29 Agosto 2026, sabato
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Il principe Harry e Rupert Murdoch: accordo storico per chiudere il caso sulle intercettazioni

Riconoscimento e scuse ufficiali per le violazioni della privacy

Il principe Harry e il magnate dei media Rupert Murdoch hanno raggiunto un accordo extragiudiziale che evita un processo pubblico all’Alta Corte di Londra. La disputa, al centro di un acceso confronto legale, riguardava accuse di intercettazioni telefoniche, sorveglianza e uso improprio di informazioni personali da parte di giornalisti e investigatori privati assunti dal gruppo editoriale News Group Newspapers (NGN), proprietario del tabloid britannico The Sun.

Un’ammissione di colpa senza precedenti

L’avvocato di NGN, Anthony Hudson, ha dichiarato in aula che il gruppo offre “scuse piene e inequivocabili” al principe Harry per le gravi violazioni subite. La dichiarazione rappresenta un passo significativo in una lunga battaglia legale che ha visto il figlio minore di re Carlo III schierarsi fermamente contro i metodi invasivi della stampa britannica. Sebbene i dettagli finanziari dell’accordo non siano stati resi noti, l’intesa include un indennizzo economico, presumibilmente significativo, che chiude uno dei capitoli più controversi nella storia recente dei media.

Anni di lotte contro i tabloid

La vicenda si colloca in un contesto più ampio di tensioni tra il principe Harry e la stampa popolare del Regno Unito. Il duca di Sussex ha avviato diverse azioni legali negli ultimi anni, accusando i tabloid di comportamenti scorretti e invasivi. Questa causa specifica riguardava le presunte attività illecite svolte più di un decennio fa da investigatori privati legati a The Sun e al defunto News of the World. Entrambi i quotidiani appartengono al gruppo NGN, noto per essere stato già coinvolto in numerosi scandali di intercettazioni.

Un capitolo oscuro nella storia della stampa britannica

Il principe Harry ha a lungo sostenuto che la stampa sensazionalista non solo ha danneggiato profondamente la sua vita privata, ma ha anche contribuito indirettamente alla tragica morte di sua madre, la principessa Diana, deceduta in un incidente d’auto a Parigi nel 1997 mentre era inseguita dai paparazzi.

Già nel 2022, il duca di Sussex aveva vinto una causa contro il gruppo editoriale del Mirror per intercettazioni telefoniche illegali. Tuttavia, il caso contro NGN si distingueva per la sua rilevanza storica e per il coinvolgimento diretto del gruppo di Rupert Murdoch, figura centrale nei media globali.

Un risultato simbolico e strategico

L’accordo tra le parti rappresenta una vittoria simbolica per il principe Harry, che da anni combatte per portare alla luce i comportamenti scorretti della stampa britannica. Evitando un processo pubblico, il gruppo editoriale di Murdoch scongiura il rischio di un’ulteriore condanna mediatica, salvaguardando la propria immagine già compromessa.

Questa intesa segna la fine di una fase cruciale della campagna del principe Harry contro l’intrusione illegale nella vita privata da parte dei media. Resta ora da vedere se questo caso possa innescare un cambiamento duraturo nei rapporti tra celebrità, istituzioni e stampa popolare.

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