29 Giugno 2026, lunedì
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“Altro che taglio delle tasse: il governo ci ha mentito”Occhiello:

Chiara Appendino (M5S) attacca l’esecutivo Meloni in diretta su Rai3: “Tasse insostenibili per imprese e lavoratori. Quei 100 miliardi per la NATO vadano ai cittadini, non alle armi”

Appendino a tutto campo: “Le tasse strozzano imprese e lavoratori. Basta promesse mancate: servono scelte coraggiose”

Roma — “Da tre anni il governo promette un abbassamento delle tasse, ma ha fatto esattamente il contrario”. L’affondo arriva dalla vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Chiara Appendino, durante il suo intervento alla trasmissione Agorà su Rai3. Un attacco diretto e senza giri di parole all’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, accusato di aver tradito le promesse fiscali e di gravare con politiche recessive su chi già fatica a tenere in piedi attività economiche o arrivare a fine mese.

Appendino ha dipinto un quadro allarmante della situazione economica italiana, dove a suo dire “le tasse soffocano le imprese, strangolano le partite IVA e riducono il potere d’acquisto dei lavoratori”, già messi in difficoltà dall’inflazione e dalla persistente instabilità dei prezzi.

“Viviamo in un Paese – ha detto l’ex sindaca di Torino – in cui chi lavora è penalizzato due volte: dai costi eccessivi per operare, e da uno Stato che non lo sostiene ma lo ostacola.”

La proposta: investire nei cittadini, non negli armamenti

Nel cuore del suo intervento, Appendino ha lanciato una proposta netta al governo, in vista dell’imminente incontro tra Giorgia Meloni e il futuro Segretario generale della NATO, Mark Rutte. Il riferimento è al piano di spesa militare che dovrebbe portare l’Italia a investire oltre 100 miliardi di euro nel settore della difesa per allinearsi agli impegni NATO.

“Quei soldi – ha dichiarato Appendino – non devono essere buttati in armi. Ribadisco: buttati. È ora di fare una scelta politica vera, di campo. Utilizziamoli invece per tagliare davvero il cuneo fiscale, abbassare le tasse, sostenere chi produce e lavora”.

Una proposta che si inserisce nella linea già espressa dal M5S, che da tempo si oppone all’aumento della spesa militare e chiede invece misure concrete per affrontare l’emergenza sociale, il caro vita e il progressivo impoverimento del ceto medio.

Un’accusa di incoerenza fiscale

Appendino ha puntato il dito contro la “narrativa del taglio delle tasse” sbandierata a più riprese dal centrodestra al governo. Secondo la vicepresidente pentastellata, gli annunci si sono rivelati “pura propaganda”, a fronte di una realtà fatta di balzelli, burocrazia opprimente e promesse disattese.

“Le partite IVA chiudono perché i costi sono insostenibili, gli stipendi vengono erosi dall’inflazione e non c’è un piano strutturale per invertire la rotta. Così si svuota il mercato interno e si disincentiva l’iniziativa privata.”

Il M5S tra opposizione sociale e visione alternativa

Le parole di Appendino confermano il posizionamento attuale del Movimento 5 Stelle: un’opposizione attenta alle ricadute economiche sulle fasce più fragili della popolazione, ostile all’idea di un’Italia sempre più allineata su logiche belliche e militari.

Il messaggio lanciato in tv è chiaro: le priorità del governo devono cambiare rotta, investendo nel tessuto economico del Paese e nelle famiglie, anziché inseguire obiettivi militari su scala internazionale.

Con la crescita stagnante, la pressione fiscale elevata e un’inflazione ancora presente, l’appello di Appendino potrebbe trovare sponda in una parte del Paese stanca di promesse e alla ricerca di soluzioni immediate e tangibili.

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