15 Agosto 2026, sabato
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Estetica Fuorilegge: Blitz dei NAS in tutta Italia contro i falsi professionisti del ritocco

Abusi, sequestri e sanzioni in una maxi-operazione nazionale dei Carabinieri dei NAS: oltre 100 persone deferite all’Autorità Giudiziaria. Nel mirino le pratiche estetiche eseguite senza titoli, in ambienti non idonei e con materiali pericolosi.

Chirurgia estetica fai-da-te: scatta l’operazione dei NAS. Oltre 130 strutture irregolari, sequestri per 3,5 milioni di euro

Un mondo scintillante fatto di filler, bisturi e promesse di eterna giovinezza nasconde, sempre più spesso, trappole pericolose e illegali. È quanto emerso da una vasta campagna di controlli realizzata dai Carabinieri del NAS (Nuclei Antisofisticazione e Sanità), su tutto il territorio nazionale, con il coordinamento del Ministero della Salute. L’obiettivo: colpire gli abusi nel settore della medicina estetica e tutelare la salute dei cittadini da pratiche condotte fuori da ogni regola.

A partire da gennaio 2025, e intensificati nel mese di maggio, i militari del NAS hanno effettuato 1.160 ispezioni presso centri estetici e studi medici estetici, riscontrando 132 violazioni gravi. Il bilancio parla chiaro: 104 operatori denunciati all’Autorità Giudiziaria, 32 reati penali accertati, 14 strutture sequestrate o sospese, e sanzioni amministrative per un totale di 130mila euro.

Le irregolarità più diffuse

L’indagine ha portato alla luce una diffusa pratica di medicina estetica abusiva. In particolare, sotto la lente dei NAS sono finite procedure ad alto rischio sanitario come le iniezioni di filler e acido ialuronico, impianti sottocutanei, trattamenti di biorivitalizzazione cutanea con PRP (plasma ricco di piastrine), spesso eseguiti da personale privo di adeguate qualifiche, con attrezzature non a norma e in ambienti privi dei requisiti igienico-sanitari minimi.

Nel mirino anche la detenzione e l’utilizzo di farmaci scaduti, la ricettazione di medicinali ad uso ospedaliero, e la falsificazione di attestati professionali. Complessivamente, sono stati sequestrati dispositivi medici e farmaci per un valore di circa 3,5 milioni di euro.

Tre casi simbolo: da Milano a Napoli

Nord Italia – Milano:
All’interno di una struttura è stato scoperto un ambulatorio polispecialistico improvvisato, senza alcuna autorizzazione. L’attività, che operava anche nel campo estetico, è stata immediatamente sospesa dalle autorità sanitarie locali e il titolare deferito all’autorità giudiziaria.

Centro Italia – Roma:
Un soggetto privo di abilitazione sanitaria è stato sorpreso mentre eseguiva iniezioni estetiche, presentando documenti di dubbia provenienza per giustificare le proprie competenze. Sono stati sequestrati aghi, siringhe pre-riempite di acido ialuronico, flaconi di filler anti-età e documentazione medica in lingua tedesca.

Sud Italia – Napoli:
In una farmacia, le autorità hanno scoperto un centro estetico abusivo nascosto dietro una parvenza di legalità. L’area dedicata ai trattamenti è stata posta sotto sequestro insieme alle apparecchiature per “estetica avanzata”, utilizzate senza autorizzazione.

Lotta anche sul web

L’operazione dei NAS non si è fermata al territorio fisico. Sono stati oscurati diversi siti web che promuovevano la vendita illegale di medicinali soggetti a prescrizione medica, dispositivi medici iniettabili e cosmetici con etichettatura irregolare. Piattaforme, spesso ospitate su server esteri con gestori anonimi, facilmente accessibili dagli utenti italiani.

La linea del Ministero della Salute

“Il benessere non può mai prescindere dalla sicurezza – sottolineano fonti del Ministero della Salute – e l’abusivismo in medicina estetica rappresenta una minaccia concreta per la salute pubblica. La collaborazione con i Carabinieri del NAS resta un pilastro nella strategia di contrasto a queste pratiche illegali”.

Un allarme che riguarda tutti

La diffusione dei trattamenti estetici ha generato una domanda sempre più ampia, spesso intercettata da soggetti senza scrupoli che offrono prestazioni a basso costo ma ad alto rischio. L’invito alle persone è chiaro: affidarsi solo a professionisti qualificati, verificando le credenziali e l’autorizzazione delle strutture in cui si effettuano interventi anche solo apparentemente “banali”.

La bellezza, se cercata senza consapevolezza, può diventare un pericoloso inganno. E la pelle, quella vera, non si può cambiare come un filtro.

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