A cura di Daniele Cappa
Entusiasmo, identità e una ritrovata voglia di tornare a essere forza di proposta e di battaglia. È questo il clima che Chiara Appendino racconta arrivando a Nova, dove il Movimento 5 Stelle mette al centro i propri punti programmatici e prova a delineare una nuova stagione politica.
«È bellissimo ritrovare la nostra comunità», dice la deputata pentastellata, descrivendo uno spirito che, a suo giudizio, restituisce al Movimento una parte della sua cifra originaria. «Stiamo ritrovando quella identità battagliera che ci appartiene da sempre, quella di chi non si accontenta di stare nei palazzi ma vuole essere protagonista del cambiamento».
Nelle parole di Appendino, il programma presentato a Nova rappresenta soprattutto il risultato di un percorso politico e parlamentare. «Sono molto soddisfatta dei punti programmatici che portiamo qui, perché sono la fotografia di quattro anni di lavoro», sottolinea.
Tra le priorità rivendicate dalla deputata c’è innanzitutto la posizione sul riarmo, tema sul quale il Movimento intende mantenere una linea netta. Ma il capitolo delle proposte è più ampio e comprende anche il conflitto di interessi e la regolamentazione delle lobby, due strumenti che Appendino collega direttamente all’idea di una politica sottratta agli interessi particolari.
«Per noi la politica non è lavorare per l’interesse proprio o di pochi», afferma.
Accanto ai temi istituzionali trovano spazio alcune delle battaglie che la deputata considera centrali nel proprio percorso politico. Dal voto ai sedicenni, sul quale ricorda di avere depositato da tempo una proposta di legge, al ripristino di Opzione donna, indicato come strumento per restituire maggiore tutela alle lavoratrici. Nel mirino finisce anche la politica industriale del governo, con la richiesta di reintrodurre Transizione 4.0 per sostenere gli investimenti delle imprese.
E poi la sanità, altro terreno sul quale il M5S punta a rilanciare una proposta nazionale. L’obiettivo indicato da Appendino è quello di una sanità «svuotata dalla politica e non più divisa per regioni».
Una piattaforma che, nella sua lettura, mette insieme temi diversi ma riconducibili a una stessa idea politica: «Temi concreti, urgenti e con cui vogliamo cambiare il Paese».
La questione fiscale e la Millionaire tax
Sul fronte economico, Appendino non rinuncia invece alla propria battaglia per una maggiore redistribuzione della ricchezza. La Millionaire tax, spiega, resta una sua convinzione.
«Come noto sono per introdurre la Millionaire tax con cui prendere dall’1%, i superpaperoni, per aiutare il 99% dei cittadini», afferma, ribadendo che considera la misura una strada per trasferire maggiori risorse alla collettività in una fase di difficoltà economica.
La proposta, tuttavia, non compare tra i punti programmatici di Nova. Una scelta che non modifica, precisa Appendino, la sua posizione personale sul tema.
«Non ho cambiato idea», chiarisce. Allo stesso tempo, la deputata considera coerenti con quell’obiettivo altre misure inserite nella piattaforma, a partire dall’ipotesi di un aumento della tassazione sulle successioni e dagli interventi sulle rendite finanziarie e speculative.
Il ragionamento si inserisce in una critica più generale alle dinamiche della distribuzione della ricchezza. «Contro chi fa una lotta di classe al contrario, dei ricchi sui poveri, dobbiamo ribaltare il piano», sostiene Appendino. E aggiunge: «I potenti non possono più essere una casta intoccabile».
È anche su questo terreno che, secondo la deputata, il Movimento può ritrovare una parte della propria identità politica. «Questo spirito è nel dna del Movimento e sono contenta sia rappresentato in Nova», conclude.










