Il Milan apre il 2026 con una vittoria pesante, di quelle che fanno classifica e morale. Nell’anticipo della diciottesima giornata di Serie A, i rossoneri espugnano l’Unipol Domus battendo 1-0 il Cagliari e, almeno per una notte, si prendono la vetta del campionato, scavalcando l’Inter in attesa della sfida dei nerazzurri contro il Bologna.
Una serata dal sapore speciale per Massimiliano Allegri, tornato a vincere in Sardegna, ma soprattutto una partita decisa dalla qualità dei singoli: a firmare il successo è Rafael Leão, che al 50’ trova il gol-partita con un sinistro potente sotto la traversa, finalizzando una giocata costruita con precisione e lucidità.
Il match, però, non era iniziato in discesa per il Milan. Nei primi minuti è il Cagliari a partire con maggiore intensità, sospinto dall’energia di Palestra e da un atteggiamento aggressivo che mette temporaneamente in difficoltà la manovra rossonera. La prima frazione scorre su binari di sostanziale equilibrio, con poche occasioni nitide e un confronto molto fisico a centrocampo.
La svolta arriva dopo l’intervallo. Il Milan rientra in campo con un altro passo, alza il baricentro e trova continuità nel palleggio. Il vantaggio arriva al 50’: Rabiot serve Leão, che controlla e scarica un sinistro imprendibile, battendo il portiere e indirizzando definitivamente la gara.
Dopo il gol, i rossoneri gestiscono con ordine, concedendo poco e affidandosi all’esperienza per congelare il risultato. Allegri approfitta anche del finale per lanciare il nuovo acquisto: debutto ufficiale per Füllkrug, che entra proprio al posto di Leão, raccogliendo i primi minuti in maglia rossonera. Sul fronte opposto, l’ingresso di Pavoletti al posto di Pisacane non basta a cambiare l’inerzia dell’incontro: il Cagliari ci prova più con il cuore che con le idee, ma senza riuscire a trovare il varco giusto.
Il verdetto finale premia il Milan, che sale a quota 38 punti e guarda dall’alto la classifica, aspettando i risultati di Inter e Napoli. Per il Cagliari, fermo a 18, resta una prestazione generosa ma priva di concretezza, che conferma le difficoltà offensive dei rossoblù contro le grandi del campionato.
