16 Agosto 2026, domenica
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Nomine bloccate e tensioni istituzionali: Cirielli accusa il PD di violare le regole

Regione Campania, scontro sulla formazione della Giunta

La formazione della nuova Giunta regionale in Campania si apre nel segno delle polemiche. A innescarle è una nota della Prefettura di Napoli, che ha chiarito come la nomina dell’assessore Vincenzo Cuomo potrà avvenire solo dopo il decorso dei venti giorni previsti dalla legge per il consolidamento delle dimissioni dalla carica di sindaco. Un chiarimento che ha di fatto congelato la nomina e acceso il confronto politico.

A intervenire è Edmondo Cirielli, vice ministro agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale e capo dell’opposizione in Consiglio regionale, che parla di «grave superficialità istituzionale» da parte del Partito Democratico. Secondo Cirielli, il caso dimostrerebbe «l’incapacità del PD di rispettare le norme che regolano il funzionamento delle istituzioni», un comportamento giudicato ancor più rilevante alla luce del ruolo centrale che il partito riveste nella maggioranza regionale.

Il vice ministro collega l’episodio a precedenti già verificatisi all’avvio della legislatura. In particolare, ricorda quanto accaduto durante la seduta di insediamento del Consiglio regionale, quando i lavori furono sospesi per oltre un’ora su richiesta del PD, che non aveva ancora definito i propri rappresentanti per l’Ufficio di Presidenza, nonostante il seggio fosse stato regolarmente costituito. Una decisione che, secondo l’opposizione, avrebbe esposto l’Assemblea a una mortificazione istituzionale, con i vertici del Consiglio costretti ad attendere l’esito di dinamiche interne alla maggioranza.

Nel mirino anche la scelta di indicare come assessore un amministratore non ancora formalmente dimissionario dalla carica di sindaco, in potenziale contrasto con una normativa approvata nella precedente legislatura. «Si tratta di una legge voluta dallo stesso PD», sottolinea Cirielli, che parla di un tentativo di forzare le regole e di aggirare i tempi previsti dall’ordinamento.

Da qui l’appello politico e istituzionale: l’opposizione chiede al presidente della Giunta regionale, Roberto Fico, di attenersi rigorosamente alla normativa vigente ed eventualmente procedere a una diversa nomina, e al presidente del Consiglio regionale, Massimiliano Manfredi, di garantire il rispetto delle leggi approvate dall’Aula.

«Il Consiglio regionale non può diventare terreno di forzature», conclude Cirielli, ribadendo che le forze di opposizione vigileranno affinché le regole istituzionali non vengano ulteriormente disattese.

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