Ieri Polcevera e 43 vittime, oggi Viadotto Genova Sangiorgio e ritorno alla vita

|a cura di Maria Parente

Era il 14 agosto 2018, precisamente due anni fa, quando senza minimo preavviso 43 persone dirette a vivere un week end da sogno, sentono letteralmente crollare sotto i propri piedi il Viadotto Polcevera, noto anche come Ponte Morandi dal nome dell’originario ingegnere progettista, un ponte autostradale che scavalcava il torrente Polcevera e i quartieri di Sampierdarena e Cornigliano, nella città di Genova.

Chissà cosa hanno vissuto e cosa avranno pensato in quel terribile istante i malcapitati, destinati a morte certa, rassegnati alla rinuncia di sogni e progetti, a non poter più abbracciare i propri cari e non poter raccontare una vacanza che, forse, sarebbe stata indimenticabile. Quarantatré persone sono volate in cielo senza che nessuno avesse potuto udire le loro urla strazianti, cedendo il passo al boato infernale provocato dal crollo di una parte del Viadotto. E 566 sfollati.

Oggi, due anni dopo, la città di Genova sembra essere tornata alla normalità con il nuovo Viadotto Genova San Giorgio, omaggio dell’architetto Renzo Piano, per restituire alla città un’immagine portentosa che però non potrà colmare il vuoto ed il dolore delle famiglie che ingiustamente sono state travolte dal peggiore degli incubi.

LE VITTIME DEL CROLLO- Alberto Fanfani, 32 anni, medico anestesista e la fidanzata Marta Danisi, 29 anni, Stella Boccia di 23 anni, e Vincenzo Licata, 58 anni, Luigi Matti Altadonna, 34 anniFrancesco Bello, 41 anni, Mirko Vicini, 31 anni, Bruno Casagrande, 35 anni, Andrea Cerulli, 48 anni (tifoso del Genoa, conosciuto da tutti nell’ambiente del tifo rossoblu), Sadro Campora, 53 anni, Giorgio Donaggio, savonese di Andora, aveva 57 anni ed aveva un cantiere nautico in riviera, Alessandro Robotti, 50 anni di Arquata Scrivia, Alessandria, Angela Zerilli, 58 anni di Milano, Marjus Djerri,  Edy Bokrina, Juan Carlos Pastenes, di 64 anni ed Erazzo Trujillio Carlo, di 27 anni,  Ruben Figuerosa Carrasco, 68 anni. Matteo Bertonati, Giovanni Battiloro, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione, erano quattro amici di Torre del Greco, erano diretti a Barcellona. In mattinata i loro corpi sono stati estratti dalle macerie. Marian Rosca, 36enne di origine romene, Cristian Cecala, Downe Monroe e la piccola Cristal, famiglia di Oleggio; il piccolo Samuele Robbiano di 9 anni con i suoi genitori,Roberto Robbiano ed Ersilia Piccinino; Jesus Erazo Trujillo e Stella Boccia, la coppia di fidanzati;Marta Danisi ,infermiera di 29 anni; Marius Djerri, operaio di 28 anni, viaggiava in auto con un amico, Edy Bokrina di 22 anni; Elisa Bozzo,anni 33,Nathan Gusman, 20 anni, Melissa Artus e Axelle Nèmati Alizèe Plaze, entrambe 21enni.

Il quotidiano La Notte ha seguito vicenda e sviluppi della ricostruzione del Viadotto proponendovi a seguito la rassegna svolta in questi due anni:

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