È stata una giornata segnata dalla morte sul massiccio del Monte Bianco, dove nel giro di appena un’ora due incidenti distinti hanno richiesto l’intervento dei soccorritori e provocato due vittime.
Il primo allarme è scattato intorno alle 14 nella zona del Col de l’Enclave, nel territorio di Contamines-Montjoie. Il Soccorso alpino di Chamonix (Pghm) è intervenuto dopo la caduta di una persona impegnata in un’escursione. A perdere la vita, secondo quanto riferito dal quotidiano Le Dauphiné Libéré, è stata una donna di 24 anni, che stava affrontando il percorso da sola.
La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio, ma la caduta non ha lasciato scampo alla giovane escursionista. L’intervento dei soccorritori si è trasformato così in una drammatica operazione di recupero in un ambiente che, anche durante la stagione estiva, può presentare condizioni e difficoltà tutt’altro che prevedibili.
Appena un’ora più tardi, un secondo incidente mortale ha fatto scattare un nuovo intervento, questa volta nella zona del Col de l’Index, a Chamonix. La vittima è un uomo che stava praticando speed-riding, disciplina spettacolare e ad alto tasso di adrenalina che unisce sci e volo.
Lo speed-riding utilizza infatti una piccola vela, simile a quella impiegata nel parapendio, che permette agli sciatori di alternare tratti percorsi sulla neve a brevi fasi di volo. Una combinazione che consente di affrontare i pendii a velocità elevate e che richiede esperienza, precisione e un controllo particolarmente rigoroso dell’ambiente circostante.
Anche in questo caso, nonostante l’intervento dei soccorritori, per l’uomo non c’è stato nulla da fare.
Due vittime, due scenari diversi e appena sessanta minuti di distanza: la montagna ha mostrato ancora una volta, nello stesso pomeriggio, i suoi due volti. Da una parte l’escursionismo, attività apparentemente più ordinaria ma esposta ai rischi dell’alta quota; dall’altra una disciplina estrema che porta il confine tra sci e volo sulle pareti del massiccio.
Gli incidenti ricordano quanto, sulle montagne del Monte Bianco, anche un itinerario affrontato a piedi o una discesa apparentemente sotto controllo possano trasformarsi rapidamente in un’emergenza. Per i soccorritori di Chamonix è stata una giornata di lavoro segnata da due interventi ravvicinati e da un bilancio tragico: due persone hanno perso la vita nello stesso massiccio, a distanza di un’ora l’una dall’altra.
