2 Agosto 2021, lunedì
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Alix, la escort-killer: uccide dirigente Google con dose mortale di eroina

Impassibile, fredda e spietata. Alix Tichelman, una squillo di alto bordo di ventisei anni, è accusata di aver ucciso il manager di Google, Forrest Hayes, 51 anni, iniettandogli una dose mortale di eroina. Ha guardato morire la sua «preda» lentamente sul pavimento, con la più totale indifferenza. Finito di bere il suo bicchiere di vino, si è alzata, ha raccolto le sue cose, tra cui l’eroina e gli aghi, abbassato le veneziane e infine è scesa dallo yacht della vittima ormeggiato nella baia di Santa Cruz, in California.

Il cadavere dell’ex dirigente di Apple e Google, divorziato e padre di cinque figli, è stato trovato il 23 novembre scorso dal capitano dell’imbarcazione di quindici metri. L’incontro con Alix Tichelman sarebbe avvenuto attraverso un portale d’appuntamenti specializzato in incontri tra uomini maturi , i cosiddetti «sugar daddy», e giovani donne ambiziose. Secondo quanto riferito dagli inquirenti la escort, originaria di Folsom (California), sulla sua pagina di Facebook si descrive come «modella», «autrice», «estetista», ma anche fan dei film splatter e del serial «Dexter». A incastrarla sono state le immagini di una telecamera di sorveglianza sullo yacht. Che hanno ripreso tutto. Non ha fornito il primo soccorso all’uomo né tantomeno ha chiamato il 911 mentre il 51enne era esanime a terra e mostrava segni evidenti dell’overdose in atto. La prostituta, che si vanta di aver avuto oltre 200 facoltosi clienti, è stata arrestata il 4 luglio sfruttando anche un «colpo di genio» della polizia: gli inquirenti l’hanno infatti incastrata organizzandole un finto appuntamento in hotel con un fantomatico cliente, in realtà un agente sotto copertura. Il prezzo pattuito dai due per una prestazione sarebbe stato di 1.000 dollari.

Martedì, la presunta assassina è stata condotta per la prima volta davanti a un giudice: dovrà affrontare un’accusa di omicidio di secondo grado, distruzione di prove e possesso e fornitura di stupefacenti. La cauzione è stata fissata in 1,5 milioni di dollari. «Non ha mostrato alcun riguardo per la vittima. Stava solamente cercando di coprire le proprie tracce», ha affermato il capo della polizia locale, Steve Clark, al «Santa Cruz Sentinel». Forrest Hayes ha lavorato per Apple, Sun Microsystem e nei laboratori di Google X a Mountain View. Nel settore dell’high tech della Silicon Valley, scrive l’«Usa Today», le droghe pesanti e le escort non sono una rarità. Tuttavia, aggiungono i media americani, il manager era stato in grado di mantenere per molti anni una facciata che non lasciasse adito a dubbi. Il processo contro la presunta killer riprenderà la prossima settimana.

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