29 Agosto 2026, sabato
HomeItaliaPoliticaSanità, è scontro sulle emergenze: Sereni (Pd) attacca il governo sulla nomina...

Sanità, è scontro sulle emergenze: Sereni (Pd) attacca il governo sulla nomina di Monti

La responsabile Sanità del Partito democratico contesta l’ipotesi di affidare a un odontoiatra la guida del dipartimento ministeriale per la gestione delle emergenze: «Governo chiarisca e si fermi». Nel mirino anche il percorso professionale e le presunte relazioni politiche del candidato

La gestione delle emergenze sanitarie torna al centro del confronto politico. A sollevare il caso è Marina Sereni, responsabile Sanità e Salute nella segreteria nazionale del Partito democratico, che chiede al governo di chiarire le indiscrezioni relative alla possibile nomina del dottor Monti alla guida del dipartimento del Ministero della Salute deputato alla gestione delle emergenze. Il nodo, per Sereni, riguarda innanzitutto la coerenza tra il profilo professionale del candidato e le responsabilità connesse a un incarico tanto delicato. La dirigente dem parla di una scelta che, qualora le notizie riportate dalla stampa venissero confermate, rappresenterebbe «l’ennesimo scempio al Ministero della Salute».

Nel mirino finisce in particolare la formazione professionale di Monti, odontoiatra, che secondo quanto riferito da Sereni si sarebbe dimesso dall’Ordine professionale proprio nel periodo della pandemia da Covid-19, in concomitanza con l’introduzione dell’obbligo vaccinale. Un elemento che la responsabile Sanità del Pd considera politicamente e professionalmente rilevante alla luce del ruolo che il candidato sarebbe chiamato a ricoprire.

Ma la polemica non si ferma ai requisiti professionali. Sereni mette infatti in discussione anche il metodo con cui sarebbe stata individuata la figura destinata a un incarico strategico per il funzionamento della macchina sanitaria nazionale. Secondo l’esponente dem, la selezione apparirebbe «costruita su misura del percorso professionale del dott. Monti» e sarebbe legata anche alle sue presunte frequentazioni e amicizie politiche nell’area di Fratelli d’Italia.

È un’accusa che investe direttamente il governo Meloni e, più in generale, il tema della qualità delle nomine nelle strutture pubbliche. Per il Pd, la gestione delle emergenze sanitarie richiede competenze, esperienza e autorevolezza istituzionale, soprattutto dopo gli anni della pandemia, che hanno mostrato quanto siano decisive la preparazione tecnica e la capacità di coordinamento nei momenti di crisi.

«Ma quando smetterà il Governo Meloni di preoccuparsi solo delle poltrone e si metterà a lavorare a favore della salute dei cittadini?», domanda provocatoriamente Sereni, chiede all’esecutivo di interrompere l’iter e di fornire immediatamente chiarimenti. La questione, dunque, non riguarda soltanto una singola nomina. Sullo sfondo si apre una discussione più ampia sul rapporto tra competenza e appartenenza politica nella scelta dei vertici della sanità pubblica, soprattutto quando gli incarichi riguardano la risposta alle emergenze. Un terreno sul quale, dopo l’esperienza del Covid, ogni scelta destinata a incidere sulla capacità operativa del Servizio sanitario nazionale è inevitabilmente destinata a essere sottoposta a un esame particolarmente rigoroso.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti