malissimo un tiro di Belotti: la palla resta in area e Yerry Mina, da pochi passi, insacca l’1-0. Una rete che spacca in due l’incontro e mette a nudo tutte le fragilità difensive del Parma.

I ducali provano a reagire con una manovra più diretta, ma il Cagliari cresce alla distanza, trovando solidità nella propria metà campo e pericolosità nelle ripartenze. Cuesta tenta la carta dei cambi, inserendo Oristanio e Almqvist per aumentare la spinta offensiva, ma il Cagliari continua a essere più incisivo nelle fasi decisive.

Ripresa nervosa, poi Felici chiude i conti

Il secondo tempo si apre con un Cagliari più convinto e aggressivo, capace di contenere le folate del Parma e ripartire con lucidità. Gaetano e Belotti vanno vicini al raddoppio nei primi minuti, con Suzuki chiamato a riscattarsi dopo l’errore del primo tempo.

Il Parma riesce finalmente a creare due nitide occasioni attorno al 70’: Bernabé sfiora il pareggio con un rasoterra velenoso, poi Oristanio colpisce la traversa con un destro da fuori. È il momento migliore dei gialloblù, ma anche il loro ultimo sussulto. Il doppio errore pesa come un macigno.

Poco dopo, infatti, il Cagliari chiude la partita. Al 77’, su un’azione ben costruita dalla sinistra, il pallone arriva a Mattia Felici, che in area non perdona: tap-in comodo da due passi per il 2-0 che mette in ghiaccio il match. L’ultima fiammata è un gol annullato a Cutrone per fuorigioco, poi il Parma si spegne definitivamente, lasciando spazio ai festeggiamenti dei rossoblù.

Pisacane sorride: prima vittoria in A e segnali incoraggianti

La serata dell’Unipol Domus ha un sapore speciale per Fabio Pisacane, protagonista del calcio sardo da calciatore e ora scommessa vincente in panchina. Dopo i pareggi incoraggianti con Empoli e Fiorentina, la vittoria contro il Parma consacra l’inizio positivo della sua avventura da allenatore. La squadra appare compatta, ben disposta tatticamente e dotata di un buon equilibrio tra i reparti.

Il Cagliari sale così a quota 4 punti in classifica, mostrando segnali di crescita e, soprattutto, concretezza nei momenti cruciali della gara. Merito anche di una difesa più attenta, guidata con autorità da Mina, e di un centrocampo che inizia a trovare automatismi, con Makoumbou e Gaetano sempre più dentro i meccanismi della squadra.

Parma, i problemi sono evidenti: squadra ancora senza identità

Sul fronte Parma, invece, le preoccupazioni aumentano. La squadra di Cuesta conferma quanto di negativo si era già visto nelle prime due giornate: mancanza di cinismo sotto porta, poca coesione difensiva e una certa discontinuità mentale che emerge nei momenti chiave delle partite.

Il solo punto in tre partite rappresenta un bottino magro, ma ciò che più preoccupa è la scarsa incisività in attacco nonostante la mole di gioco, unita a un reparto difensivo che soffre troppo sugli episodi. L’errore di Suzuki sul primo gol è emblematico di un approccio ancora immaturo alla categoria. Servono correttivi rapidi, sia sul piano tecnico che su quello dell’atteggiamento.

I numeri del match

A certificare il successo del Cagliari anche i numeri: maggiore precisione nei passaggi chiave, una migliore conversione delle occasioni create e una tenuta difensiva che ha limitato il Parma nel momento di massima pressione. Caprile si è distinto con almeno tre interventi decisivi, mentre in avanti il dinamismo di Felici e il lavoro sporco di Belotti hanno dato profondità e respiro alla manovra.

Prospettive: fiducia in Sardegna, riflessioni a Parma

Per il Cagliari, questo successo rappresenta una boccata d’ossigeno e un’iniezione di fiducia. La squadra si affaccia alla parte centrale del girone d’andata con lo slancio di chi ha già superato la fase più incerta dell’esordio. La prossima sfida contro una diretta concorrente per la salvezza potrà confermare la solidità del progetto tecnico di Pisacane.

Per il Parma, invece, si impone una riflessione profonda. Il potenziale tecnico c’è, ma manca l’amalgama e la lucidità per renderlo efficace. Cuesta dovrà intervenire subito, soprattutto a livello psicologico, per evitare che questo avvio incerto si trasformi in una crisi strutturale.

La Serie A non aspetta. E dopo tre giornate, i primi segnali iniziano già a pesare.

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