29 Agosto 2026, sabato
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Venezia 83, Naza entra in concorso: il cinema racconta la guerra a Gaza

La Mostra del Cinema di Venezia amplia il programma del Concorso con il nuovo documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor, due dei quattro autori di No Other Land, premiato con l’Oscar nel 2025. Un film che porta sul grande schermo il tema della guerra a Gaza e dei sistemi che ne rendono possibile la devastante escalation sui civili.

Il programma della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si arricchisce di un nuovo titolo in corsa per il Leone d’Oro. È Naza, documentario firmato da Yuval Abraham e Rachel Szor, che arrivano al Lido dopo il successo internazionale di No Other Land, il film realizzato insieme a Basel Adra e Hamdan Ballal e vincitore dell’Oscar 2025.

La nuova opera prosegue, con un diverso punto di osservazione, il lavoro di indagine sul conflitto israelo-palestinese già affrontato dai due registi. Se No Other Land concentrava lo sguardo sull’occupazione militare israeliana in Cisgiordania, Naza si sposta sul fronte di Gaza e prova a interrogare i meccanismi tecnologici, politici e militari che stanno alla base della guerra.

Secondo la sinossi ufficiale, il documentario è stato girato durante la notte sui tetti di Tel Aviv e ricostruisce i sistemi utilizzati per individuare e colpire gli obiettivi nella Striscia, mettendo al centro le conseguenze sulla popolazione civile palestinese. Un approccio che intreccia testimonianza, giornalismo investigativo e linguaggio cinematografico, trasformando il documentario in uno strumento di osservazione diretta di uno dei conflitti più drammatici e controversi del presente.

La presenza di Naza al Festival assume così anche un rilievo particolare per il profilo dei suoi autori e dei produttori coinvolti. Il film è prodotto da The Guardian e James Wilson per JW Films, mentre tra i produttori esecutivi figura Jonathan Glazer, autore di La zona d’interesse, anch’esso vincitore dell’Oscar. Un gruppo creativo che conferma la volontà di portare sul grande schermo una vicenda contemporanea attraverso un cinema capace di coniugare rigore documentario e forte impatto visivo.

Naza sarà presentato in Sala Grande al Palazzo del Cinema il 10 settembre alle 17.15, alla presenza dei registi, dei produttori, dei giornalisti di The Guardian e della delegazione ufficiale. La proiezione si inserisce nel programma della Mostra, in calendario dal 2 al 12 settembre, e porta a 21 i film in concorso per il Leone d’Oro.

Per Abraham e Szor si tratta inoltre dell’esordio nel Concorso veneziano. I due registi si aggiungono agli altri nove autori che partecipano per la prima volta alla competizione: Casey Affleck, Alì Asgari, Danny Boyle, May el-Toukhy, Cédric Kahn, Ilya Khrzhanovsky, Lance Oppenheim, Nicolas Pariser e Paolo Strippoli.

Con Naza, dunque, Venezia non si limita ad ampliare la propria selezione: conferma il ruolo del festival come spazio nel quale il cinema può misurarsi con la cronaca e con le grandi questioni politiche del presente. Un ingresso in concorso destinato ad attirare attenzione ben oltre il perimetro cinematografico, perché porta al centro della scena internazionale una delle tragedie umanitarie più discusse e dolorose degli ultimi anni.

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