17 Ottobre 2026, sabato
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Caso Ranucci, il Riesame di Lavitola fissato al 7 settembre

L’ex imprenditore, indicato dagli inquirenti come presunto mandante dell’attentato al conduttore di Report, punta alla scarcerazione. Dopo il suo interrogatorio, i pm ascolteranno Sigfrido Ranucci come persona informata sui fatti. Sul tavolo del tribunale anche la contestata aggravante del metodo mafioso.

È fissata per il 7 settembre davanti al Tribunale del Riesame di Roma l’udienza che dovrà esaminare il ricorso presentato dalla difesa di Valter Lavitola, accusato di essere, insieme a Gomez Tavares, il presunto mandante dell’attentato ai danni di Sigfrido Ranucci.

Lavitola, attraverso i suoi difensori Sergio e Arturo Cola, ha chiesto la scarcerazione. Il Riesame sarà chiamato a valutare la sussistenza delle esigenze cautelari e, in particolare, la tenuta dell’aggravante del metodo mafioso contestata nell’inchiesta.

Le dichiarazioni di Lavitola

Il passaggio davanti ai giudici potrebbe rappresentare un momento centrale nell’evoluzione dell’indagine. Nel corso dell’udienza, infatti, l’ex editore e imprenditore dovrebbe rendere dichiarazioni spontanee, offrendo la propria ricostruzione dei fatti e respingendo, secondo quanto annunciato dalla difesa, le accuse che gli vengono contestate.

La decisione del Riesame si inserisce in un quadro investigativo ancora in movimento, nel quale gli inquirenti stanno cercando di ricostruire non soltanto la dinamica dell’attentato, ma anche la presunta catena di responsabilità che avrebbe portato alla sua realizzazione.

Ranucci ascoltato dai pm

Dopo l’interrogatorio di Lavitola, sarà quindi ascoltato Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, nella veste di persona informata sui fatti. La sua audizione, tuttavia, dovrebbe arrivare in un momento successivo rispetto all’udienza del Riesame.

L’interrogatorio di Ranucci potrebbe fornire agli investigatori ulteriori elementi utili a chiarire il contesto nel quale è maturato l’attentato e a verificare eventuali collegamenti tra i diversi soggetti finiti al centro dell’inchiesta.

Verso nuovi interrogatori

Intanto, la difesa dei quattro arrestati lo scorso 30 giugno, accusati di essere gli esecutori materiali dell’attentato, ha chiesto che i propri assistiti vengano interrogati dai pm. L’audizione potrebbe essere fissata nelle prossime ore.

Si delinea così una nuova fase dell’inchiesta: da un lato il Riesame dovrà pronunciarsi sulla posizione cautelare di Lavitola e sulla contestazione del metodo mafioso; dall’altro, gli interrogatori potrebbero contribuire a definire con maggiore precisione ruoli, responsabilità e possibili collegamenti all’interno della vicenda.

Il 7 settembre, dunque, sarà una data significativa per l’inchiesta Ranucci, ma difficilmente conclusiva. Le decisioni dei giudici e le nuove dichiarazioni raccolte dagli investigatori potrebbero infatti aprire ulteriori fronti di approfondimento.

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