28 Ottobre 2026, mercoledì
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Bonus mobili-elettrodomestici, guida delle Entrate su YouTube

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È online sul canale YouTube dell’Agenzia delle Entrate (www.youtube.com/Entrateinvideo) un filmato che illustra come e quando poter richiedere la detrazione delle spese sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici da utilizzare per l’arredo di un immobile ristrutturato. L’agevolazione, che va ripartita in 10 anni, è pari al 50% delle spese effettuate dal 6 giugno al 31 dicembre 2013 e va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro. Il requisito principale per poter usufruire del bonus è l’effettuazione di interventi di ristrutturazione sulla singola abitazione o su parti comuni di edifici residenziali. Nel caso di lavori condominiali, la detrazione spetta per l’eventuale arredo delle parti comuni, ad esempio guardiole, lavatoi. Occorre, inoltre, che le spese siano sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013. La detrazione compete per le spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici nuovi, di classe energetica non inferiore ad A+ o A per i forni. Il video, spiega l’Agenzia delle Entrate, è stato realizzato a costo zero e «risulta accessibile gratuitamente a tutti i contribuenti grazie all’utilizzo di sottotitoli in italiano e nelle principali lingue straniere».

Discarica Martucci : Nuova interrogazione alla Ministro Lorenzin

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rifiuti_14Continua il pressing di L’Abbate sulla megadiscarica Martucci, su cui il deputato del M5S ha presentato una ulteriore interrogazione alla Ministro della Salute per ottenere l’aggiornamento dello studio epidemiologico sui lavoratori e sui cittadini

La Puglia “vittima” dei rifiuti non demorde e continua la propria protesta alla ricerca della verità. Da un lato le dichiarazioni del pentito Schiavone, rilasciate nel lontano 1997 alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti in Campania (di cui faceva parte l’attuale Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola) su cui è caduto il segreto d’ufficio grazie al lavoro sulla “Terra dei fuochi” del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio (M5S) e dei colleghi Fraccaro e Mannino. Dall’altro, i comitati cittadini che venerdì mattina hanno nuovamente manifestato per le strade di Bari, ottenendo un incontro con Vendola e l’Assessore all’ambiente Nicastro. In Parlamento, intanto, continua il pressing del deputato pugliese Giuseppe L’Abbate (M5S) per ottenere ulteriori risposte dal Governo sulla megadiscarica Martucci: una battaglia iniziata lo scorso maggio e che ha visto il Ministero dell?Ambiente costituirsi parte civile nel processo in corso nonché incaricare un funzionario dell’Ispra per fare chiarezza.

“Questa volta i nostri quesiti sono rivolti esclusivamente alla Ministro Lorenzin” dichiara Giuseppe L’Abbate (M5S) “Al Ministero della salute chiediamo di attivarsi presso l’Istituto Superiore della Sanità affinché vengano definitivamente aggiornati i dati epidemiologici pubblicati nel 2006 dall?OER della Puglia e venga dato avvio ad uno studio epidemiologico approfondito e dettagliato, che analizzi anche lo stato di salute dei dipendenti che lavorano, o abbiano lavorato in passato, in contrada Martucci.”

Un quesito già posto a maggio ma a cui il Sottosegretario all’Ambiente Cirillo ha risposto dichiarando che “La situazione del sito, come delle aree agricole limitrofe, è altresì oggetto di una approfondita indagine dell’Arpa Puglia. Nel gennaio 2013, infatti, la suddetta Agenzia ha condotto uno studio di tipo descrittivo con l’obiettivo di fornire, separatamente per causa e genere, un profilo di mortalità della popolazione residente nei Comuni di Mola di Bari e Conversano e di evidenziare eventuali eccessi negli indicatori di mortalità specifici per causa di morte rispetto agli indicatori regionali e provinciali”. Ma i dati epidemiologici, di cui si è attualmente a conoscenza, rimangono sempre ancorati al quinquennio 2000-2005 (pubblicati nel 2006 dall’OER della Puglia) e non è stato ancora portato a termine lo studio previsto dal consiglio comunale di Mola di Bari lo scorso 25 maggio. “La situazione non è stata per niente chiarita” conclude L’Abbate “visti i plateali dubbi e gli incontrovertibili fatti che non convincono solamente la Giunta regionale: sia i lavoratori sia i cittadini del sudest barese meritano una risposta ufficiale. Il nostro impegno sarà quello di ottenerla dal Ministro Lorenzin. La Martucci e tutte le discariche, legali ed illegali, della Puglia non cadranno nell?oblio come sembra preferire l’Assessore Nicastro“.

Trasmesso e pubblicato

Ufficio Stampa

On. Giuseppe L’Abbate

Appalti, sconti alle ditte verdi

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Arriva un incentivo per gli operatori economici che partecipano ad appalti pubblici e sono muniti di registrazione Emas o Ecolabel: sarà ridotta del 20% la cauzione a corredo dell’offerta. Il bonus sarà esteso anche alla garanzia di esecuzione, prestata dall’aggiudicatario. E negli appalti pubblici di forniture e negli affidamenti di servizi diventeranno obbligatori anche i cosiddetti criteri ambientali minimi (Cam, definiti ai sensi del decreto interministeriale 11 aprile 2008): il costo di prodotti e dei servizi non sarà più riferito al mero prezzo di acquisto, ma al costo che il bene ha nel suo ciclo di vita. I nuovi criteri saranno vincolanti nei bandi e nei documenti di gara relativi agli acquisti della p.a., a partire dalla ristorazione collettiva e dalle derrate alimentari. Sono due delle principali novità contenute in un disegno di legge collegato alla legge di stabilità, esaminato ieri in via preliminare dal consiglio dei ministri. Il testo reca disposizioni per promuovere misure di green economy e di contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali. Ma andiamo per punti, dicendo subito che il Collegato estende anche il ventaglio applicativo del principio di responsabilità in capo al produttore di rifiuti. Che ricadrà anche sui proprietari di navi che trasportano carichi inquinanti. Petrolieri in primis.

I dieci colori dell’eleganza

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lunedì 11 novembre 2013, ore 11:00 – 13:00

Aula I, Istituto Italiano di Studi Orientali
via Principe Amedeo, 182/B
00185 Roma
Intervengono

Luigi MARINELLI, “Sapienza” Università di Roma
Federico MASINI, “Sapienza” Università di Roma
Ikuko SAGIYAMA, Università degli Studi di Firenze
Maria Teresa ORSI, “Sapienza” Università di Roma

Strutture ricreative consigliate:

Best Western Ambra Palace, via Principe Amedeo, 257 – 00185 Roma

Hotel Mamiani, via Mamiani, 28 – 00185 Roma

Ministero del lavoro, finanziamenti fino a 80.000 euro per promuovere la vita indipendente di disabili

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Pubblicato il bando del Ministero del Lavoro per il finanziamento di progetti sperimentali di modelli di intervento in materia di vita indipendente ed inclusione nella società delle persone con disabilità.
A disposizione per l’attuazione della misura € 3.200.000,00.

Le proposte devono essere presentate dalla Regione e prevedere il coinvolgimento dei Comuni degli Ambiti Territoriali nei quali la Regione sperimentare il modello di intervento.

Azioni/Interventi proponibili

  • Vengono assunti come principi guida quelli espressi dall’articolo 19 della Convenzione ONU, superando e/o integrando la normativa vigente, con particolare attenzione:
  • contrasto delle situazioni segreganti e delle sistemazioni non rispondenti alle scelte o alla volontà delle persone;
  • verifica che i servizi e le strutture sociali destinate a tutta la popolazione siano messe a disposizione, su base di uguaglianza con gli altri, delle persone con disabilità e siano adattate ai loro bisogni;
  • accesso e modulazione dei servizi e delle prestazioni connesse al riconoscimento della condizione di disabilità intesa come rischio o costanza di esclusione sociale e di assenza di pari opportunità, con attenzione aggiuntiva alla necessità di sostegno intensivo nelle situazioni in cui questo venga richiesto;
  • definizione di standard e i criteri minimi per l’autorizzazione, funzionamento, riconoscimento, accreditamento di servizi per la promozione della vita indipendente operanti in forma pubblica o privata nel territorio;
  • promozione della vita indipendente, come facoltà di compiere autonomamente le proprie scelte e gestire direttamente la propria esistenza;
  • progetti individualizzati che possono riguardare vari aspetti della quotidianità e investire diversi ambiti (istruzione, lavoro, salute, mobilità personale, accesso alla cultura).

Nell’elaborazione dei progetti è strettamente necessario il coinvolgimento diretto della persona.

Il Ministero intende finanziare, in tutta Italia, 40 proposte di adesione. Per la Regione Campania un massimo di 3 proposte che coinvolgano i comuni di altrettanti Ambiti Territoriali. L’ammontare finanziabile dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali per ciascun progetto non può superare € 80.000,00.

Il finanziamento a carico del Ministero del lavoro non può eccedere l’80% del costo complessivo della proposta mentre il proponente deve garantire il co-finanziamento per la residua quota del 20% dei costi totali. Non è ammesso il co-finanziamento attraverso la contribuzione in natura (personale, locali, beni durevoli etc).

Cronoprogramma indicativo

  1. termine per l’invio delle proposte di adesione: 2 dicembre 2013;
  2. valutazione delle proposte 2 dicembre – 10 dicembre 2013;
  3. pubblicazione degli ambiti territoriali ammessi al finanziamento: 10 dicembre 2013;
  4. firma del protocollo d’intesa entro il 16 dicembre 2013;
  5. inizio delle attività: gennaio 2014.

 

Accordo Ue-Marocco infligge un ulteriore colpo all’agricoltura pugliese

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labbateLe perplessità di carattere economico, ambientale e di qualità del lavoro hanno spinto il M5S a depositare una risoluzione, cofirmata dal deputato pugliese L’Abbate, che impegna il Governo ad attivare le misure di salvaguardia

Le politiche di vicinato dell ’Unione Europea hanno portato a stipulare un accordo con il Regno del Marocco sulla liberalizzazione reciproca dei prodotti agricoli trasformati e di quelli relativi alla pesca. Una tipologia di accordi in grado di contribuire a migliorare la stabilità politica ed economica dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo ma che non paiono prendere in considerazione l’impatto che potranno avere nel comparto agricolo italiano. Un impatto determinante soprattutto per le regioni del Mezzogiorno che soffriranno inevitabilmente l’ingresso dei prodotti provenienti dal Marocco. Un esempio su tutti, il comparto agrumicolo vista la coincidenza dei periodi di commercializzazione che vede la Puglia terza regione in Italia con 9.322 ettari coltivati soprattutto ad arance e clementine (Fonte Ismea, 2013). Le perplessità sono innanzitutto di natura economica: potendo il Marocco contare su costi di produzione più bassi, i suoi prodotti potranno entrare nel mercato europeo a prezzi concorrenziali, eliminando di fatto quelli di origine interna dal carrello degli italiani. A ciò si aggiungono dubbi di matrice ambientale e di rispetto delle normative europee concernenti la qualità del lavoro. Una delicata situazione che ha condotto i parlamentari del M5S a presentare in Commissione Agricoltura alla Camera una risoluzione, cofirmata dal deputato pugliese Giuseppe L’Abbate. Obiettivo della risoluzione è impegnare il Governo ad attivare le misure di salvaguardia contenute nell’accordo con il Regno del Marocco, al fine di salvaguardare le aziende agricole italiane da quella che appare come una vera e propria concorrenza sleale causata dai prodotto provenienti dal Paese nordafricano.

“Il Governo – dichiara il deputato pugliese M5S Giuseppe L’Abbate – deve intervenire in sede comunitaria per fare in modo che venga salvaguardato l’equilibrio tra la liberalizzazione del mercato e la necessaria protezione per il settore agricolo, i lavoratori ed i consumatori italiani. Siamo fermamente contrari all’orientamento della Commissione Europea che troppo spesso sembra non essere capace di valorizzare adeguatamente il settore agricolo. Il principio secondo cui il benessere interno dipenda dalla stabilità politica e dalla prosperit à economica dei Paesi vicini – conclude L’Abbate – fa perdere di vista all’Unione Europea che sarebbe necessaria una valutazione più attenta delle conseguenze di alcune scelte, che impattano in maniera fortemente negativa su importanti realtà nazionali ”.

La Commissione Europea continua ad ostinarsi nel penalizzare, attraverso questo genere di negoziati internazionali, le filiere europee ed in particolare quella dell’ortofrutta, senza prendere in considerazione la forte crisi economica in atto, soprattutto per le aziende agricole del meridione.

Trasmesso e pubblicato

Ufficio Stampa

On. Giuseppe L’Abbate

Fiat consegna le prime 500L a Expo

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Ha messo il turbo la partnership tra Fiat-Chrysler e Expo 2015 con la consegna, ieri, a Milano, delle prime 15 auto 500L ecologiche, griffate con il logo dell’esposizione universale. Compongono la flotta che Fiat mette a disposizione di Expo e che conterà un centinaio di 500L a metano, diesel “pulito” e nel 2015 anche la nuova 500X “dotata di tecnologia a basso impatto ambientale” secondo quanto ha annunciato ieri Alfredo Altavilla, chief operating officier Emea di Fiat-Chrysler group. La 500X è elettrica? Il Lingotto al riguardo non si sbottona, ma fa sapere che le “vendite di 500L in America stanno andando oltre le più rosee aspettative. E’ una grande successo” ha detto Altavilla. Tra le 500L consegnate ieri 10 sono del modello Living da 7 posti.
Il Lingotto, che investirà oltre 10 milioni di euro per sostenere l’evento-business del 2015, sta pensando di promuoverlo abbinando il logo di Expo sulle maglie della Juventus. Un terreno di promozione, lo sport, e il calcio in particolare, sul quale è impegnato anche l’a.d. di Expo, Giuseppe Sala, anche commissario unico del governo. Fiat investirà anche per realizzare il museo dell’Alfa Romeo ad Arese, e con Cnh Industrial, azienda di veicoli industriali del gruppo amministrato da Sergio Marchionne, parteciperà a Expo come espositore attraverso il brand New Holland Agricolture e presenterà la propria idea di azienda agricola sostenibile.

Hallo Bank! debutta in Italia

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Arriva anche in Italia Hello Bank!, la banca digitale del gruppo Bnp Paribas, con cui l’istituto vuole raggiungere entro il 2017 250 mila clienti nella Penisola di cui per due terzi nuovi (acquisendoli cioè da altri gruppi bancari). L’investimento sarà di circa 20 milioni di euro, in linea con quello stanziato negli altri mercati (Francia, Germania e Belgio), dove Hello Bank! È partita a fine giugno.

Alla banca digitale, che ha debuttato ieri, è stata associata un’offerta commerciale che comprende il conto corrente Hello Money! a costo zero, con tasso di interesse fino al 2%, a remunerazione trimestrale (a cui è associato un buono da 100 euro da utilizzare su Amazon), Hello Personal! un bilancio personale che permette di conoscere la propria situazione finanziaria e di organizzare le spese ed Hello Saving!, un salvadanaio digitale che offre la possibilità di accumulare risparmi per realizzare piccoli progetti personali con l’opzione aggiuntiva di raccogliere il contributo di amici e familiari attraverso i social network. L’apertura del conto corrente avverrà via web, in un tempo stimato di dieci minuti e il riconoscimento sarà fatto in modalità di video.

Regioni in aiuto delle professioni

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Le regioni in soccorso delle professioni. Di fronte a una crisi che sta devastando l’intero settore dei servi professionali, infatti, le autonomie moltiplicano gli interventi a favore degli iscritti agli ordini. Del resto, secondo l’indagine Acri2013 in collaborazione con Ipsos, medici, avvocati, veterinari, sociologi, giornalisti, biologi e commercialisti nel 2012 hanno avuto un calo del fatturato del 43% nei primi sei mesi del 2012 e hanno assistito alla chiusura del 22% degli studi. Uno scenario che gli interventi territoriali stanno cercando di contenere. Come è stato evidenziato ieri a Roma in occasione di un convegno in materia organizzato dall’Adepp, tra l’altro, gli aiuti sono destinati ad ampliarsi ancora di più visto che a breve si potrà contare anche sui finanziamenti europei. Su spinta dell’Associazione degli enti di previdenza privati, infatti, la Commissione Europea ha aperto le porte dei fondi europei anche ai liberi professionisti che, per la prima volta potranno partecipare ai bandi riservati finora solo ai dipendenti. In vista c’è una nuova generazione di bandi pubblici relativi al periodo 2014-2020 che permetterà di poter usufruire di strumenti di varia natura, dal microcredito ai crediti di imposta, fino ai finanziamenti a tasso agevolato per l’apertura di uno studio.

Cispadana. Dell’’Orco (M5S) Bene per slittamento VIA, ora Ministro emetta provvedimento sospensione

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Image.1383910077515“Il Ministro Orlando è in imbarazzo e dopo il polverone sollevato dal M5S temporeggia e chiede finalmente maggiore trasparenza sul progetto dell’autostrada regionale Cispadana”. Lo dichiara Michele Dell’Orco, deputato emiliano M5S della Commissione Trasporti, commentando la notizia della richiesta di nuovo avviso al pubblico dell’avvenuto deposito della documentazione integrativa relativa al progetto definitivo che la società proponente ha ricevuto dal Ministero e che fa slittare i tempi per l’emissione del provvedimento di Via.

“Ciò significa che avevamo ragione noi –afferma Dell’Orco- le ombre su questo progetto sono decisamente troppe e d’altronde è in corso un’indagine della procura di Firenze che ha visto l’arresto di Gualtiero Bellomo uno dei tecnici ministeriali al vertice della Commissione di Via. Non è possibile far finta di niente quando, secondo quanto emerso dalla stampa, l’accusa avrebbe parlato anche di uno scambio di favori per un rapido e positivo esame da parte del gruppo istruttore di via per la realizzazione dell’autostrada Cispadana”.

“Oltre al ruolo di Bellomo e all’influenza avuta nelle valutazioni rese finora dal ministero –aggiunge il deputato- rimane da verificare anche l’affidabilità legale e finanziaria della concessionaria, che vede tra i suoi soci Coopsette, società in dissesto finanziario e largamente implicata, tramite la sua controllata Nodavia, nell’inchiesta Tav di Firenze”. “Per fare chiarezza su tutte queste ambiguità –conclude Dell’Orco- invitiamo il Ministro ad avere più polso nelle decisioni e, come già chiesto in un’interrogazione che attende ancora risposta, a sospendere con provvedimento motivato ogni decisione sulla Cispadana fino alla chiusura delle indagini.

Trasmesso e pubblicato

Ufficio Stampa

On. Michele Dell’Orco